Scommesse sugli esports 2026: il bonus vale meno di ciò che promette

Updated Novembre 2026
Licensed
usAvailable in US
Fast payouts
18+ Only

La prima cosa da capire è dove finisce il denaro. Chi cerca un bookmaker per giocare su League of Legends o su un torneo di Counter-Strike trova dieci siti che promettono un bonus di benvenuto, e quasi nessuno che dica quanto quel bonus costi in puntate, in quota minima e in attesa. Questa è una guida alle scommesse sugli esports in Italia: cosa si può giocare sotto una concessione ADM (ex AAMS), quanto trattiene il bookmaker su ogni euro puntato, quali tutele esistono davvero e quali operatori hanno i numeri per reggere un confronto serio.

Un pallone da calcio sul dischetto del centrocampo di un prato, alla luce del mattino
Tra i titoli esports più popolari ci sono League of Legends, Dota 2, Counter-Strike, Valorant, Overwatch, Call of Duty, Fortnite, Rocket League e StarCraft.

Dati verificati al 3 Novembre 2026; le concessioni sono state riscontrate sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM).

Indice dei contenuti
  1. Normativa: cosa può fare un bookmaker con concessione ADM
  2. Gioco responsabile: quali strumenti hai davvero in mano
  3. Tornei e discipline: cosa si gioca, e quanto costa seguirlo
  4. Classifica: come si valuta un operatore per gli esports
  5. Scommesse sugli esports: cosa sono e come funzionano
  6. Eurobet: il palinsesto più largo della lista
  7. Sisal: la copertura live più grande del confronto
  8. William Hill: la promozione con il requisito più duro
  9. Planetwin365: il conteggio più esplicito delle tipologie di sport
  10. Lottomatica: live e streaming nella stessa schermata
  11. bet365: il partner della Champions e la copertura più larga
  12. Betsson: i mercati nominati uno per uno
  13. StarCasinò: scommesse dentro un’app da casinò
  14. Betfair: il modello exchange e una quota minima che cambia i conti
  15. SNAI: la schedina costruita pezzo per pezzo
  16. Domande frequenti sulle scommesse sugli esports
  17. Quanto costa, in una riga

Normativa: cosa può fare un bookmaker con concessione ADM

Il quadro legale non si legge da una pagina di bonus. In Italia l’offerta di gioco a distanza passa da una concessione, non da una licenza aperta, e la fonte è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Il decreto riordina il settore dei giochi pubblici a distanza e stabilisce che cosa un concessionario può mettere in palinsesto, con quali limiti di durata e sotto quale vigilanza.

L’articolo 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire in remoto con una concessione: alla lett. a) le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e sulle corse dei cavalli; alla lett. b) i totalizzatori sportivi e ippici; alla lett. c) l’ippica nazionale; alla lett. d) i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; alla lett. e) le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; alla lett. f) il bingo. Il comma 3 fissa la durata: fino a nove anni, senza rinnovo. La stessa norma chiede una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM stabilisce nel bando (art. 6, comma 5), mentre le condizioni di concessione e il regime fiscale restano fermi per tutta la durata (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3).

Quanto è costata quella concessione. Il bando di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Chi entra in questo mercato paga un prezzo a sei zeri prima di accettare la prima puntata, e lo paga per il diritto di operare per nove anni su uno o più siti. È una delle ragioni per cui un concessionario non regala nulla: la struttura dei costi è già scritta nel bando.

La concessione è per sito, non per azienda

Questo è il punto che quasi tutte le spiegazioni saltano, ed è quello che decide come si verifica un bookmaker. L’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe con codici da 16000 a 16051, e ogni riga è legata a un singolo sito .it. Un’unica società può comparire più volte: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. Il concessionario, però, quasi mai porta il nome del marchio: Bwin fa capo a Eurobet Italia, Lottomatica a Goldbet Better Organization Italy (GBO Italy), Betsson e StarCasinò ad Azzurri Limited. Chi vuole sapere a chi sta affidando i propri soldi legge quella riga dell’elenco, non il logo.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
Tra i principali tornei esports ci sono il campionato del mondo di League of Legends, The International di Dota 2, l’Evolution Championship Series (EVO) per i picchiaduro e l’Intel Extreme Masters.

Un nome nell’elenco non è una prova del palinsesto

L’articolo 2, lett. s) definisce il palinsesto come il programma di eventi — sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi — e di tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM; una puntata si può accettare solo su eventi che stanno in quel programma approvato. ADM aggiunge eventi uno alla volta: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner secondo la stampa di settore. Che cosa contenga il palinsesto di ciascun operatore, però, non è pubblico in modo completo.

E qui sta la questione delle scommesse sugli esports. Se il palinsesto approvato di ADM comprenda gli esports non è dato sapere. L’elenco dei concessionari non ha una colonna per i giochi, e un concessionario può detenere in qualsiasi combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo. Un nome nell’elenco, quindi, non dimostra da solo che quel sito offra scommesse sportive, e una presenza in una classifica non è una concessione. La prova del palinsesto è ciò che l’operatore stesso pubblica nel proprio sito e nella propria app, e in genere è il marchio ad averne uno. Il calcio, il tennis e il basket restano il cuore del prodotto; per gli esports bisogna aprire l’app e guardare, perché la legge non promette nulla in quella direzione.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
The International 2021 di Dota 2 ha avuto un montepremi superiore a 40 milioni di dollari USA, il più alto nella storia degli esports a quel tempo.

