Scommesse sul cricket 2026: 52 concessioni, e nessuna colonna per gli sport

Updated Novembre 2026
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Nelle 52 righe dell’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, non esiste un campo che dica cosa il concessionario offre. Su un evento di cricket vale la stessa regola: una concessione non promette una partita. Il costo della prima giocata, però, non sta nella burocrazia — sta nella quota.

Un pallone da calcio sul dischetto del centrocampo di un prato, alla luce del mattino
Una squadra di cricket ha 11 giocatori.

Dati aggiornati al 3 Novembre 2026, con le concessioni verificate sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS) e le condizioni d’offerta lette nei termini e nelle schede applicative di ciascun operatore.

Indice dei contenuti
  1. Cosa è cambiato con il riordino del gioco a distanza
  2. Quello che la tutela costa, e a chi
  3. Il calendario del cricket: tre formati, tre modi diversi di perdere il segno
  4. Il panorama: dieci concessionari ADM a confronto
  5. Il meccanismo: come si legge una quota di cricket
  6. Gli operatori: dieci concessioni, dieci profili commerciali
  7. Le regole del gioco, quelle che si pagano
  8. Domande frequenti sulle scommesse sul cricket in Italia

Cosa è cambiato con il riordino del gioco a distanza

La normativa che governa l’offerta online

La legge che ha ridisegnato il settore è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Sotto quella cornice, l’autorità che vigila è ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli — che il mercato continua a chiamare con il vecchio acronimo AAMS. Chi scrive «ADM (ex AAMS)» sta dicendo la stessa cosa.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In un ODI ogni squadra batte per 50 over fissi.

Una differenza sostanziale rispetto a ciò che il linguaggio comune suggerisce: le licenze italiane non sono permessi aperti. Sono concessioni attribuite per gara pubblica. La gara del settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.

L’articolo 6, comma 3, D.Lgs. 41/2024 fissa la durata massima a nove anni, senza rinnovo. Le concessioni non si rinnovano: si rigiocano. Tra i requisiti elencati figurano una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM stabilisce nella gara (art. 6, comma 5). Le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3), il che in teoria mette un operatore al riparo da sorprese regolatorie a metà percorso.

Quello che una concessione dice e quello che non dice

L’articolo 6, comma 1, elenca i giochi offribili a distanza con concessione: alla lettera a) le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; alla lettera b) i concorsi pronostici sportivi e ippici; alla lettera c) l’ippica nazionale; alla lettera d) i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; alla lettera e) le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori (il betting exchange); alla lettera f) il bingo. Un concessionario può detenere il diritto allo sport, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, all’exchange e al bingo in qualunque combinazione.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Negli ODI condizionati dalla pioggia il metodo Duckworth-Lewis-Stern di solito stabilisce il bersaglio o il risultato.

Ecco perché la concessione è una condizione necessaria ma non sufficiente per chi cerca cricket. La concessione è attribuita per sito, non per azienda: una società può gestirne più di uno — Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale conduce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. L’elenco ADM non ha una colonna per i giochi, e un nome presente su quella lista non dimostra da solo che il sito offra scommesse sportive. A dimostrarlo sono il sito e l’app dell’operatore, che indicano numero di concessione e società nei propri termini.

Questo è il primo costo nascosto della pagina. Una lista di 52 righe sembra una classifica; è un registro.

Dove sta scritto, allora, che un operatore accetta cricket? Dove sta scritto che accetta scommesse in generale. Il palinsesto è la risposta normativa.

Il palinsesto: cosa si può giocare e cosa no

L’articolo 2, lettera s), D.Lgs. 41/2024 definisce il «palinsesto» come il programma di eventi — sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi — e di tipologie di giocate predisposto dal concessionario e approvato da ADM. Una scommessa si può prendere solo su eventi contenuti nel palinsesto approvato, e ADM autorizza gli eventi uno per uno. Nel settembre 2026, per esempio, è stato autorizzato il Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore.

Cosa contenga concretamente quel programma, sport per sport, resta la parte che nessun registro mostra: la si legge nel palinsesto dell’operatore, non in un elenco pubblico. Un evento entra quando ADM lo ammette, e nessun brand può anticiparlo.

