Guide alle scommesse sportive 2026: la concessione ADM è l’unica base
Dati aggiornati al 3 Novembre 2026, con le concessioni verificate sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dell’ADM.

Un’offerta di benvenuto è una promessa fatta da qualcuno che conosce le quote meglio di voi. Chiunque entri per la prima volta nel mondo delle scommesse sportive incontra due prezzi sulla stessa schermata: quello che paga la giocata e quello che la giocata costa prima ancora di cominciare. Il secondo non è pubblicizzato, non ha una pagina dedicata e non compare nella comunicazione di nessun operatore. Esiste, si chiama margine, e con il passare del tempo si mangia più denaro di quanto qualunque bonus possa restituire.
Una guida alle scommesse sportive che si limiti a spiegare come si compila una schedina non serve a niente. Serve una guida al costo: quanto trattiene un bookmaker su ogni mercato, quanto rende davvero un bonus di benvenuto una volta sciolti i requisiti di puntata, quanto pesa un limite di deposito scelto male in fase di registrazione, quanto vi costa materialmente giocare su un sito che non ha una concessione ADM. Sono le domande a cui questo testo risponde, in quest’ordine, senza scorciatoie.
- Il quadro normativo: una concessione, un sito, nessun diritto acquistato
- Un tetto scelto al buio: i limiti che un italiano si dà in registrazione
- Il fondo del tavolo: composizione, margine e ciò che ogni quota trattiene
- Dai mercati ai campionati: dove si trova il palinsesto e cosa ci sta dentro
- Aprire il conto e giocare: la sequenza, i passaggi obbligati e le carte in punto vendita
- Classificare un operatore: sei domande prima di guardare il bonus
- Le dieci piattaforme con concessione ADM, una per una
- Quanto costa sciogliere un bonus: dal rigioco alla perdita attesa
- Tassazione e siti non autorizzati: due modi molto diversi di perdere denaro
- Conclusione: quattro criteri che contano più di ogni percentuale
- Domande frequenti sulle scommesse sportive in Italia
Il quadro normativo: una concessione, un sito, nessun diritto acquistato
Il 13 novembre 2025 è partito il regime nato dalla gara bandita dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli — che nel mercato si continua a chiamare ADM (ex AAMS) — e la fotografia di quel mercato è fissata dall’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza: 52 righe, codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un solo sito .it. La gara di settembre 2025 aveva assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni.

Il primo fraintendimento da smontare riguarda la parola «concessione». Non è una licenza aperta che si richiede, si compra o si rinnova: è un titolo assegnato per gara pubblica, e l’art. 6, comma 3, del D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41 — pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024 — concede ai vincitori di gestire uno o più giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo. Nove anni sono il tempo massimo in cui un operatore ha il diritto di prendere le vostre giocate; scaduto il termine, quel diritto finisce e non si rinnova da sé.
Cosa si può giocare con quella concessione, e cosa no
L’art. 6, comma 1 elenca i giochi offribili a distanza sotto concessione: alla lettera a) le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e sulle corse dei cavalli; alla lettera b) i totalizzatori sportivi e ippici; alla lettera c) l’ippica nazionale; alla lettera d) i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; alla lettera e) le scommesse a quota fissa con interazione diretta fra giocatori, cioè il betting exchange; alla lettera f) il bingo.

Lo stesso concessionario può tenere in mano più diritti contemporaneamente. Un nome sull’elenco non dice nulla sul prodotto sportivo dell’operatore, perché la lista non ha una colonna per i giochi e un concessionario può detenere in qualsiasi combinazione scommesse sportive, poker, giochi di abilità, casinò, exchange e bingo. Che un brand offra davvero scommesse sportive lo dimostra il suo sito, non la sua riga sull’elenco.
Il numero di concessione non è nemmeno un numero per azienda, ed è qui che il confronto diventa interessante: la concessione è per sito. Eurobet Italia S.r.l. corre su Eurobet, Bwin e Gioco Digitale; Lottomatica fa capo a Goldbet Better Organization Italy S.p.a., la stessa società dietro Goldbet. Chi crede di cambiare interlocutore cambiando marchio, in qualche caso cambia solo la vetrina.
C’è poi un vincolo operativo che sfugge a chi guarda solo le quote. L’art. 2, lett. s) definisce il palinsesto come il programma di eventi e tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e su quel programma soltanto si può raccogliere una giocata. Gli eventi si aggiungono uno per uno: a settembre 2026 ADM ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. Quello che il palinsesto di ogni operatore contenga nel dettaglio, nessuno lo elenca dall’esterno. Il lettore lo scopre dal programma dell’operatore, aggiornato giorno per giorno.