Siti non autorizzati, oscuramento e rischio penale

L’articolo 22, D.Lgs. 41/2024 affida ad ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, due elenchi pubblici: quello dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti inibiti. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso; il blocco lavora a livello DNS e qualche fornitore resta indietro; un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini secondo la stampa di settore, e gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini per volta, con i mirror che ricompaiono nel giro di ore. La parola esatta per il risultato è «oscurati».

C’è un secondo pezzo, che riguarda il giocatore e non l’operatore. ADM, il 28 febbraio 2024, riporta l’articolo 4 della Legge 13 dicembre 1989, n. 401: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». L’importo dell’ammenda non è noto, e non è noto alcun procedimento contro un giocatore. Per gli operatori l’articolo 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando sono accettate all’estero.

Pubblicità: perché il decreto Dignità cambia quello che leggi

Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla Legge 96/2018, è in vigore e ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A vigilare è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.

Il decreto, dal canto suo, promuove la pubblicità del gioco pubblico che serva al gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio marchio (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €, e pendono due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). Un emendamento Forza Italia alla legge di bilancio 2026 propone di togliere il divieto per la pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni: non è legge, e alla data di verifica il divieto resta in vigore.

Per il lettore la conseguenza pratica è questa: il silenzio promozionale intorno al settore non è una scelta di sobrietà dei marchi, è una regola. Chi cerca «migliori siti scommesse esports» e trova poco materiale informativo sta leggendo l’effetto di una norma, non la misura della domanda.

Tasse: chi paga, e quanto

Sulle scommesse sportive a quota fissa l’operatore versa l’imposta unica (D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, il cui numero non è confermato): 20,5 % se la raccolta avviene in rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, prima ferme al 43 % e al 47 %. Le giocate su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta del «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non è noto.

Dalla parte del giocatore, le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo a chi le incassa e non si dichiarano, perché il prelievo è alla fonte: la stampa di settore, nel 2024 e nel 2026, descrive la cosa come «tassate alla fonte», con il giocatore che riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione giornalistica, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi conviene consultare un commercialista. Diverso il caso di vincite ottenute su siti non autorizzati o esteri: l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, le tratta come «redditi diversi» (art. 67, comma 1, lett. d, TUIR), anche per siti registrati o ospitati all’estero, imponibili ai sensi dell’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto senza detrazioni. La lettura pratica è: nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va espressa come «andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale».

Vale la pena dirlo senza girarci intorno: il 24,5 % che il concessionario versa a distanza non esce dalla tua tasca al momento del prelievo, ma è già dentro il prezzo. L’imposta entra nel costo del prodotto, e il prodotto lo paghi tu.

Gioco responsabile: quali strumenti hai davvero in mano

Prima delle quote, prima dei bonus, ci sono gli strumenti che decidono quanto puoi perdere in una settimana. L’articolo 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 li elenca: alla lett. a) gli autolimiti su tempo, spesa e perdita; alla lett. b) i limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento di gioco del giocatore, secondo protocolli approvati da ADM; alla lett. c) i messaggi automatici su durata e spesa; alla lett. e) gli strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; alla lett. f) un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.

Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Il limite ridotto ha effetto immediato, l’aumento richiede sette giorni: è il ritardo che impedisce la decisione presa a caldo, e vale la pena notarlo perché è l’unico strumento di questa pagina che lavora contro l’impulso invece di assecondarlo. La cifra del limite di deposito che ADM fissa nel bando non è nota; quello che si vede operativamente parte dal limite scelto dal giocatore.

L’RUA è il vero confine tra un sito e l’altro

Il Registro Unico degli Autoesclusi, attivo dal 2018, blocca tutte le piattaforme online con concessione ADM e le sale fisiche. Una richiesta di autoesclusione, quindi, non vale per un sito solo: vale per l’intero perimetro legale italiano. L’art. 15, comma 1, lett. e) chiede strumenti di autoesclusione anche per categoria di prodotto, per un periodo scelto dal giocatore; un sito di settore riferisce che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026, e periodi e forme sono quelli che i termini degli operatori e la pagina di ADM indicano.

I siti senza concessione non sono collegati all’RUA. È la frase più importante di questa sezione, e sta in una riga: chi si autoesclude da un bookmaker ADM e poi apre un conto su un .com estero resta senza protezione, perché nessuno ha comunicato la sua richiesta a quel sito e nessuna autorità italiana può imporgliela.

Come si comportano i concessionari, in concreto

I termini di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. In registrazione lo stesso operatore chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e conferma la regola generale: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.

Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. L’apertura del conto BetFlag, invece, passa dalle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e il sito ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Sono tre esempi che dicono la stessa cosa da angoli diversi: l’autoesclusione non è un pulsante nascosto, è un obbligo di legge con una durata, e l’identificazione è il passo che la rende eseguibile.

Gli strumenti ci sono per tutti i concessionari. Quello che cambia è la velocità con cui li trovi e la chiarezza con cui sono scritti, e su questo un operatore vale l’altro solo in apparenza.

Identificazione, conto di gioco e trenta giorni

Un conto di gioco richiede l’identificazione completa. Gli operatori offrono la registrazione con modulo e copia di un documento, oppure con SPID, e Goldbet anche con CIE tramite un fornitore SPID. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. L’età è fissata dalla legge italiana a 18 anni: l’art. 3, comma 1, lett. a) nomina la «tutela dei minori di età» tra i principi, e le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco.