Il cricket, come disciplina, rientra nella lettera a) — scommesse su eventi sportivi a quota fissa. È la stessa base giuridica del calcio. Nessuna norma separata, nessun permesso aggiuntivo. Il che significa anche che nessun operatore italiano è obbligato a quotare una partita internazionale di cricket solo perché quota la Serie A: il palinsesto è la sua proposta commerciale, non una lista di adempimenti.

Eventi simulati e ippica: le due diramazioni

Vale la pena distinguerle, perché vengono confusissime nel linguaggio di tutti i giorni. L’articolo 2, lettera v), definisce le «scommesse su eventi simulati»: eventi sportivi, ippici e non, generati al computer e mostrati tramite animazione o tramite un evento reale pre-registrato. Sono ammessi dentro una concessione per scommesse sportive, e i siti degli operatori portano una sezione «Virtuali».

L’ippica è invece due cose separate nella legge. Le scommesse su corse di cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno nella lettera a) dell’articolo 6, comma 1. I «giochi di ippica nazionale» stanno alla lettera c), e l’articolo 2, lettera h), li descrive come giocate di tipo totalizzatore — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté. Questi ultimi richiedono una concessione propria. Se un brand offra i concorsi ippici nazionali online è cosa che nessun elenco chiarisce.

Il betting exchange merita una riga a sé. L’articolo 6, comma 1, lettera e), lo ammette come gioco separato, e l’articolo 2, lettera u), lo descrive così: il giocatore può fare la parte del puntatore o del banco, e il concessionario si limita a metterli in contatto anonimo. La documentazione di Betfair è indicata come fonte di regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, tra cui una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50 centesimi; un articolo di settore del 2024 riferisce che sulle vincite il giocatore non deve nulla, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali brand gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni è punto che gli elenchi non coprono. Betfair è descritto come il primo, con concessione 16028.

Resta un buco che nemmeno la legge riempie: non esiste qui un tetto statutario in euro alle puntate sportive. Gli strumenti che vincolano davvero sono i limiti che il giocatore sceglie e il limite di deposito fissato in registrazione. Il tetto lo decide chi gioca.

Quello che la tutela costa, e a chi

Età, identificazione e conto di gioco

L’articolo 3, comma 1, lettera a), D.Lgs. 41/2024 mette la «tutela dei minori di età» tra i principi del riordino, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18 anni. Un conto di gioco richiede identificazione piena. Gli operatori offrono la registrazione con form e copia di un documento e, in alternativa, con SPID; Goldbet indica anche la CIE attraverso un fornitore SPID.

Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni o viene sospeso e i prelievi si bloccano, come dichiarano le pagine degli operatori. Trenta giorni sembrano tanti finché non si è in mezzo a una verifica documentale con una multipla aperta.

Limiti di deposito: chi decide il numero

Qui la normativa è più articolata di quanto la pubblicità lasci intendere. L’articolo 15, comma 1, prevede: alla lettera a) gli autolimiti su tempo, spesa e perdita; alla lettera b) i limiti sulle somme depositate in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; alla lettera c) i messaggi automatici su durata e spesa; alla lettera e) gli strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; alla lettera f) un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.

Il punto che sfugge a chi legge «limite di deposito» e pensa a un numero uguale per tutti: il limite lo sceglie il giocatore in registrazione, settimanale o mensile. Le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale al momento dell’iscrizione, un abbassamento che ha effetto immediato e un’attesa di sette giorni per alzarlo. Sette giorni, non sette ore.

Admiralbet lo scrive con una certa precisione: in registrazione chiede un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e ribadisce la regola — un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.

Che figura ADM fissi nella gara per il limite di deposito non è dato pubblico. Il tetto che vincola la singola partita, in pratica, è quello che il giocatore si è dato.

Autoesclusione e RUA

Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, è stato istituito nel 2018 e blocca ogni piattaforma online autorizzata in Italia, oltre alle sale fisiche. L’articolo 15, comma 1, lettera e), chiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo che stabilisce il giocatore. Una fonte di settore riferisce che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026.

Le condizioni di Admiralbet indicano l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. È lo strumento più concreto del pacchetto, e anche il più difficile da annullare: chi ci entra lo fa per una ragione.