Le concessioni nel confronto: codice, società, cosa dicono i termini
| Brand | Concessione ADM e concessionario | Cosa stabiliscono i termini dell’operatore sul tema della guida |
|---|---|---|
| StarCasinò | n. 16026, Azzurri Limited | L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa, accanto a slot e Live Casinò |
| Betfair | n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | L’app Betfair Sport propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo a quote maggiorate; Exchange Scommesse consente depositi e prelievi, streaming di calcio, tennis e basket e grafici sulle quote |
| Planetwin365 | n. 16007, Pwo S.p.a. | Offre eventi sportivi in diretta streaming con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo |
| Lottomatica | n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per giocare live; la funzione Bet Scanner dell’app mostra l’esito dei biglietti giocati in punto vendita |
| Goldbet | n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Mercati di calcio: 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo e segna ultimo goal; Goldbet League e Goldbet Racing fra i virtuali |
| bet365 | n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live |
| NetWin | n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Per sbloccare il bonus Sport-50 serve un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00 |
| Betsson | n. 16027, Azzurri Limited | Il Bonus Registrazione è un Fun Bonus Sport da 50 € in totale, con documento da inviare entro 30 giorni, da rigiocare una volta entro 3 giorni su multiple di almeno 8 eventi prematch a quota minima 1,50 |
| William Hill | n. 16044, William Hill Malta Plc | Benvenuto Sport con bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € |
| Eurobet | n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Palinsesto dal calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo e di politica |
Due brand della tabella sono della stessa società, e il codice di concessione li separa comunque. Un lettore che usa Lottomatica e Goldbet sta parlando con lo stesso concessionario su due siti diversi, e questo conta il giorno in cui una contestazione arriva in sede legale: l’Italia è la sede, non il tribunale di un’isola. Nessuna delle voci in tabella è un giudizio sul prodotto sportivo — la concessione dice che quel sito può raccogliere giocate, non che lo faccia bene.
Un tetto scelto al buio: i limiti che un italiano si dà in registrazione
All’apertura del conto di gioco il giocatore sceglie da sé un limite di deposito settimanale o mensile, e lo sceglie nel momento peggiore possibile: prima di aver visto una quota, prima di sapere quanto spenderà in un mese, prima di essersi annoiato. Il sistema è costruito così, e la conseguenza è che la cifra scelta in quella schermata è quasi sempre una cifra a caso.
Da lì discendono due regole asimmetriche che valgono la pena di essere conosciute prima e non dopo. In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Ridurre è istantaneo, alzare costa una settimana. Non è una punizione: è la stessa logica che rende utile lo strumento. Se il tetto fosse modificabile a piacere nel momento in cui la giornata volge male, non servirebbe a nulla.
L’art. 15, comma 1, del D.Lgs. 41/2024 elenca quello che ogni concessionario deve mettere a disposizione: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento di gioco secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno.
Autoesclusione: una firma che vale su tutto il gioco online italiano
Il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi istituito nel 2018, è lo strumento che molti giocatori conoscono di nome e pochi di estensione. Chi vi si iscrive viene bloccato su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia e sulle sale fisiche. Nelle condizioni di Admiralbet l’autoesclusione si articola in 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure è indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
Quest’ultima è una modifica sostanziale, e non solo tecnica. Sette giorni sono una pausa; 270 giorni sono quasi un anno di stop obbligato. Chi usa l’autoesclusione come freno di emergenza dopo una serata pesante adesso può calibrare la misura, e chi la usa per togliersi di mezzo un conto per un trimestre intero ha la durata che gli serve, senza doversi affidare a un periodo indeterminato che non sa quando finirà.
Il punto che vale cento volte più della durata: i siti senza concessione non sono collegati al RUA. Un giocatore autoescluso che apre un conto su un .com offshore non è protetto da nessuno, perché quel registro esiste solo dentro il perimetro ADM.
bet365 e il canale di aiuto che gli altri non mettono in vetrina
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. È un numero verde pubblico, non una linea dell’operatore, ed è la differenza fra un servizio di assistenza e un servizio di prevenzione.
C’è poi un obbligo che raramente si vede dal lato del giocatore: l’art. 15, comma 2 impone a ciascun concessionario di spendere lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. Un fondo che si vede poco e che finanzia esattamente il tipo di messaggio che nessuno clicca per curiosità.
Il conto senza SPID e la trappola dei trenta giorni
Per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni. La registrazione classica prevede la copia di un documento, e questo è il punto in cui la procedura incontra il suo limite.
Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati. Trenta giorni sembrano un’eternità fino al momento in cui si vince qualcosa e si scopre che il documento inviato era illeggibile, scaduto o intestato a un altro indirizzo. A quel punto non c’è quota che tenga: il denaro è vostro, ma non esce. Sul piano del costo pratico, identificarsi subito con SPID o CIE toglie di mezzo una scadenza che non si vedeva.
Il fondo del tavolo: composizione, margine e ciò che ogni quota trattiene
Qualunque scommessa, dal singolo 1X2 alla multipla più fantasiosa, è la stessa operazione vista da angolazioni diverse: si paga un prezzo per il diritto di essere pagati se accade qualcosa. Il prezzo è la quota, e la quota non è mai il riflesso puro di una probabilità. Dentro ogni quota c’è una fetta trattenuta dall’operatore.
Immaginate un mercato a due esiti, quello che nel calcio si presenta come 1 e 2 senza il pareggio, o come un tennis senza ritiro: la quota è 1,90 su entrambe le opzioni. Non è un prezzo di nessun operatore italiano, è un esempio per far vedere come si legge un listino. Si convertono le due quote in probabilità — una divisa per 1,90 — e si somma: 0,5263 più 0,5263 dà 1,0526, cioè 105,26 %. Quel 5,26 % oltre il cento è quello che il bookmaker si tiene su ogni unità puntata su quel mercato. La quota pagata al vincitore, vista dall’altro lato, vale il 95 % circa di tutto ciò che è stato puntato.