Ricariche, conti di pagamento e il limite dei 100 €

L’art. 13, D.Lgs. 41/2024 disciplina i punti vendita ricariche. ADM tiene un registro di questi punti — tabaccai, ricevitorie — che alimentano il conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né prelevare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € all’anno.

I binari che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM sono carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, buoni e ricariche in contanti in tabaccheria con SisalPay e Mooney; l’elenco di ciascun operatore sta nei suoi termini. Il punto che conta per il portafoglio: la ricarica in contanti ha un tetto settimanale complessivo, non per singola operazione, e quel tetto non si alza chiedendo al tabaccaio. Le criptovalute presso i concessionari ADM restano una materia non definita, e non si conosce alcuna norma che elenchi i binari approvati. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, concordato con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione: la sua entrata in vigore non è confermata.

Informazione e comunicazione: lo 0,2 % che pagano gli operatori

L’art. 15, comma 2 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € all’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È una cifra piccola rispetto al giro d’affari, e vale come misura di quanto il legislatore abbia pesato questo canale rispetto agli obblighi di limite.

Tornei e discipline: cosa si gioca, e quanto costa seguirlo

Tra i titoli esports più popolari ci sono League of Legends, Dota 2, Counter-Strike, Valorant, Overwatch, Call of Duty, Fortnite, Rocket League e StarCraft. Sono i giochi su cui ruota quasi tutta l’offerta internazionale, e sono anche i nomi che un operatore deve avere in palinsesto per risultare credibile su questa nicchia.

Gli esports sono una forma di competizione che usa i videogiochi, di solito competizioni multigiocatore organizzate tra giocatori professionisti, singoli o in squadra. La definizione è larga, e proprio per questo bisogna guardare il calendario: sotto lo stesso ombrello convivono un mondiale seguito da decine di milioni di spettatori e un torneo regionale che nessuno trasmette.

Il calendario, e perché comanda tutto il resto

Tra i principali tornei esports ci sono il campionato del mondo di League of Legends, The International di Dota 2, l’Evolution Championship Series (EVO) per i picchiaduro e l’Intel Extreme Masters. Sono quattro format diversi con quattro economie diverse: il mondiale di League of Legends è un appuntamento annuale con una fase a gironi che dura settimane, The International concentra tutto in pochi giorni, l’EVO è un festival di picchiaduro dove girano decine di match l’ora, l’Intel Extreme Masters è un circuito che tocca più città in più mesi.

Un calendario così non si segue a occhio. Chi scommette su Counter-Strike deve sapere che il match dura al massimo una manciata di ore e che il mercato si muove dopo la scelta della mappa; chi segue i picchiaduro deve accettare che il risultato dipenda da un formato a doppia eliminazione dove la stessa coppia di giocatori può incontrarsi due volte. La competizione decide quali mercati esistono, e nessun bookmaker può inventarne uno che il formato non produce.

Quanto costa un montepremi record. The International 2021 di Dota 2 ha avuto un montepremi superiore a 40 milioni di dollari USA, il più alto nella storia degli esports a quel tempo. Un montepremi di quella dimensione significa una platea globale, e una platea globale significa che i limiti di puntata su quel torneo saranno i più alti dell’anno, mentre su un torneo minore resteranno bassi. Il tetto che un operatore accetta non è una questione di simpatia per il gioco: è la sua stima di quanto rischio riesce a coprire.

Un anno di tornei: il 2026 e il precedente

L’Esports World Cup 2026 si svolge dal 6 luglio al 23 agosto 2026 a Parigi con un montepremi di 75 milioni di dollari USA e 24 giochi; l’edizione 2025 aveva un montepremi di 71,5 milioni di dollari USA. Un mese e mezzo di gare, 24 titoli e una crescita di 3,5 milioni sul montepremi dell’anno prima: per chi scommette è il periodo dell’anno in cui l’offerta esports si allarga, perché gli operatori aggiungono mercati su giochi che per il resto dell’anno non trattano.

Il Team Falcons ha vinto l’Esports World Cup Club Championship nel 2025, difendendo il titolo del 2024. Un ciclo di vittorie ripetuto sposta le quote prima ancora che il torneo cominci, e sposta anche la liquidità: sui match del club più atteso il mercato è più profondo, sui derby tra squadre minori è più facile trovare una quota che sembra generosa e non lo è.

Perché gli esports si incastrano bene con lo streaming

Il formato favorisce il gioco dal vivo. Le partite sono brevi, si giocano a ogni ora del giorno e vengono trasmesse: un operatore che ha streaming e risultati in tempo reale trasforma la visione in una puntata, e questo è il vero motivo per cui le scommesse sugli esports esistono in una app di sport. L’app Sisal, per esempio, indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. L’app Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita.

Quei numeri descrivono un’infrastruttura, non un catalogo di esports. Ma è la stessa infrastruttura che servirebbe: quando un operatore aggiunge un titolo al palinsesto, il costo marginale è basso perché lo streaming, i risultati live e il cash out sono già in piedi. È anche il motivo per cui, in assenza di conferme sul palinsesto approvato, la domanda giusta da fare a un bookmaker non è se accetta esports, ma quanti mercati offre sul singolo match.

