1X2 scommesse sportive 2026: su un mercato a due esiti paghi il 2,7 % del vuoto

Updated Novembre 2026
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3 Novembre 2026 — Dati verificati contro l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e contro le condizioni d’uso pubblicate dagli operatori stessi.

Una schedina con diverse selezioni segnate a penna su un bancone di legno
Una partita di calcio dura 90 minuti di gioco regolamentare, divisi in due tempi da 45 minuti, e l’arbitro aggiunge il recupero per sostituzioni, infortuni e altre interruzioni.

Il mercato 1X2 è il più semplice che un bookmaker possa scrivere su una partita di calcio: casa, pareggio, trasferta, tre caselle e una quota per ciascuna. Proprio per questo è il posto giusto per capire quanto costa scommettere, perché qui non c’è niente da nascondere dietro una combinazione di mercati, un handicap o una quota maggiorata. Due squadre si affrontano, il novanta per cento dei bookmaker online ti propone la stessa griglia, e l’unica cosa che cambia davvero tra un sito e l’altro è quanto resta in mezzo.

In Italia, però, il 1X2 non si gioca su un sito qualunque. Si gioca su un sito con concessione ADM (ex AAMS), rilasciata per singolo sito, collegata al Registro Unico degli Autoesclusi, sottoposta a un palinsesto approvato evento per evento e a un’imposta che il concessionario paga al posto tuo. Tutto questo è un vantaggio concreto per chi scommette, e non è gratis: costa margine, costa limiti, costa qualche clic in più in registrazione. La domanda che questa guida prova a rispondere non è se il 1X2 sia un bel mercato — lo è — ma quanto ti costa usarlo, e da quale operatore conviene accettare quel costo.

Indice dei contenuti
  1. La concessione ADM: l’unica cosa che il mercato non può aggirare
  2. Gioco responsabile: gli strumenti che ti proteggono e quelli che ti costano
  3. Analisi e metodo: cosa puoi davvero calcolare prima di giocare
  4. Il mercato 1X2 e le sue varianti: forme, costi, copertura
  5. Come leggere questa classifica: i criteri, non il marketing
  6. I 10 concessionari ADM a confronto
  7. Quanto costa scommettere, in una riga sola
  8. Domande frequenti sulle scommesse 1X2

La concessione ADM: l’unica cosa che il mercato non può aggirare

Una concessione di gioco a distanza non è una licenza che si compra e si appende al muro. Il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, ha riscritto il settore e ha confermato la regola di fondo: le concessioni si assegnano con gara pubblica, non a sportello. L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza con una concessione: alla lettera a) le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e sulle corse dei cavalli; alla lettera b) i concorsi pronostici sportivi e ippici; alla lettera c) i giochi di ippica nazionale; alla lettera d) i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; alla lettera e) le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè l’exchange; alla lettera f) il bingo. Chi vince la gara può gestirne uno o più, per un massimo di nove anni e senza rinnovo automatico (art. 6, comma 3).

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
Una partita di calcio può finire con una vittoria, un pareggio o una sconfitta, i tre esiti coperti dal mercato 1X2 (casa, pareggio, trasferta).

La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Tradotto: chi vuole accettare una scommessa da un giocatore italiano deve aver vinto un appalto pubblico da svariati milioni, e quel costo lo ritrova, ovviamente, dentro la quota che ti propone.

Perché la concessione è legata al sito e non all’azienda

Questo è il punto che quasi tutte le guide liquidano in mezza riga, ed è invece quello che decide cosa puoi verificare e cosa no. L’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe con codici da 16000 a 16051, e ogni riga è legata a un solo sito .it. Una stessa società può comparire più volte: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale, e ognuno dei tre è una riga a sé.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Se una partita a eliminazione diretta è in parità dopo 90 minuti si giocano due tempi supplementari da 15 minuti e nella maggior parte delle competizioni a eliminazione diretta si passa poi ai calci di rigore.

C’è poi una lacuna dell’elenco che vale più di tutte le altre messe insieme. L’elenco non ha una colonna per i giochi. Un concessionario può avere il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di casinò, all’exchange e al bingo in qualsiasi combinazione. Il nome sull’elenco, da solo, non dimostra che quel sito offra scommesse sportive: lo dimostra il sito dell’operatore e la sua app. E il contrario vale ancora di più: un posto in una classifica non è una concessione, e un brand assente dai dieci profili che seguono non è per questo abusivo. Altri concessionari esistono oltre a quelli trattati qui.