Da questa struttura discendono tre conseguenze che valgono più di qualunque recensione. La prima: non esiste un mercato «onesto» e uno «ladro», esistono listini con margini diversi, e il margine è l’unico numero che rende confrontabili due operatori. La seconda: il margine si applica a ogni giocata, quindi su cento euro giocati in un anno su mercati da 1,90 restano in tasca al bookmaker circa 5,26 €, indipendentemente da chi vince. La terza, ed è quella che fa più male: più mercati hanno margini diversi, e i mercati di nicchia — marcatori, minuto del primo goal, cartellini — quasi sempre ne hanno uno più largo di quello sull’esito finale.
Questo è il vero costo di una giocata. Un bonus di benvenuto da 50 € restituisce, nella migliore delle ipotesi, una frazione di quello che il margine preleva da chi gioca con continuità.
Puntata, quota, ritorno: tre numeri e una moltiplicazione
Il calcolo dal lato del giocatore è elementare e conviene averlo in testa prima di leggere qualunque promozione. Il ritorno di una giocata vincente è la puntata moltiplicata per la quota; il profitto netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Cinquanta euro a quota 1,90 restituiscono 95 €, cioè 45 € di guadagno e 50 € di capitale rientrato. Su una multipla le quote delle singole selezioni si moltiplicano fra loro e producono un unico prezzo: due eventi a 1,90 diventano 3,61, tre diventano 6,859, e il denaro necessario a vincere la stessa cifra non cambia — cambia solo la probabilità che tutti gli eventi accadano.
Il moltiplicatore cresce, la probabilità crolla. È aritmetica, non sfortuna: se ciascuna selezione ha una probabilità reale inferiore a quella implicita nella sua quota, l’effetto si somma esattamente come si sommano le quote.
Mercati: dal singolo all’exchange, e dove il margine cambia faccia
La gamma di mercati che un operatore italiano mette in vetrina dice molto su come costruisce il proprio margine. Goldbet elenca fra i mercati di calcio 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. Sono tutti mercati con un listino più largo dell’esito finale, per ragioni ovvie: meno informazioni, meno liquidità, più incertezza per chi prezza.
Betfair presenta una struttura diversa. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo che raccoglie combo e mercati unici a quote maggiorate. Il betting exchange, consentito dall’art. 6, comma 1, lett. e) come gioco separato e definito dall’art. 2, lett. u), funziona al contrario: lì il giocatore può fare il bookmaker e il concessionario si limita a mettere in contatto anonimo due parti. Betfair è descritta come la prima a portarlo in Italia, con la concessione 16028, e la sua documentazione riporta regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, fra cui una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50. Un articolo di stampa del 2024 riferisce che sul mercato italiano il giocatore non deve nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario; quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è dato sapere dall’esterno, e va verificato nelle condizioni del singolo operatore.
Chi cerca «quote maggiorate» come categoria di prodotto deve tener presente una cosa semplice: una quota maggiorata è maggiorata rispetto a un listino di partenza che l’operatore sceglie. Non è un regalo, è una promozione su un prezzo che il bookmaker fissa. La domanda utile non è di quanto è salita la quota, ma quale margine resta sul mercato promozionato dopo l’aumento.
Quelle quote che leggono per voi, e a quale prezzo
Ci sono tipi di giocata che spostano il rischio in modo poco visibile e che meritano una riga a parte. Il DNB, draw no bet, che in italiano si rende con «rimborso in caso di pareggio», restituisce la puntata se l’incontro finisce in parità: la quota è più bassa dell’1X2 proprio perché l’operatore rinuncia a un esito a proprio favore. L’handicap fa la stessa cosa su un asse diverso, spostando il punteggio di partenza. Under/Over e GG/NG restringono la giocata a una porzione dell’incontro.
My Combo di SNAI permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. Il Bet Builder+ di bet365 combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live.
Combinare mercati correlati è la mossa più seducente e la meno trasparente. Se le selezioni riguardano lo stesso evento — un numero di goal e un risultato finale, per esempio — non sono eventi indipendenti, ma il prezzo viene costruito moltiplicando quote che l’operatore ha fissato uno per uno. Il risultato è un listino dalla geometria opaca, dove il margine effettivo è difficile da ricostruire e quasi sempre superiore a quello di una singola giocata sull’esito finale. Il sistema, tipologia storica del gioco italiano, allarga ulteriormente il campo: con un sistema si coprono più combinazioni possibili, il costo di ogni combinazione resta quello detto, e la sensazione di controllo non riduce di un centesimo il margine complessivo pagato.
Dai mercati ai campionati: dove si trova il palinsesto e cosa ci sta dentro
Il palinsesto di un operatore italiano assomiglia, nelle grandi linee, al calendario sportivo che tutti conoscono: campionati nazionali, coppe europee, tennis, basket, motorsport. Le differenze stanno nei dettagli, e i dettagli sono più informativi degli slogan.
Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per giocare live seguendo la partita in diretta. È la combinazione tipica del mercato italiano: un pacchetto di campionati forti più il live come servizio di fidelizzazione.
Eurobet allarga molto di più. L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, elezioni comprese. Il calcio resta il cuore commerciale, ma chi cerca volley o scacchi trova un listino che altrove non c’è.
Il live, il virtuale e l’ippica: tre mondi con tre regole diverse
Planetwin365 offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. Il tennis tavolo in un palinsesto quotidiano non è un dettaglio da appassionati: è la conseguenza diretta di un mercato dove il numero di eventi conta più della notorietà degli stessi, perché su un tavolo da ping-pong si giocano centinaia di partite al giorno fra avversari di cui nessuno sa nulla.