Classifica: come si valuta un operatore per gli esports

Dieci concessionari, tutti sull’elenco ADM dei siti autorizzati, tutti su un sito .it, tutti con un codice di concessione dichiarato nei propri termini. Il confronto però non può essere una pagella sul catalogo, perché il palinsesto approvato non è pubblico: quello che si può confrontare è la concessione, quello che l’operatore dichiara nei suoi termini e ciò che le sue schede raccontano del prodotto sportivo. Da lì in poi, la differenza la fa il costo.

Vale la pena ripeterlo in una riga: una presenza in questa lista non è una raccomandazione, e non tutte le concessioni della lista riguardano le scommesse sportive. Questi dieci sono i marchi su cui una pagina di confronto italiana costruisce abitualmente l’offerta, e su ciascuno esistono fatti verificabili. Altri concessionari esistono, e un marchio assente da qui non è per questo privo di concessione.

I criteri, in ordine di quanto pesano

Il primo criterio è la concessione: numero, società titolare e sito .it. Non è una formalità burocratica, è ciò che determina se hai accesso all’RUA, alla vigilanza di ADM, agli strumenti di limite obbligatori e a un foro italiano in caso di controversia. Un brand non autorizzato non porta nessuno di questi quattro elementi, in cambio di quote che possono sembrare migliori.

Il secondo è il requisito per incassare una promozione, quando la promozione esiste: multipla minima, numero di eventi, quota totale minima, tetto della vincita. Il terzo è il palinsesto dichiarato: campionati principali, numero di tipi di sport, presenza di risultati in diretta. Il quarto è la varietà dei tipi di giocata — singola, multipla, sistema, combo, cash out — perché è lì che si vede se un operatore ha un prodotto o solo una vetrina.

La quota più alta non è quasi mai il criterio decisivo, e vale la pena spiegare perché. Un prezzo migliore dell’1 % su una singola pesa poco; un requisito di puntata che ti obbliga a giocare dieci volte il bonus costa molto di più. Chi ordina i propri confronti partendo dalla quota finisce per scegliere l’operatore che costa di più.

Concessione e condizioni: la tabella del confronto

Marchio Concessione ADM e concessionario Che cosa dicono i suoi termini
Eurobet n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale palinsesto dichiarato dall’app dal calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a spettacolo e politica
Sisal n. 16020, Sisal Italia S.p.a. oltre 1.000 eventi sportivi al giorno e più di 15.000 live; bonus spendibile su tutti gli eventi in palinsesto
William Hill n. 16044, William Hill Malta Plc freebet settimanale riservata alla Serie A, multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0
Planetwin365 n. 16007, Pwo S.p.a. campionati nazionali ed europei indicati dall’app e più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta
Lottomatica n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) campionati principali, F1 e MotoGP, con quote e risultati in tempo reale e streaming
bet365 n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc scommesse pre evento e live su calcio, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis
Betsson n. 16027, Azzurri Limited pre-match e live su migliaia di eventi, con 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo
StarCasinò n. 16026, Azzurri Limited scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di giocata
Betfair n. 16028, Betfair Italia S.r.l. Esito Finale, Under/Over, Multigol, mercati combo e sezione Supercombo
SNAI n. 16032, Snaitech Spa singole, multiple e sistemi, con risultato esatto, goal, tiri in porta, cartellini, rigori e Cash Out

Il concessionario raramente coincide con il marchio, e la tabella lo mostra meglio di qualunque discorso: due righe su dieci portano la stessa società, Azzurri Limited, e una delle due è un marchio a vocazione casinò. Leggere quella colonna prima di aprire un conto chiarisce a chi si sta affidando il saldo.

Il margine, spiegato una volta per tutte

Qui arriviamo al numero che non compare in nessuna vetrina. In un mercato a due esiti con quota 1,90 su entrambi, il payout — la quota di tutto il giocato che quel mercato restituisce — è 1 ÷ (1/1,90 + 1/1,90). Se il bookmaker propone 1,90 e 1,90, la somma degli inversi delle quote è circa 1,053, il payout share si aggira quindi intorno al 95 % e il margine intorno al 5 %. In un mercato a tre esiti le quote tipiche portano a un payout fra il 90 % e il 94 %, quindi a un margine fra il 6 % e il 10 %; e nei mercati più esotici il margine supera spesso il 10 %. In tutti i casi il conto è lo stesso: si sommano gli inversi delle quote di tutti gli esiti del mercato, si sottrae il risultato da 1 e si ottiene ciò che il bookmaker trattiene.

La condizione conta quanto il numero. Quell’esempio è illustrativo, non è un prezzo quotato, e non descrive il mercato di un operatore in particolare; il margine reale cambia da mercato a mercato, da sport a sport e da momento a momento, e su un evento secondario può essere due o tre volte quello di un grande campionato. È il motivo per cui due siti con la stessa quota di facciata possono costare molto diverso su una multipla.

Il margine, i requisiti di puntata e la voce che non vedi

Un bonus di benvenuto è un prodotto con un prezzo, e il prezzo si paga in puntate obbligate. Se un requisito di puntata a cinque volte produce un costo atteso intorno al 5 % si stanno spendendo circa 2,50 € ogni 50 € maneggiati, perché a ogni giro il margine resta nel banco; a dieci giri, il costo atteso raddoppia. Vale la pena notare che un requisito sul solo importo del bonus costa la metà di uno su bonus più deposito, e che un requisito a quota minima alta restringe le puntate che contano, così il numero di giri utili cresce.