Qui va detto l’unico punto che rende il sistema asimmetrico: i siti senza concessione non sono collegati al RUA. Un giocatore autoescluso che apre un conto presso un operatore estero non è protetto da nulla, e la sua esclusione resta scritta in un registro che quel sito non consulta.

La spesa per l’informazione e il canale di aiuto

L’articolo 15, comma 2, obbliga ogni concessionario a spendere lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È una cifra piccola rapportata al volume del settore, e vale la pena leggerla come tale: il legislatore ha scelto un obbligo di spesa, non un obiettivo di risultato.

Sul lato pratico, gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.

Le ricariche nei punti vendita

L’articolo 13, D.Lgs. 41/2024 disciplina i punti vendita ricariche. ADM tiene un registro di questi esercizi — tabaccai, ricevitorie — che riforniscono il conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né prelevare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno.

Fuori da quel canale, i binari che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM sono carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria con SisalPay e Mooney. Ogni elenco effettivo sta nei termini del singolo operatore. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM la posizione resta aperta: non è nota una norma che nomini binari approvati.

L’articolo 22, comma 1, prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione. L’entrata in vigore è cosa che non risulta confermata.

Il calendario del cricket: tre formati, tre modi diversi di perdere il segno

Differenze fra Test, ODI e T20

Una squadra di cricket ha 11 giocatori, e i tre formati internazionali sono i Test match, i One Day International (ODI) e il Twenty20 (T20). Le differenze non sono di durata: sono di logica.

Un Test match dura fino a cinque giorni con un massimo di quattro inning in totale, al più due per squadra. Sono previsti almeno novanta over al giorno, e un incontro che nessuna delle due squadre vince è un pareggio. Chi arriva dal calcio deve rassegnarsi: il pareggio non è un incidente, è un esito con una propria dignità.

Over, inning e il pareggio che non ti aspetti

In un ODI ogni squadra batte per 50 over fissi. Se il punteggio è pari quando la squadra che insegue è tutta eliminata o ha finito gli over, l’incontro è un pareggio (tie). Sottile ma decisivo: non basta che i punteggi coincidano, serve che la seconda squadra abbia esaurito le proprie risorse.

Nel Twenty20 ogni squadra batte per un massimo di 20 over (120 lanci regolari), un lanciatore può lanciare al massimo quattro over, e un incontro in parità si decide con un super over.

Pioggia, Duckworth-Lewis-Stern e incontri senza risultato

Negli ODI condizionati dalla pioggia il metodo Duckworth-Lewis-Stern di solito stabilisce il bersaglio o il risultato; se si giocano troppo pochi over — di solito 20 — l’incontro è dichiarato senza risultato.

Questa riga contiene il costo più concreto per chi scommette su cricket e non lo ha mai seguito. Un mercato può essere quotato, giocato, e poi semplicemente non esistere più come esito perché il cielo si è aperto al quarantesimo over. Un incontro dichiarato senza risultato è terreno in cui un mercato «senza risultato» si comporta diversamente da tutti gli altri, e la differenza tra «vince la squadra di casa» e «vince la squadra di casa, pareggio escluso» diventa la differenza tra una quota alta e una quota che non copre quello che si credeva.

Il panorama: dieci concessionari ADM a confronto

Criteri di valutazione

La tabella che segue mette a confronto dieci operatori presenti sull’elenco ADM con un numero di concessione e una società concessionaria, più quello che i loro stessi termini dichiarano sul tema di questa pagina. Non è una classifica di gradimento e non è una raccomandazione: è la fotografia di che cosa ciascuno mette per iscritto.

Ordine per concessionario ADM, dal più recente al più anziano per numero di codice.