Le scommesse live sono offerte da tutti i grandi operatori, ma le regole ADM sui mercati in gioco, sui ritardi e sugli eventi non sono note, e non esiste un elenco pubblico dei mercati live disponibili. Il giocatore lo scopre dall’interfaccia dell’operatore, momento per momento.
Il virtuale è un mondo a parte per definizione normativa. L’art. 2, lett. v) definisce le «scommesse su eventi simulati» — eventi sportivi, ippici e di altro tipo generati al computer e mostrati in animazione o come evento reale preregistrato — e li ammette dentro una concessione per le scommesse sportive. Goldbet porta in questa categoria la Goldbet League, campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, e le Goldbet Racing, corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti. Le partenze ogni cinque minuti spiegano da sole la logica del prodotto: un ciclo di eventi così corto moltiplica le occasioni di giocata nello stesso tempo in cui una partita reale arriva a metà primo tempo.
L’ippica in Italia è due cose diverse e conviene non confonderle. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno nell’art. 6, comma 1, lett. a); i «giochi di ippica nazionale» — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté e tipi analoghi di totalizzatore, definiti dall’art. 2, lett. h) — richiedono una concessione propria. Se un brand raccolga online i totalizzatori dell’ippica nazionale non è dato sapere dall’esterno, e va guardato nel programma dell’operatore.
Aprire il conto e giocare: la sequenza, i passaggi obbligati e le carte in punto vendita
Il percorso che porta dalla prima visita al prelievo ha sei passaggi, e ognuno ha un costo o un tempo che vale la pena conoscere prima.
Si apre il conto di gioco, che richiede l’identificazione piena. Si sceglie subito il limite di deposito settimanale o mensile, e questa è la decisione più difficile da correggere, perché alzarla costa sette giorni. Si versa denaro con uno degli strumenti che l’operatore accetta e si verifica quali esclusioni valgano per la promozione in corso. Si compone la giocata — singola, multipla, sistema — e si conferma a una quota che cambia finché non la si blocca. Si attende l’esito e, in caso di vincita, la somma rientra nel conto. Si chiede il prelievo.
Le modalità di versamento che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM sono: carte, PostePay e altre carte prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti presso i tabaccai, con SisalPay e Mooney fra i nomi che ricorrono. L’elenco proprio di ciascun operatore sta nelle sue condizioni, e vale la pena leggerlo prima di scegliere il metodo: le esclusioni promozionali colpiscono spesso un metodo specifico, e scoprirlo dopo il deposito significa aver perso il bonus per una scelta fatta in buona fede.
Il conto di gioco, i minorenni e l’età che l’Italia fissa a 18 anni
L’art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 mette la «tutela dei minori di età» fra i principi del riordino, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18 anni. Per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni.
Sul piano pratico il divieto non è una formalità: la verifica del documento è ciò che separa un conto utilizzabile da uno sospeso. Le due strade — SPID e CIE da un lato, copia del documento dall’altro — hanno costi diversi in tempo, e il conto che si apre con un documento illeggibile è un conto che non preleva.
La ricarica dal tabaccaio non è un conto di gioco
Il D.Lgs. 41/2024, art. 13, regola i «punti vendita ricariche»: ADM tiene un registro dei punti di ricarica — tabaccai, ricevitorie — che accreditano il conto online soltanto su richiesta del titolare e dopo l’identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né consentire prelievi del saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno.
Il limite dei 100 € settimanali in contanti è la parte da ricordare, perché è l’unica cifra fissa che il legislatore impone su questo canale. Chi ricarica in contanti al tabaccaio ha un tetto settimanale invariabile; chi ricarica con carta non ce l’ha. La ricarica resta, in ogni caso, un modo per portare denaro verso il conto: non è un canale di uscita.
Verificare una schedina giocata in negozio
Chi gioca anche nei punti vendita ha strumenti digitali che tagliano i tempi di verifica, e sono un dettaglio pratico che nessuna promozione racconta. Con l’app SNAI si verifica un biglietto giocato in un punto vendita SNAI inquadrando il QR Code stampato sul ticket; la funzione Bet Scanner dell’app Lottomatica permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita; con l’app Sisal si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino, e una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente.
Il risparmio è di tempo, non di denaro. Chi però gioca abitualmente in ricevitoria sa che il viaggio per controllare un biglietto non vincente è la parte più stupida dell’esperienza, e uno scanner la cancella.
Classificare un operatore: sei domande prima di guardare il bonus
Il momento della valutazione arriva sempre dopo quello dell’entusiasmo. Un bonus che promette il raddoppio del primo deposito mette il lettore nella posizione di dover decidere in fretta, e la fretta è la materia prima di ogni cattiva scelta di gioco.
Le domande che smontano una promozione prima che sia firmata sono queste: quanta parte del deposito va rigiocata e in quanto tempo; quale quota minima deve avere ogni selezione, perché sotto quella soglia le giocate non contano; cosa resta escluso — sistemi, antepost, live, giocate con cash out attivo; con quali metodi di pagamento si perde il diritto all’offerta; cosa succede alle vincite generate dal bonus, se restano bonus o diventano denaro prelevabile; quanto tempo passa prima che il conto sia validato e le somme libere.
Nessuna di queste domande riguarda il gioco. Riguardano il contratto.