Che cosa vale davvero una freebet, poi, si vede bene con un numero. Una freebet da 5 € giocata a quota 2,00 non paga 10 €: la puntata non torna indietro, quindi il valore medio sta sotto i 2,50 € una volta tolta la parte di mercato che resta al bookmaker. È la differenza tra il valore di facciata di un premio e quello che ti resta in tasca.

Nessuna di queste voci si trova scritta in grande nell’app. Le condizioni di concessione, i requisiti e le quote minime stanno nella pagina dei termini, dove nessuno arriva per caso.

Come si legge la tabella del confronto

Ordinala per obiettivo, non per impressione. Chi vuole capire il costo di un’offerta guarda la colonna delle condizioni e cerca il requisito di puntata, la quota minima e il tetto della vincita. Chi vuole capire il prodotto guarda la colonna del palinsesto e conta quanti tipi di sport e quante tipologie di giocata trova. Chi vuole capire il rischio legale parte dal numero di concessione e lo verifica sull’elenco di ADM, perché è l’unica riga della tabella che si può controllare in modo indipendente.

Scommesse sugli esports: cosa sono e come funzionano

Un mercato esports funziona come qualsiasi mercato sportivo. Scegli un evento, scegli un esito, scegli quanto puntare, e il prezzo che leggi è il prezzo al momento della giocata. Cambia la forma dell’evento, non la meccanica.

La parte che sorprende chi arriva dal calcio è la durata. Un match di Counter-Strike può durare un’ora, e prima del fischio d’inizio c’è la scelta della mappa, che sposta le quote più di quanto le sposti un infortunio in Serie A. Un incontro di League of Legends passa per una fase di selezione dei campioni che vale come una formazione ufficiale. Sui picchiaduro il formato a doppia eliminazione permette allo stesso giocatore di incontrare due volte lo stesso avversario nello stesso torneo, e le due partite non hanno lo stesso prezzo perché la storia tra i due è cambiata.

Le tipologie di giocata che trovi anche sugli esports

Le forme della schedina sono quelle di sempre. L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. L’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento.

Dove il formato esports si adatta bene è nella combinazione. La funzione My Combo di SNAI permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. Una logica del genere applicata a un torneo di picchiaduro produce decine di combinazioni possibili, e ogni combinazione moltiplica il margine del mercato di partenza.

Il conto di una scommessa, senza sorprese

La vincita di singola si calcola moltiplicando la puntata per la quota. Puntando 10 € a quota 1,85, il ritorno è di 18,50 € e il profitto netto è di 3 € più i 10 € di puntata, cioè 8,50 € di guadagno lordo sopra il capitale. La multipla lavora diversamente: le quote delle singole giocate si moltiplicano in un unico prezzo, quindi tre eventi a 1,85 danno una quota totale di circa 6,33 e una puntata da 10 € restituisce, se tutti e tre passano, poco più di 63 €. Il rovescio è doppio: basta un esito sbagliato e la giocata non paga nulla, e il margine di ogni mercato si somma a quello degli altri.

Da qui si capisce perché il margine è il vero prezzo della scommessa. Su una singola a quota 1,90 in un mercato a due esiti il bookmaker trattiene intorno al 5 % del giocato — la parte che il formula del payout mette in chiaro — e su una multipla costruita su tre mercati con margine simile la trattenuta complessiva sale verso il 14-15 %. È la stessa quota di facciata, ma un costo diverso.

Video, simulati e i confini del palinsesto

I giochi virtuali sono una cosa distinta dagli esports, e distinguerli è utile. L’articolo 2, lett. v) definisce le «scommesse su eventi simulati» come eventi sportivi, ippici e di altro tipo generati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato, ammessi dentro una concessione per le scommesse sportive; i siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali». Il Virtual di Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. Su un esports vero, invece, il risultato dipende da persone che giocano.

L’ippica è due cose separate nella legge: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l’art. 6, comma 1, lett. a), e i «giochi di ippica nazionale» (art. 6, comma 1, lett. c; art. 2, lett. h: vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté e simili) che richiedono una concessione propria. Se qualche marchio online prenda i totalizzatori di ippica nazionale non è dato sapere.

Il live, e il ritardo che nessuno pubblica

Le scommesse live le offre ogni grande operatore, e le regole di ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi non sono note: non esiste un elenco dei mercati live in giro. Chi scommette in-play su un esports dovrebbe sapere che il ritardo tra il momento in cui l’esito è di fatto deciso e il momento in cui il mercato si chiude è una variabile del sistema, non un dettaglio tecnico. Un mercato che resta aperto qualche secondo di troppo è un mercato in cui qualcuno ha già visto la mappa vincente.

Il betting exchange è un’altra storia, e vale la pena raccontarla perché cambia il rapporto con il margine. L’art. 6, comma 1, lett. e) e l’art. 2, lett. u) lo ammettono come gioco separato: il giocatore può fare la parte del puntatore o del banco, e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è descritta come contenente regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima di 200 centesimi in passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 riferisce che il giocatore non deve nulla sulle vincite, con il prelievo che grava sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e quali siano le regole di commissione non è noto; Betfair è descritto come il primo, con la concessione 16028. Su un exchange il costo non è un margine incorporato ma una commissione sulle vincite nette, ed è il motivo per cui chi punta molto e a quote alte guarda a quel modello.