Brand Concessione e concessionario Cosa dichiarano i termini dell’operatore
NetWin ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. App con scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati 1X2, combo bet e marcatori, live score
Lottomatica ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. App sportiva su Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per giocare live seguendo la partita
bet365 ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live
Goldbet ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport
Planetwin365 ADM n. 16007, Pwo S.p.a. Principali campionati di calcio nazionali ed europei e competizioni UEFA, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta
Betfair ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. Mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo; sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate
StarCasinò ADM n. 16026, Azzurri Limited Scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di giocata, accanto a slot e Live Casinò
BetFlag ADM n. 16008, Betflag S.p.a. Apertura conto con procedure di identificazione via SPID e CIE accanto alla registrazione classica; gioco vietato ai minori di 18 anni
Eurobet ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Palinsesto da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo e di politica
William Hill ADM n. 16044, William Hill Malta Plc Extra Bet Club: freebet da 5 € a settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0

I nomi dei dieci operatori sono quelli dei marchi; le società concessionarie sono quelle che il registro ADM indica, e non portano quasi mai il nome del marchio. Goldbet e Lottomatica appartengono alla stessa società concessionaria, con due concessioni distinte e due siti distinti: la concessione è per sito, e questo lo dimostra meglio di qualunque spiegazione. StarCasinò è Azzurri Limited, un nome che non comparirebbe mai in una ricerca per marchio.

C’è una seconda cosa che la tabella mostra e che conviene dire: nessuna riga contiene una quota, un margine o un numero di partite di cricket. Non è una dimenticanza. È dove finisce il registro.

Come verificare una concessione da soli

Il test completo è l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, letto il 25 ottobre 2026: 52 righe, codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. Un posto in un confronto non è una concessione, e un dominio che finisce in .com non diventa italiano perché appare in una pagina di comparazione.

Tre nomi che il grande pubblico associa alle scommesse — Unibet, Betway, 1xBet e 22bet — non compaiono fra le 52 righe al 25 ottobre 2026.

La verifica pratica ha un ordine preciso. Si prende il numero di concessione dalla riga ADM, lo si confronta con quello che l’operatore scrive nei propri termini, e si controlla che il sito su cui si sta per giocare sia quello legato alla riga. Il terzo passaggio è quello che sfugge: un marchio può avere più righe, o nessuna, e la concessione non si estende da un dominio all’altro.

Per cosa serva tutto questo: un operatore con concessione ADM cammina dentro il RUA, dentro la vigilanza dell’agenzia, dentro gli obblighi di limite e dentro un foro italiano.

Cosa non entra nel confronto

Amendamenti successivi al decreto del 2024 non risultano noti, e questo riguarda anche chi legge con l’idea di orientarsi su un quadro definitivo. Il decreto non è vecchio, e l’ultima parola su alcune sue parti non è ancora stata scritta.

Il betting exchange, l’ippica nazionale, i concorsi pronostici: tre materie con regole proprie, che un confronto di marchi non copre. Se un operatore offra scommesse a totalizzatore su eventi sportivi è punto che nessuna fonte pubblica chiarisce.

Sugli eventi autorizzati uno per uno si è già detto: nel settembre 2026 ADM ha ammesso il Setka Cup, con bet365 primo partner. Un evento ammesso non è un evento aperto a tutti, e non lo diventa con il tempo.

E resta la riga che nessun confronto può chiudere. Le scommesse su eventi che coinvolgono minori hanno una delibera di un direttore di ADM che cita il DM 111/2006; il contenuto non è noto. Sugli esports non è noto se rientrino nel palinsesto standard degli operatori italiani, per quanto NetWin li elenchi nella propria app.

Il meccanismo: come si legge una quota di cricket

Quote, esiti e il prezzo nascosto

Un mercato a due esiti — cricket o calcio non cambia — con entrambe le quote a 1,90. Quello che appare sul foglio è una promessa: chi punta 10 € ne incassa 19 € se vince. Quello che non appare è il prezzo d’ingresso.

Su un mercato a due esiti a quota 1,90 per entrambi, la somma degli inversi delle quote dentro il denominatore dà 1,0526 circa, la quota di payout resta intorno al 95 % e il margine del bookmaker gira attorno al 5 %. Detto altrimenti: si paga circa cinque centesimi ogni dieci puntati, e l’estrazione di quel prezzo non dipende dai nomi sul campo. Cambiano le quote, non il meccanismo. Il prezzo è nell’ordine del 5 %, e il condizionale è d’obbligo perché è la coppia di quote che lo determina, non il cricket.

Un avvertimento, perché è la conclusione che ogni scommettitore matura da solo e sbaglia. Quello che il margine non dice è l’esito. Il margine non è una tassa sulla sfortuna e non è un indizio su chi vince: è la ragione per cui, a lungo andare, quel prezzo si paga su ogni mercato giocato, vincite comprese.