Cash out e cashback: le due parole che vendono meglio e spiegano meno
Il cash out — che il mercato italiano tiene in inglese — è la possibilità di chiudere una giocata prima dell’esito, incassando una somma che l’operatore calcola sul momento. Non è una seconda possibilità gratuita: è una compravendita, e il prezzo la fa l’operatore, non il giocatore. Chiudere una multipla quando tre selezioni su cinque sono già vinte significa rinunciare a una parte del valore atteso in cambio dell’eliminazione dell’incertezza, e la parte a cui si rinuncia è stabilita da chi propone l’offerta. C’è anche un effetto collaterale che si scopre leggendo i regolamenti promozionali: alcune giocate con cash out attivo vengono escluse dal conteggio dei requisiti di puntata, e questo trasforma una funzione comoda in un modo per non sbloccare il bonus.
Il cashback è un rimborso parziale delle perdite, di solito periodico e con un tetto. Non compensa il margine pagato: ne restituisce una frazione, e solo su una parte delle giocate. Sono due strumenti diversi — uno vende certezza, l’altro vende consolazione — e nessuno dei due cambia il costo di base di una scommessa.
Il confronto si fa sui criteri, non sulle percentuali
Chi mette a confronto due operatori guardando la percentuale del bonus sta confrontando due copertine. I criteri che invece distinguono davvero sono cinque, e tre di essi non si vedono in nessuna pagina promozionale.
Il primo è il margine sui mercati che si giocano abitualmente. Il secondo è il rigioco richiesto, espresso come multiplo e letto insieme alla quota minima per selezione. Il terzo è la struttura delle selezioni ammesse: una multipla da almeno 5 o da almeno 8 eventi è una promozione molto più difficile di una da 3, e non lo dice la percentuale. Il quarto è la presenza di esclusioni — sistemi, live, cash out, metodi di pagamento — perché ognuna restringe il campo in cui si può completare il requisito. Il quinto è il tetto alle vincite generate dal bonus, che è la cifra che trasforma una promozione generosa in una promozione ordinaria.
Un’ultima cosa, la più importante e la meno rappresentata: una giocata che acquista sicurezza riduce il rendimento atteso. Chi copre un esito, chiude con il cash out, chi punta quote basse per «proteggersi» paga un prezzo in valore atteso, e quel prezzo non compare in nessun grafico.
Le dieci piattaforme con concessione ADM, una per una
La concessione è il punto di partenza di ogni valutazione, non il punto di arrivo. Tutti i dieci marchi che seguono sono concessionari ADM su siti .it, e su ciascuno c’è una specifica da guardare: per alcuni un bonus di benvenuto con requisiti precisi, per altri il palinsesto, per altri ancora il modo in cui il denaro entra ed esce dal conto.
StarCasinò — il casinò con un bookmaker dentro
StarCasinò corre sull’ADM n. 16026 di Azzurri Limited, sul proprio sito .it. La stessa società è dietro Betsson, e questa è la prima cosa da sapere: due marchi molto diversi nella percezione del pubblico hanno in comune il concessionario.
L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. La struttura dell’offerta è trasparente nella propria gerarchia: il casinò è il prodotto principale, il bookmaker quello accessorio, e chi arriva qui per il calcio non trova la profondità di mercato di una piattaforma costruita sul calcio come prodotto primario.
La lettura: per chi cerca la scommessa sportiva come prodotto principale, la gerarchia dell’offerta va accettata per quello che è, perché il comparto sportivo vive di fianco al casinò e non al suo posto.
Betfair — due anime, e una non assomiglia a un bookmaker
Betfair Italia S.r.l. detiene l’ADM n. 16028 su Betfair. La doppia natura del marchio è ciò che lo rende interessante e difficile da collocare in una lista.
L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo che raccoglie combo e mercati unici a quote maggiorate. L’app Betfair Exchange Scommesse consente depositi e prelievi delle vincite, il live streaming di eventi di calcio, tennis e basket e grafici per monitorare in tempo reale l’andamento delle quote. Quest’ultimo è il pezzo che conta: vedere la quota muoversi è l’unico modo per capire se il prezzo che si sta per accettare è ancora il prezzo giusto.
Sul mercato italiano l’exchange porta con sé regole proprie, fra cui la puntata minima «back» da 200 centesimi in passi da 50 riportata nella documentazione del marchio. Chi arriva dal bookmaking tradizionale trova una logica diversa e un’interfaccia che non perdona l’improvvisazione. Per chi vuole capire come si forma un prezzo, qui si vede.
Planetwin365 — il ping-pong come strategia
Pwo S.p.a. corre su Planetwin365 con l’ADM n. 16007. L’elemento che distingue il marchio è il palinsesto in streaming: eventi sportivi in diretta, con una programmazione quotidiana che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo.
Streaming e volume di eventi sono la stessa idea vista da due lati. Su un tavolo da tennis tavolo si giocano centinaia di partite al giorno, e una piattaforma che le trasmette costruisce un catalogo che nessun palinsesto calcistico può eguagliare in quantità. Chi passa le serate a cercare eventi da seguire trova qui più materiale che altrove, e chi cerca solo il grande calcio non ci guadagna niente.
Per chi vuole giocare live su eventi minori, la profondità vale il marchio; per chi vuole i grandi campionati, è un servizio in più, non un motivo.
Lottomatica — il live dentro un catalogo larghissimo
Lottomatica gira sull’ADM n. 16010, con Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) come concessionario, su Lottomatica. La stessa società detiene l’ADM n. 16009 su Goldbet.it, e questo è il dato che cambia la lettura delle due schede: due siti, un concessionario, due interlocutori commerciali.
L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. La funzione Bet Scanner dell’app permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita, dettaglio utile a chi divide le giocate fra rete e ricevitoria.