Sul betting exchange resta un confine poco esplorato: se un mercato tra giocatori su un titolo esports esista sotto questa formula è questione aperta, e la risposta la dà la schermata, non la legge.

Bonus: perché la parola «gratis» non regge

«Bonus di benvenuto» è il termine degli operatori, e il divieto del Decreto Dignità riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus. Non si conosce alcun tetto statutario al bonus né alcun tetto ai requisiti di puntata: importi, rigioco e quote minime vengono dai termini di ciascun operatore. Per ricevere il bonus di benvenuto Sisal bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. È un bonus legato a una ricarica, quindi non è denaro regalato: è un importo che entra nel conto dopo che ci hai messo il tuo.

Qui vale la pena aprire il tipo di promozione più interessante e più mal compresa. L’Extra Bet Club di William Hill assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. Leggiamo le condizioni come le leggerebbe chiunque debba decidere: servono 20 € su una multipla di cinque eventi e quota totale almeno 10.0, cioè una giocata che passa raramente; il premio massimo stagionale è 100 €, quindi il tetto esiste ed è basso. Una freebet da 5 € non vale 5 €: la puntata non torna indietro con la vincita, quindi il valore medio sta sotto i 2,50 € una volta tolta la parte di mercato che resta al bookmaker. Per incassarne cento in una stagione servono venti multipla vincenti con quelle caratteristiche. Il premio non è finto; è solo molto più piccolo di come suona.

Eurobet: il palinsesto più largo della lista

Il marchio fa capo a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, concessione ADM n. 16012, ed è la società che nell’elenco di ADM gestisce più di un sito .it. L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni).

Quella coda della lista è la parte che dice di più. Nessun operatore aggiunge elezioni e reality show perché il pubblico lo chiede con urgenza: li aggiunge perché ha la piattaforma e i trader per farlo, e perché un evento non sportivo riempie il calendario nei giorni morti. Un palinsesto così largo è un vantaggio per chi cerca qualcosa di diverso dal solito 1X2, e un avvertimento per chi si distrae: un mercato su un evento di spettacolo ha un margine più alto di un mercato di Serie A, e per definizione è un mercato dove il bookmaker sa più di te.

Il numero di concessione è la prima cosa da controllare, e in questo caso la società titolare ha una storia di concessioni multiple. Non è un dettaglio legale: è il segno di un operatore che vive di volume e di siti, non di un singolo marchio.

Verdetto. La larghezza del palinsesto è il vero prodotto: chi cerca esports o sport minori lo troverà più facilmente qui che altrove, ma paga quella varietà con margini più alti sulle voci di nicchia e con un’offerta promozionale che non è mai stata la sua arma.

Sisal: la copertura live più grande del confronto

Sisal Italia S.p.a., concessione ADM n. 16020. L’app indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca.

Quindicimila eventi live sono una promessa di copertura, non di prezzo. Chi gioca in-play sa che il valore sta nel ritardo e nella quota, e su questo i numeri dell’app non dicono nulla. Quello che dicono è che il flusso è abbastanza ampio da includere mercati che altri non tengono aperti, e che il cash out è disponibile: due cose che contano quando il match è ancora in corso e la schedina pesa.

Il bonus di benvenuto è legato al conto e a una prima ricarica, e l’importo accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. La varietà del palinsesto è quindi anche la varietà su cui il bonus lavora; l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster.

Verdetto. L’infrastruttura live è la più dichiarata del gruppo e il cash out la completa, ma la larghezza degli oltre 1.000 eventi giornalieri non dice nulla sul margine praticato sui singoli mercati, ed è lì che va guardato prima di decidere.

William Hill: la promozione con il requisito più duro

William Hill Malta Plc, concessione ADM n. 16044. La promozione di punta è l’Extra Bet Club: una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, per chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.

Il conteggio è impietoso e conviene farlo tutto. Una multipla di cinque eventi con quota totale almeno 10.0 è una giocata che, per costruzione, ha una probabilità bassa di passare: cinque eventi a quota media 2,00 sono già al limite, e il requisito complessivo sta sopra. Il singolo premio è di 5 €, il tetto stagionale di 100 €. Mesi di multipla da 20 € per arrivare, nelle settimane fortunate, a una freebet che vale mediamente meno di 2,50 €. Sulla Scala della generosità questa promozione non sta in alto.

Resta un caso da manuale di come il marketing presenti un premio: il numero che si vede è 100 €, quello che si incassa è un premio settimanale di 5 € con una condizione di accesso severa. Il marchio però è uno dei pochi del confronto a proporre un meccanismo a cadenza settimanale invece di un bonus di benvenuto una tantum, e per chi gioca già multiple con quelle caratteristiche l’Extra Bet Club è una cosa in più che arriva senza cambiare abitudini.

Verdetto. L’unica promozione ricorrente del confronto, e anche la più difficile da attivare: ha senso per chi ha già una multipla da 20 € a cinque eventi nella sua routine, non per chi si iscrive per il premio.