Il valore preciso si calcola sui numeri del mercato che si sta guardando. Su questo mercato illustrativo, la quota di payout e il margine si comportano come sopra. Su un altro paio di quote, numeri diversi.

Cosa guardare prima di puntare su un evento di cricket

La sequenza pratica ha un ordine che non è quello della fretta. Prima si verifica che l’evento sia nel palinsesto: un mercato che si crede aperto e non lo è vale zero. Poi si guarda se la pagina dello sport è viva — un pulsante dice poco, un palinsesto con eventi datati dice più.

Poi la quota. Una quota leggermente più alta sullo stesso mercato si legge come un vantaggio, e in parte lo è, finché non si guarda il margine del mercato intero, che è sempre la media della coppia. Poi le condizioni dell’evento: se è un ODI, quanto conta la pioggia, e con quale mercato si sta coprendo quel rischio. Infine lo sportello: cash out, streaming, mercato chiuso in anticipo rispetto all’evento.

L’ultimo passaggio è quello che costa di più, in termini di tempo, ed è anche quello che più spesso si salta. Leggere i requisiti prima o dopo aver depositato non è la stessa cosa, e i sette giorni di attesa per alzare un limite di deposito sono il conto di quella fretta.

Gli operatori: dieci concessioni, dieci profili commerciali

NetWin: il catalogo più largo della lista

NetWin, concessione ADM n. 16035 di Netwin Italia S.p.a., presenta un’app che copre calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score.

La sua scommessa editoriale è la varietà: undici discipline più il virtuale in una sola app. Il cricket non compare nell’elenco, e questo fa parte della questione di questa pagina.

Il punto interessante è un altro. Gli eventi virtuali con partenze ogni due minuti sono la parte del prodotto più lontana dal cricket reale, e anche quella che consuma più tempo di gioco per unità di sessione. Chi apre l’app per due partite di ODI può trovarsi davanti a un formato che non conosce, e la frequenza delle partenze non aiuta a chiudersi.

La copertura reale va verificata nel palinsesto della disciplina che interessa. Per il cricket, quella voce è quella che si cerca per prima.

Lottomatica: la piattaforma costruita sulla diretta

Lottomatica, concessione ADM n. 16010 di Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), copre Series A e B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.

Chi vuole scommettere su cricket live guarda soprattutto due cose: quanto la diretta è reale e quanto è veloce il mercato. Lo streaming dichiarato è la parte pubblica dell’offerta; il cricket non figura nell’elenco delle discipline coperte. La stessa società concessionaria di Goldbet — il che non è una coincidenza sfortunata ma la struttura della concessione per sito, con due licenze, due siti e due esperienze separate.

Per chi cerca partite di cricket trasmesse, la diretta streaming è la funzione che conta di più, e va cercata nel palinsesto dell’evento, non nel nome dell’operatore.

bet365: partner UEFA, polivalente per sport da torneo

bet365 ha la concessione ADM n. 16030 di Hillside (New Media Malta) Plc. Si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. È anche il primo partner indicato sul Setka Cup autorizzato da ADM nel settembre 2026.

La partnership con la UEFA dice qualcosa sulla scala del fornitore di dati, che è la ragione per cui un operatore può permettersi un catalogo ampio. Freccette e boxe accanto a calcio e tennis sono una scelta, non una casualità: sono discipline con un pubblico di scommettitori adulti e una copertura di mercati profonda.

Il cricket non è nell’elenco. Chi cerca uno sport minore resta con la verifica da fare, e su un formato di cinque giorni il tempo che intercorre tra il deposito e il risultato è, per dirla con delicatezza, una variabile.

Gli strumenti di gioco responsabile sono dichiarati in modo dettagliato — pause, limiti di versamento, avvisi sull’attività, autoesclusione — e sono la parte più solida della pagina.

Goldbet: le tipologie di giocata al centro

Goldbet, concessione ADM n. 16009 di GBO Italy, permette schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi «su tutti i campionati di calcio e su altri sport».

Il verbo è «altri sport», e non è una mancanza di precisione tipografica. È il modo in cui un catalogo generalista descrive la parte lunga del proprio elenco. La vera informazione è nella struttura delle giocate: Live e Pre-match coprono la dimensione temporale, Singole, Multiple e Sistemi la dimensione della scommessa.