L’ampiezza è la forza e insieme il limite: un catalogo che copre tutto offre a ognuno il proprio mercato e a nessuno il mercato più profondo di tutti. Per chi gioca su tanti sport diversi, la copertura è la ragione; per chi vuole una sola nicchia spinta al massimo, serve guardare altrove.
Goldbet — il listino specialistico e i mercati travestiti
Goldbet Better Organization Italy S.p.a. detiene l’ADM n. 16009 su Goldbet. Tra i mercati di calcio indicati dal marchio ci sono 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal.
Due nomi di questa lista meritano una spiegazione, perché sono i casi di scuola del margine che si nasconde dietro un nome accattivante. «Tempo con più Gol» non è un mercato sull’esito: è una giocata su quale metà dell’incontro sarà più prolifica, e la sua quota dipende da un dato che nessun listino principale prezza. «Rete Inviolata» scommette su una porta che resta chiusa. In entrambi i casi il listino è fissato dall’operatore con un margine che il giocatore non può confrontare con nessun altro mercato dello stesso evento, perché il confronto esiste solo tra operatori che offrono lo stesso mercato speciale.
Sui virtuali il marchio porta la Goldbet League, campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, e le Goldbet Racing, corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti.
Il pubblico di questo listino è chi sa già cosa sta giocando. Chi non ha mai letto la definizione di un mercato speciale farebbe meglio a partire dall’1X2 e a leggere il margine prima di salire di complicazione.
bet365 — il bet builder che nasconde il margine effettivo
Hillside (New Media Malta) Plc detiene l’ADM n. 16030 su Bet365. Il marchio offre Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live.
Il Bet Builder è lo strumento su cui vale la pena essere chiari. Comporre una giocata con più mercati dello stesso evento è comodo, ma le selezioni non sono indipendenti, e il prezzo finale non è il prodotto di probabilità indipendenti. L’operatore fissa ogni componente e poi il prezzo complessivo, e il margine effettivo di una giocata così composta è più difficile da ricostruire di quello di una singola. Il «centinaia di mercati ogni giorno» è la stessa cosa vista dal lato opposto: più mercati significano più modi di giocare, non più margine lasciato al giocatore.
Gli strumenti di gioco responsabile del marchio comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione, con il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 indicato per i residenti in Italia.
Un’app ricca di funzioni a costo alto in trasparenza. Chi usa il Bet Builder con criterio ha uno strumento potente; chi lo usa per «aumentare la quota» di una giocata che non avrebbe fatto sta pagando per il privilegio di giocare di più.
NetWin — il bonus che chiede sette giorni e una quota totale
Netwin Italia S.p.a. detiene l’ADM n. 16035 su NetWin. L’offerta di benvenuto è quella che più somiglia a un esame, e i requisiti vanno letti tutti.
Per sbloccare il bonus Sport-50 NetWin chiede un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00; sono esclusi sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo. Non finisce lì: dopo il giro di 3 volte serve un ulteriore rigioco 1x in una multipla di almeno 4 eventi con quota minima 1.50 per evento e quota totale di almeno 5.00, solo sul mercato Esito Finale (1X2), entro 3 giorni.
La versione SPORT100 dell’offerta, che fa capo a MAC srl, prevede un bonus pari al 50 % del primo deposito fino a 100 €, con giro di 4 volte in 15 giorni su almeno 3 selezioni con quota minima 1.80 e rigioco 1x in 3 giorni.
Facciamo i conti su un deposito di 50 € e un giro di 3 volte: 150 € di volume da giocare. A una puntata di 10 € per giocata fanno 15 giocate. Se il margine medio del mercato su cui si gioca è quello dell’esempio da 1,90 / 1,90, il costo medio atteso di questo passaggio è di circa 7,90 €. È una stima, non un esito: su quindici giocate il risultato reale può stare molto lontano da quel numero, in entrambe le direzioni. Il punto da portare a casa è un altro, e non è una media: la quota minima di 2.00 per evento e la quota totale di almeno 10.00 restringono il campo a multiple rischiose, e il rigioco successivo sull’Esito Finale aggiunge un secondo passaggio con una finestra di tre giorni.
Un’offerta costruita per chi legge i regolamenti e per chi ha già un metodo. Chi cerca il bonus «facile» qui trova il contrario di quello che cerca.
Betsson — la promozione che arriva a rate
Azzurri Limited detiene l’ADM n. 16027 su Betsson. Il Bonus Registrazione è un Fun Bonus Sport da 50 € in totale: 10 € alla validazione del conto e 10 € ogni lunedì per quattro settimane, con documento da inviare entro 30 giorni dalla registrazione.
Qui conviene leggere due requisiti insieme, perché è la loro combinazione a fare il prezzo vero dell’offerta. Il bonus va rigiocato una volta entro 3 giorni su multiple di almeno 8 eventi prematch con quota minima 1,50, e si converte in Real Bonus per un massimo di 10 €. Otto eventi in una sola multipla, tutti a quota minima 1,50, e un tetto di conversione di 10 €: il valore reale dell’offerta sta in quei 10 €, non nei 50 € che campeggiano nel titolo.
Il Bonus Deposito Sport è invece pari al 50 % del primo deposito con carta fino a 50 €, da sbloccare con multiple prematch di almeno 5 eventi, ciascuno a quota minima 1,50, per un importo pari al primo deposito entro 7 giorni; sistemi e live non valgono e il cashout non è disponibile sulle scommesse qualificanti.