Planetwin365: il conteggio più esplicito delle tipologie di sport

Pwo S.p.a., concessione ADM n. 16007. L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga) e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

Le oltre 20 tipologie di sport sono la cifra di questo operatore, e vanno lette accanto all’elenco dei campionati. Sono due misure diverse: la profondità sul calcio e l’ampiezza sul resto. La prima serve chi punta sul campionato italiano ogni settimana, la seconda chi cerca volley o ciclismo e non vuole cambiare sito per farlo. I risultati in diretta rendono utilizzabile la seconda metà dell’offerta, perché senza aggiornamento in tempo reale una puntata live su uno sport minore è cieca.

Una doppia copertura di questo tipo ha un costo nascosto: la quota di facciata su un campionato maggiore regge il confronto, quella su uno sport minore no, perché il bookmaker deve coprire un mercato sottile.

Verdetto. Un operatore costruito sul calcio italiano con una coda di discipline ampia e leggibile: la profondità sui campionati nazionali è la ragione per aprirlo, l’ampiezza è quello che ti fa restare, e il prezzo da pagare sono le quote più magre sulle discipline di nicchia.

Lottomatica: live e streaming nella stessa schermata

Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), concessione ADM n. 16010. L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.

Lo streaming accanto alla quota è la combinazione che rende praticabile il gioco in-play, e su questo Lottomatica è esplicita. La differenza tra guardare una partita in televisione e guardarla dentro l’app con il mercato aperto è una differenza di secondi, e i secondi sono esattamente ciò su cui si gioca in-play.

Il nome della società titolare sorprende chi legge solo il marchio: Lottomatica risponde a GBO Italy, non a una società chiamata Lottomatica. È il caso più chiaro di come il concessionario e il brand vadano tenuti separati, e di come la riga dell’elenco ADM sia l’unica fonte affidabile su chi gestisce il sito.

Verdetto. Il pacchetto live più coerente del confronto per chi guarda e punta insieme, con un limite evidente: la copertura dichiarata ruota intorno ai grandi eventi, e chi cerca un torneo minore deve verificare che il palinsesto lo contenga.

bet365: il partner della Champions e la copertura più larga

Hillside (New Media Malta) Plc, concessione ADM n. 16030. Il marchio si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live.

Una sponsorizzazione di quel livello è la risposta del marchio al divieto pubblicitario: il Decreto Dignità chiude la strada della réclame diretta, e un accordo con una competizione diventa il modo di esserci senza dire nulla. Il lettore attento ne tiene conto, perché sta guardando un’operazione di comunicazione, non una prova sulla qualità del mercato.

Gli strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, con il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 indicato per i residenti in Italia. L’elenco delle discipline — ippica, boxe, freccette comprese — dice di un operatore internazionale con una cultura del mercato più larga di quella italiana.

Verdetto. La presenza più internazionale del confronto, con una copertura che va oltre gli sport nazionali e una struttura di tutele complete; chi punta su discipline che gli altri trattano di rado la trova qui, mentre chi cerca il prezzo migliore sul campionato italiano non ha motivo di preferirlo.

Betsson: i mercati nominati uno per uno

Azzurri Limited, concessione ADM n. 16027. L’app Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.

L’elenco dei mercati è la parte utile, perché è l’unico del confronto a nominarli in modo esplicito. 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo sono le cinque famiglie che coprono la maggior parte delle giocate di un utente medio, e sono anche quelle con il margine più basso perché hanno il volume più alto. Su un mercato come «marcatori» la profondità è minore, e la quota lo riflette.

La stessa società, Azzurri Limited, gestisce anche StarCasinò: un dato che non cambia l’offerta ma dice quanto il mercato italiano sia concentrato in poche mani. Il marchio si presenta con un prodotto sportivo dentro un’app casinò, e questa convivenza si sente nel modo in cui l’offerta è organizzata.

Verdetto. Un catalogo di mercati chiaro e dichiarato, adatto a chi vuole sapere in anticipo che cosa troverà; la struttura dell’app, però, resta quella di un casinò con un bookmaker dentro, e chi cerca un prodotto sportivo puro lo percepisce.

StarCasinò: scommesse dentro un’app da casinò

Azzurri Limited, concessione ADM n. 16026. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.

Il marchio dichiara poco del proprio prodotto sportivo, e la posizione è coerente con il nome: il calcio e gli eventi principali sono un’aggiunta a un’offerta di casinò. Per chi cerca un bookmaker questo significa un’app che funziona ma non è costruita intorno al mercato sportivo, e un lettore che confronta operatori per gli esports non troverà qui alcun indizio di un palinsesto dedicato.

Vale però la pena notare la concessione: n. 16026, la stessa società di Betsson. Chi apre un conto su uno dei due marchi sta aprendo un conto presso Azzurri Limited, e questo è il genere di informazione che si trova nella riga dell’elenco ADM e in nessun annuncio.

Verdetto. Il marchio meno sportivo del confronto, e va detto chiaramente: la concessione è in regola e la piattaforma è quella di un gruppo solido, ma chi vuole costruire una strategia su scommesse sportive parte da un altro dei dieci.

Betfair: il modello exchange e una quota minima che cambia i conti

Betfair Italia S.r.l., concessione ADM n. 16028. L’app Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.

Betfair è descritto come il primo operatore dell’exchange italiano, e la sua concessione è quella del betting exchange. La documentazione del marchio è riportata come contenente regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima di 200 centesimi in passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 riferisce che il giocatore non deve nulla sulle vincite, con il prelievo che grava sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e come funzionino le commissioni non è noto.