Il Sistema è la tipologia che merita attenzione in questa pagina, perché è quella che cambia il profilo di rischio di chi gioca più partite insieme. Una multipla trasforma errori indipendenti in un errore unico. Il costo di questa struttura si legge nel risultato, non nel regolamento, e chi vuole capire dove finiscono le giocate lo scopre solo leggendo il regolamento del sistema prima di compilare la schedina.

Per quanto riguarda il cricket, la copertura non è dichiarata e va verificata nel palinsesto. Il conto si apre con SPID o con CIE tramite un fornitore SPID, in alternativa alla registrazione classica — dettaglio che riguarda l’apertura, non il gioco.

Planetwin365: l’ampiezza dichiarata degli sport

Planetwin365, concessione ADM n. 16007 di Pwo S.p.a., copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

La formula «più di 20 tipologie» è più difendibile di «tutti gli sport» e più onesta di «l’offerta più ampia del mercato». Non dice quali. Il cricket non è nominato.

Il dato che conta per chi scommette è un altro: i risultati in diretta. Su un formato di cinque giorni, seguire un Test senza uno score aggiornato è un esercizio di pazienza, non un’esperienza di gioco.

Chi arriva su questa piattaforma con l’abitudine dei campionati europei di calcio trova il paesaggio che conosce. Chi cerca il cricket trova la stessa struttura con la domanda aperta sul palinsesto.

Betfair: l’exchange e i mercati a quota maggiorata

Betfair, concessione ADM n. 16028 di Betfair Italia S.r.l., propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, oltre alla sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.

Il suo profilo è il più diverso del gruppo, e va spiegato. Betfair è descritto come il primo operatore dell’exchange italiano; le sue regole per i conti sull’exchange italiano, riportate dalla documentazione, parlano di una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50 centesimi. Sulle vincite, secondo un articolo di settore del 2024, il giocatore non deve nulla: il prelievo cade sul concessionario. È una struttura diversa dall’offerta tradizionale, e il nome «punta e banca» la descrive meglio di qualunque aggettivo.

Quello che un brand di exchange cambia per chi scommette è il prezzo del mercato: con una controparte reale al posto del banco, il margine incorporato non si calcola come su una coppia di quote fisse. Quel vantaggio esiste ed è una funzione del prodotto, non della quota. Sui mercati a quota fissa lo schema resta quello generale.

Le «quote maggiorate» della sezione Supercombo richiedono una lettura attenta: una quota maggiorata su un mercato combo può convivere con un margine più alto su quel mercato. La quota è il numero che si vede; il margine è la media di tutta la coppia.

Per chi cerca cricket, la presenza dell’exchange cambia il tipo di prodotto disponibile: dove c’è, ci sono anche la liquidità e il mercato; dove non c’è, resta l’offerta tradizionale.

StarCasinò: lo sport accanto alle slot

StarCasinò, concessione ADM n. 16026 di Azzurri Limited, permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.

Questo è l’operatore con il profilo più sbilanciato verso il casinò nella lista, e vale la pena dirlo senza girarci intorno. La concessione lo copre, ma il marchio è quello di un casinò. Il pubblico che ci arriva per la roulette non è il pubblico che cerca un formato di cricket.

La scommessa sportiva, per chi sta su StarCasinò, non è la ragione dell’iscrizione: è la funzione che si scopre dopo. La concessione è la stessa degli altri nove, e questo è il punto che conta per la verifica: un marchio può essere più casinò che sport e restare, sul piano regolatorio, perfettamente in ordine.

Sul cricket la piattaforma non si pronuncia, né in un senso né nell’altro. Chi guarda questo profilo per lo sport dovrebbe guardare altrove nella lista.

BetFlag: identificazione, deposito e il bonus più grosso

BetFlag, concessione ADM n. 16008 di Betflag S.p.a., rimanda per l’apertura del conto alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni.

È l’operatore con l’ostacolo d’ingresso più alto di questa lista, e l’ostacolo è tutto dichiarato. SPID o CIE significa credenziali digitali italiane prima di giocare: per chi le ha è una procedura in due minuti, per chi non le ha è una settimana di attese. La registrazione classica resta l’alternativa, con la validazione entro 30 giorni e i prelievi bloccati finché non è completata.