Un’offerta che si sconta da sola, e che non conviene a chi vuole giocare una multipla semplice nel weekend.
William Hill — l’esclusione sui metodi di pagamento
William Hill Malta Plc detiene l’ADM n. 16044 su William Hill. Il Benvenuto Sport è un bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale.
Il bonus cash scade dopo 7 giorni e diventa prelevabile dopo una giocata su multipla di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00. I primi depositi con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto all’offerta. Quest’ultima riga è quella che manda in fumo più promozioni di tutte: sette metodi esclusi coprono la maggior parte di quelli che un giocatore italiano usa normalmente, e bastano per perdere il bonus senza aver sbagliato nulla.
Su William Hill l’importo massimo di bonus utilizzabile per ogni scommessa sportiva è di 100 €, il bonus vale solo per le scommesse a quota fissa ed è valido 7 giorni dal rilascio; le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte, quindi in caso di vincita si incassa solo la vincita netta.
C’è anche l’Extra Bet Club: una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, per chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. Un premio di fedeltà ragionevole, ma condizionato a una giocata settimanale da venti euro, che su una stagione intera è una cifra importante.
La quota minima di 5.00 per selezione è il numero che decide tutto. Significa che le giocate qualificanti sono scommesse a lungo termine, con probabilità basse, e che il bonus non si sblocca con un pomeriggio di giocate tranquille. Aggiungete il tetto di 100 € e le freebet con vincite ridotte, e il quadro è quello di una promozione pensata per chi gioca già così.
Eurobet — lo sport più largo del listino
Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale detiene l’ADM n. 16012 su Eurobet.it, e la stessa società corre anche su Bwin.it e giocodigitale.it — tre siti, un concessionario.
L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, elezioni comprese.
Il catalogo è il più ampio del gruppo, e va letto per quello che è. Scacchi ed elezioni non generano volumi paragonabili a una partita di Serie A, e i mercati di nicchia hanno margini più larghi proprio perché sono meno liquidi. Chi cerca uno sport che gli altri operatori ignorano trova qui l’unico posto; chi cerca la quota migliore sul calcio deve guardare il listino, non l’ampiezza.
La profondità fuori dal calcio è la ragione per aprire questo conto, e la ragione per non usarlo come piattaforma principale.
Quanto costa sciogliere un bonus: dal rigioco alla perdita attesa
I requisiti di puntata sono il punto in cui una promozione smette di essere pubblicità e diventa un problema di aritmetica.
La formula è semplice quanto il calcolo del margine. Il volume da giocare è il prodotto della base indicata dalle condizioni per il fattore di rigioco; il numero di giocate necessarie è quel volume diviso per la puntata che si usa; solo le giocate alla quota minima richiesta o sopra di essa contano. Un fondo più alto per giocata riduce il numero di giocate ma non il volume totale, e il volume è quello che incontra il margine.
Prendiamo un caso illustrativo dichiarato come tale: una base di bonus di 50 €, un rigioco di 3 volte, una puntata di 10 € per giocata, un margine del 5,26 %. Il volume richiesto è di 150 €; a 10 € per volta fanno 15 giocate; applicando il margine a quel volume la perdita media attesa è di circa 7,90 €. La stima vale come media su molte giocate nelle condizioni indicate, non come previsione di quello che accadrà a un singolo giocatore.
Su un bonus di 100 € con rigioco di 5 volte e puntate da 5 €, il volume sale a 500 €, le giocate a 100 e la perdita media attesa a circa 26,30 €. Questi numeri non dicono che il bonus non convenga: dicono che il valore di un bonus è la differenza fra quello che promette e quello che il volume richiesto sottrae, e che in alcuni casi la differenza è piccola, in altri è negativa. Un requisito sui bonus da tenere a mente, come tutti gli altri: la base su cui si applica il rigioco è quella indicata dall’operatore, e non è sempre l’importo del bonus.
Tassazione e siti non autorizzati: due modi molto diversi di perdere denaro
L’imposta unica sulle scommesse a quota fissa, regolata dall’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504 come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, è pagata dall’operatore, non dal giocatore: 20,5 % se le giocate sono raccolte su rete fisica e 24,5 % se raccolte a distanza, calcolate sulla differenza fra le somme giocate e le vincite pagate. Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano gli stessi valori, prima 43 % e 47 %; le giocate su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta del «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore.
Cosa significa in pratica per il giocatore italiano. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo cade sul concessionario: la stampa di settore, nel 2024 e nel 2026, descrive la cosa come «tassate alla fonte», con il giocatore che riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione giornalistica e non una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi il consiglio pratico è di consultare un commercialista per la propria posizione.
Del tutto diversa è la sorte delle vincite incassate su siti esteri o non autorizzati. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto e senza deduzioni. La lettura pratica è: nessuna ritenuta, una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730, e un’aliquota IRPEF applicata che non è nota. La posizione si riassume così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
L’offerta senza concessione: cosa rischia chi gioca e chi la pubblicizza
Offrire gioco ai giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti con accesso inibito, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di servizi internet e i prestatori di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM redirige i domini inibiti su una pagina di avviso.
Il blocco funziona a livello DNS e alcuni fornitori arrivano con ritardo. Un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, secondo la stampa di settore che riporta l’ordine del 24 settembre 2025; gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini per volta, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati».