Quella puntata minima è la parte che cambia il ragionamento per chi arriva dal mercato tradizionale: c’è un pavimento sotto cui non puoi giocare, e i passi da 50 centesimi significano che il prezzo non si muove in modo continuo ma a scalini. La sezione Supercombo, dal canto suo, resta un prodotto classico di quota maggiorata, dove il margine più alto è compensato dalla visibilità della promo.

Verdetto. L’unico modello del confronto in cui il costo non è un margine incorporato ma una commissione sulle vincite nette, con una struttura pensata per chi punta molto: la puntata minima da 200 centesimi è una soglia da conoscere prima, non dopo.

SNAI: la schedina costruita pezzo per pezzo

Snaitech Spa, concessione ADM n. 16032. L’app offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. La funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica.

My Combo è la funzione più interessante della lista, e anche la più pericolosa se letta male. Unire più combo sullo stesso biglietto significa moltiplicare le quote fra loro, e quindi moltiplicare i margini: il prezzo finale è più alto, la probabilità di incassare scende molto più rapidamente. Chi usa My Combo per alzare la quota sta comprando lo stesso biglietto di una multipla con un nome diverso.

Il cash out, invece, è lo strumento con cui si può chiudere una posizione prima della fine. Non è un regalo: l’importo proposto è calcolato dal bookmaker e tiene conto di ciò che resta da rischiare, quindi è sempre un prezzo di mercato e non una via di uscita gratuita.

Verdetto. La costruzione della giocata è il punto di forza, con singole, sistemi e combo sulla stessa partita; ed è anche il punto in cui si paga di più, perché ogni incastro aggiunge margine e My Combo lo nasconde dietro una quota unica.

Domande frequenti sulle scommesse sugli esports

Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?

Un concessionario può accettare puntate solo su eventi inseriti nel palinsesto, il programma di eventi e tipi di giocata approvato da ADM, che aggiunge gli eventi uno alla volta. Il palinsesto non è pubblico, quindi le discipline disponibili si verificano nel sito o nell’app dell’operatore. Se gli esports ne facciano parte non è dato sapere.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si consulta l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, che a fine ottobre 2026 conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. La concessione vale per sito, non per azienda, e la conviene confrontare il numero dichiarato nei termini dell’operatore con la riga dell’elenco.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

Si moltiplica la puntata per la quota. Su una singola da 10 € a quota 1,85 il ritorno è 18,50 €, cioè 8,50 € di guadagno lordo sopra il capitale. Nella multipla le quote degli eventi si moltiplicano in un prezzo unico, quindi tre giocate a 1,85 danno una quota totale di circa 6,33.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si sommano gli inversi delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato e si sottrae il risultato da 1. Su un mercato a due esiti con quota 1,90 su entrambi, la somma degli inversi è circa 1,053, quindi il payout è intorno al 95 % e il margine intorno al 5 %. Il margine cresce fino a oltre il 10 % nei mercati con pochi partecipanti, come quelli su discipline minori.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM arrivano nette, perché il prelievo è alla fonte e grava sull’operatore. La ricostruzione è giornalistica e conviene consultare un commercialista. Diverso il caso delle vincite da siti non autorizzati o esteri, che secondo l’Agenzia delle Entrate andrebbero dichiarate come redditi diversi; la posizione non è consulenza fiscale.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Alla registrazione si sceglie un limite settimanale o mensile, e l’articolo 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 chiede anche autolimiti su tempo, spesa e perdita, messaggi automatici e strumenti di autoesclusione per categoria di prodotto. Un limite ridotto ha effetto immediato, un aumento richiede sette giorni.

Quanto costa, in una riga

Torniamo al punto di partenza, che è economico e non promozionale. Un bonus di benvenuto, un requisito di puntata e un margine intorno al 5 % su un mercato a due esiti sono tre numeri che stanno nella stessa frase: il premio si incassa in puntate obbligate, e ogni puntata passa per un mercato che restituisce meno di quanto incassa. La concessione non cambia questo conto, ma cambia tutto il resto: l’RUA che blocca ogni piattaforma autorizzata, la vigilanza di ADM, gli strumenti di limite obbligatori e un tribunale italiano per una controversia.

Per gli esports la risposta onesta è duplice. Il meccanismo è identico a quello di qualunque altro sport, e le discipline sono note: League of Legends, Dota 2, Counter-Strike, Valorant, Overwatch, Call of Duty, Fortnite, Rocket League, StarCraft, con il mondiale di League of Legends, The International, l’EVO e l’Intel Extreme Masters a fare da calendario. Se il palinsesto approvato di ADM contenga gli esports, però, non è dato sapere, e il numero di concessione non lo dice: quel dato lo dà solo l’app dell’operatore, evento per evento.

Chi legge questa pagina per decidere dove aprire un conto faccia la cosa più noiosa e più utile: prenda il numero di concessione nella tabella, lo confronti con l’elenco di ADM, poi apra la pagina dei termini di due o tre candidati e cerchi il requisito di puntata, la quota minima e il tetto della vincita. Quindici minuti di lettura sopravvivono a qualunque quota di facciata.

Scritto dal team di «Campionatoinglese».

Scommesse sui cavalli 2026: concessione ADM, quote e costi reali
Scommesse sui cavalli 2026: concessione ADM, quote e costi reali

Scommesse sui cavalli 2026: cosa può offrire un concessionario ADM, quanto costa davvero un bonus…