Il Welcome Bonus Sport dichiarato è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Un tetto di 5.000 € non si legge senza chiedersi quanto deposito renda quella cifra e quanto rigioco richieda lo sblocco. La risposta non è in questa pagina: sta nei termini dell’operatore, e sono le condizioni che vanno lette prima del primo deposito.

Tra i dieci, è quello che dice di più sulle procedure e meno sullo sport. Chi apprezza la trasparenza sull’identificazione lo trova utile. Chi cerca un’offerta di cricket specifica, invece, non trova qui la risposta.

Eurobet: dal calcio alla politica, con lo stesso conto

Eurobet, concessione ADM n. 16012 di Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, presenta un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni).

Questa è la lista più ampia della tabella, e anche la più curiosa. Volley, rugby, golf e baseball sono mercati di nicchia con tifosi fedeli. Scacchi ed elezioni sono la prova che un palinsesto può assomigliare a una testata generalista.

La società concessionaria, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, gestisce Eurobet.it, Bwin.it e giocodigitale.it. Due siti, tre brand, una concessione ciascuno: la concessione è per sito, e questo è il caso che lo dimostra meglio di qualunque spiegazione.

Il cricket non compare nell’elenco. Su un palinsesto così ampio, l’assenza è la risposta.

William Hill: la freebet settimanale e la quota minima

William Hill, concessione ADM n. 16044 di William Hill Malta Plc, assegna con l’Extra Bet Club una freebet da 5 € a settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.

Qui il costo si legge tutto, e conviene leggerlo. Cinque euro a settimana sono un premio piccolo; le condizioni sono tre, e sono cumulative. Almeno 20 € di multipla, almeno 5 eventi, quota totale minima 10.0. Nessuna delle tre è difficile in sé. Insieme, definiscono un profilo di scommettitore preciso: chi costruisce multiple da cinque eventi con quota complessiva a due cifre, ogni settimana, per una stagione.

La freebet, inoltre, è uno strumento il cui valore non è quello nominale. Il suo importo si scommette, ma lo stake non torna con la vincita: su una quota di 1,90, i 5 € non si incassano, si incassano solo i 4,50 € di profitto.

Il tetto di 100 € sull’arco della stagione di Serie A dice il resto: è un club per chi gioca già, non un invito per chi comincia. Il cricket non compare nelle condizioni, e non è un dettaglio: la promozione è ancorata a una competizione specifica.

Le regole del gioco, quelle che si pagano

Il divieto di pubblicità e il suo paradosso

Il Decreto Dignità, art. 9, D.L. 12 luglio 2018, n. 87 (convertito con L. 96/2018), è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». L’autorità che lo fa rispettare è AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione.

Il testo dello stesso decreto promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve al gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario di veicolare messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). La riga che ne esce è curiosa: l’operatore può pubblicizzare il modo responsabile di non giocare troppo, con il marchio in evidenza. Chi ha scritto la norma conosceva il valore di un logo.

Sul fronte sanzionatorio, i dati di settore raccontano una storia più quieta: nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazione del divieto. Il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla notifica della norma). La proposta di un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per rimuovere il divieto sulla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni, è un testo proposto e non una legge; non se ne conosce l’esito, e il divieto è in vigore alla data di verifica.

Tutto questo ha un effetto pratico che riguarda il modo in cui il lettore trova le informazioni. Se la pubblicità è vietata, l’offerta di un operatore si conosce dai suoi termini e dalle sue comunicazioni dirette, non dagli spazi acquistati. La trasparenza, in questo mercato, è un obbligo di forma, non un gesto commerciale.

Bonus: cosa la legge non fissa e cosa fissa l’operatore

«Bonus di benvenuto» è il termine degli operatori. Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus. Non esiste un tetto statutario al bonus, né un tetto ai requisiti di puntata o rigioco: importi, giocata richiesta e quote minime vengono dai termini di ciascun operatore.

Questa è la ragione per cui lo stesso annuncio assume significati diversi da un sito all’altro, e perché la voce «termini e condizioni» è la più utile della pagina.