Sul piano personale la legge è più severa di quanto molti immaginano. L’art. 4 della Legge 13 dicembre 1989, n. 401, citato da ADM il 28 febbraio 2024, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero, e sanziona con ammenda e arresto fino a tre mesi anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari. L’importo dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro singoli giocatori non sono noti.
Il confronto tra le due strade, allora, si fa su cose concrete. Una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza dell’Agenzia, gli strumenti obbligatori di limite e una sede legale italiana; un marchio .com senza concessione non porta nulla di tutto questo, è esposto al blocco DNS e, per come lo descrive ADM, espone il giocatore a una sanzione di natura penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono, compaiono nei risultati di ricerca con licenze straniere, e quelle licenze in Italia non valgono niente.
La pubblicità vietata e il bonus che resta legale
Il Decreto Dignità, all’art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla Legge 96/2018, è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». Ad applicarlo è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e non inferiore a 50.000 € per violazione.
Il decreto stesso, all’art. 3, lett. l), promuove la pubblicità del gioco pubblico che serva a un gioco sicuro e responsabile, e alla lett. m) consente a un concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo, facoltà richiamata dall’art. 15, comma 3. Il quadro applicativo è in movimento: nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con l’ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti, C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 proponeva di togliere il divieto per la pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni: il suo esito non è stato trovato, e alla data di verifica il divieto è in vigore.
La conseguenza per il lettore è meno ovvia di quanto sembri. Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza di un bonus: un bonus di benvenuto resta perfettamente legale, e non esistono né un tetto statutario ai bonus né un tetto ai requisiti di puntata. Importi, rigioco e quote minime vengono quindi dalle condizioni di ciascun operatore, e quello che non si può fare è reclamizzarli al grande pubblico.
Conclusione: quattro criteri che contano più di ogni percentuale
Chi arriva alla fine di questa guida ha in mano gli elementi per fare una cosa che nessuna pagina promozionale incoraggia: guardare il prezzo prima del regalo.
La sequenza delle decisioni è quasi sempre sbagliata, e invertirla è il vero consiglio pratico. Prima si legge il margine sui mercati che si giocano davvero; poi si legge il rigioco insieme alla quota minima per selezione e alla struttura delle selezioni ammesse; poi si guarda il tetto alle vincite generate dal bonus, perché è il numero che ridimensiona le promozioni più generose; infine, e solo infine, si guarda l’importo del bonus. Il resto — streaming, virtuali, cash out, casinò annesso — è contorno, e il contorno si sceglie dopo.
Sui dieci marchi, la lettura si distribuisce così. Betfair è l’unico del gruppo a offrire un exchange accanto al bookmaker, con la concessione 16028 e regole proprie per i conti italiani. NetWin è quello che chiede di più in termini di rigioco e struttura delle selezioni. William Hill è quello che esclude più metodi di pagamento e chiede la quota minima per selezione più alta fra le promozioni esaminate. Betsson distribuisce il bonus a rate e converte al massimo 10 €. Eurobet ha il palinsesto più ampio fuori dal calcio. Goldbet e Lottomatica fanno capo allo stesso concessionario, e chi pensa di avere due interlocutori ne ha uno solo, su due siti. bet365 costruisce sul bet builder e sulle quote maggiorate, strumenti potenti che rendono opaco il margine effettivo. Planetwin365 punta sul volume degli eventi in streaming. StarCasinò resta un casinò con un bookmaker accanto. Su BetFlag, il marchio di questo gruppo che si presenta con identificazione via SPID e CIE, il bonus senza deposito da 10 € va giocato in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, che avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione, e i 200 Fun Flag arrivano in quattro tranche da 50, una ogni due giorni, con 400 Fun Flag di puntate (x8) a quota minima 5.00 su Sport4Fun per tranche e conversione in un Bonus Sport da 1 € a 25 €.
Una cosa, per finire, vale più di tutte le cifre. Una quota è un prezzo negoziato con la controparte, e la controparte è sempre più informata di voi su quel prezzo. Trattarla come una vincita già scritta è il modo più rapido per pagare l’unica tassa che nessuno mette nel listino.
Domande frequenti sulle scommesse sportive in Italia
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si consulta l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, dove ogni riga riporta un codice di concessione e un sito .it. Alla data di verifica l’elenco ha 52 righe, codici da 16000 a 16051. Attenzione: l’elenco non ha una colonna per i giochi, quindi la presenza di un nome non dimostra da sola che il sito offra scommesse sportive.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Si moltiplica la puntata per la quota: il risultato è il totale che rientra in caso di giocata vincente, capitale compreso. Una puntata di 50 € a quota 1,90 restituisce 95 €, cioè 45 € di guadagno. Su una multipla le quote delle singole selezioni si moltiplicano fra loro e producono un’unica quota finale.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si converte ogni quota dell’esito in probabilità, dividendo uno per la quota, e si sommano i risultati di tutti gli esiti dello stesso mercato. La somma supera il 100 %: la parte eccedente è il margine. Su un mercato a due esiti a quota 1,90 per lato la somma è 105,26 %, quindi il margine è del 5,26 %.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Il giocatore sceglie al momento della registrazione un limite di deposito settimanale o mensile. In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. L’innalzamento richiede tempo per una ragione precisa: un tetto modificabile a piacere non protegge nessuno.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché l’imposta unica cade sul concessionario: la stampa specialistica parla di somme «tassate alla fonte». Si tratta di una ricostruzione giornalistica e non di una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi per la propria posizione conviene consultare un commercialista.
Scritto dal team di «Campionatoinglese».