La tassa: chi la paga e chi la dichiara

L’imposta è quella unica sulle scommesse sportive a quota fissa, fissata dal D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, il cui numero non risulta confermato. Le aliquote riportate dalla stampa di settore sono 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolate sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, in precedenza al 43 % e al 47 %. Le giocate virtuali su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» di passare al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore, e se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non è noto.

Il giocatore è dall’altra parte della partita. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo cade sul concessionario: «tassate alla fonte», il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione riportata dalla stampa e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: prima di fare affidamento, è opportuno consultare un commercialista.

Le vincite da siti non autorizzati o esteri seguono un percorso diverso. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» (art. 67, comma 1, lett. d, TUIR), anche per siti registrati o ospitati all’estero, tassabili ai sensi dell’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione si sostiene come «andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale».

La differenza tra le due strade, per chi legge, è uno scarto documentale, non un dettaglio tecnico: su un concessionario ADM il conto fiscale si chiude con il prelievo, altrove si apre una riga con il proprio nome. Non un consiglio fiscale, ma un motivo per verificare l’elenco.

Il gioco illegale e chi paga il conto

Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illecito. L’art. 22, D.Lgs. 41/2024, prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso.

Il blocco avviene a livello DNS e alcuni provider sono più lenti di altri; un’ordinanza del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, e gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia ciascuno, mentre i mirror ricompaiono in poche ore. La parola per il risultato è «oscurati».

La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, nella lettura che ne dà ADM il 28 febbraio 2024, è il testo che riguarda direttamente chi gioca: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». È la regola lato giocatore come ADM stesso la enuncia; l’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro singoli giocatori non risultano noti. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche se accettate all’estero.

Perché questo conta su una pagina che parla di cricket: il cricket è uno sport con un pubblico italiano limitato, e un mercato piccolo è il terreno in cui la ricerca porta più facilmente verso un dominio estero. Un operatore estero lavora su regole proprie, non su un tetto che l’agenzia ha fissato.

Il confronto onesto è questo. Una concessione ADM vale il RUA, la vigilanza dell’agenzia, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano. Un marchio .com senza concessione non ne porta nessuno: è esposto al blocco DNS e, come scrive ADM, espone il giocatore a una sanzione di natura penale. I siti esteri che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze straniere, che in Italia non hanno alcun valore.

Quello che manca a un conto aperto fuori dal registro non è solo una tassa o un rimborso: è l’autoesclusione che non arriva, il limite di deposito che nessuno impone e il conto che resta aperto quando non dovrebbe più esserlo.

Domande frequenti sulle scommesse sul cricket in Italia

Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?

Sugli eventi contenuti nel palinsesto approvato da ADM: il programma è predisposto dal concessionario e l’agenzia autorizza gli eventi uno per uno. Nessun elenco pubblico mostra quali discipline contenga, quindi la verifica si fa sul palinsesto dell’operatore prima di compilare la schedina. Il cricket rientra fra gli eventi sportivi a quota fissa.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si consulta l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, letto il 25 ottobre 2026, dove ogni riga riporta un codice e un sito .it; poi si confronta quel numero con quello scritto nei termini dell’operatore. Il registro non ha una colonna per i giochi, quindi il numero non prova da solo che le scommesse sportive siano offerte. La concessione è per sito.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

Si moltiplica la puntata per la quota: 10 € a quota 1,90 restituiscono 19 €, dei quali 4,50 € sono l’utile e 10 € è la puntata restituita. Nella multipla le quote dei singoli esiti si moltiplicano in un unico prezzo finale, che cresce insieme al numero di partite che devono chiudersi bene.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si sommano gli inversi delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato e si divide uno per quella somma. Su un mercato a due esiti con entrambe le quote a 1,90 il payout resta intorno al 95 % e il margine attorno al 5 %: circa cinque centesimi ogni dieci euro puntati su quel mercato, non su una quota presa in isolamento.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM sono indicate come tassate alla fonte, non dichiarate dal giocatore, perché il prelievo cade sul concessionario; è una ricostruzione giornalistica, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi vale la pena consultare un commercialista. Nelle scommesse estere «non ADM» il giocatore risponde in proprio.

Scritto dal team di «Campionatoinglese».

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