Un’ultima cosa che l’elenco non dice, e che conviene sapere prima di fidarsi di un marchio: Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non compaiono tra le 52 righe alla data del 25 ottobre 2026. Sono nomi che girano nel mercato italiano e non hanno una concessione italiana.

Cosa può essere messo in palinsesto, e cosa resta fuori

L’art. 2, lett. s) definisce il «palinsesto» come il programma degli eventi — sportivi, ippica compresa, e non sportivi — e delle tipologie di scommessa predisposto dal concessionario e approvato dall’ADM. Fuori da quel programma non si accetta una giocata. L’ADM aggiunge eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. Quali sport e quali tipologie stiano dentro il palinsesto di ciascun operatore, nessun elenco pubblico lo dice.

Il calcio, comunque, c’è sempre, ed è il prodotto su cui il 1X2 vive. Accanto al calcio reale l’art. 2, lett. v) definisce le «scommesse su eventi simulati»: eventi sportivi, ippici e altri generati al computer e mostrati con animazione o con una registrazione di un evento reale, ammessi dentro la concessione per le scommesse sportive. Le sezioni «Virtuali» dei siti italiani vivono lì, e Goldbet ci mette dentro prodotti propri: la Goldbet League è un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, mentre le Goldbet Racing sono corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti. Sono partite che non esistono, e l’imposta su di esse è calcolata in modo diverso dal calcio vero: 24,5 % sull’importo giocato al netto delle vincite restituite.

L’ippica, invece, in questa legge è due cose separate, e vale la pena non confonderle. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno dentro la concessione per le scommesse sportive (art. 6, comma 1, lett. a). I «giochi di ippica nazionale» — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté — stanno alla lettera c) e richiedono una concessione propria. Se un brand online offra i totalizzatori di ippica nazionale, qui non risulta.

Per il live la legge tace quasi del tutto: ogni grande operatore offre mercati «Live», ma le regole ADM su mercati in gioco, ritardi e singoli eventi non sono note, e nessun elenco di mercati live esiste. L’exchange è un gioco autonomo (art. 6, comma 1, lett. e; art. 2, lett. u): lì il giocatore può fare la parte dello scommettitore o del banco e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair — che è descritta come la prima, con la concessione 16028 — riporta regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa di settore del 2024 riferisce che al giocatore sulle vincite non è dovuto nulla, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali brand gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni, non risulta.

Il Decreto Dignità e la sua pubblicità che non c’è

Qui il costo non è tuo, ed è bene dirlo subito perché spiega un pezzo di esperienza quotidiana. L’art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018 — il cosiddetto Decreto Dignità — è in vigore, e l’ADM lo cita il 28 febbraio 2024 in questi termini: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A vigilare è l’AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.

Il decreto stesso promuove però la pubblicità del gioco pubblico che serve a giocare in modo sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). Da qui il paradosso che un lettore attento avrà già notato: lo sponsor che non compare sulla maglia può comparire sull’avviso che ti ricorda di giocare con moderazione.

Lo stato dell’applicazione, secondo la stampa di settore: l’AGCOM nel 2025 non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). Esiste poi una proposta, non ancora legge, presentata da Forza Italia come emendamento alla legge di bilancio 2026, per togliere il divieto alla pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni: il suo esito non risulta, e alla data di verifica il divieto è in vigore. Vale la pena tenere a mente che questa è materia in movimento, e che un emendamento approvato cambierebbe la visibilità dei brand, non la matematica delle quote.

Una conseguenza pratica che a molti sfugge: il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus. Un «bonus di benvenuto» resta perfettamente legale, non esiste un tetto statale all’importo del bonus né ai requisiti di rigioco, e quindi importi, requisiti e quote minime vengono dalle condizioni contrattuali di ciascun operatore. È esattamente il terreno su cui conviene leggere il resto di questa pagina.

Gioco responsabile: gli strumenti che ti proteggono e quelli che ti costano

Un limite di deposito sembra una formalità da spuntare in registrazione e invece è il singolo strumento che più cambia il conto a fine mese. In Italia non è nemmeno un’opzione del catalogo: l’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 prevede alla lettera a) autolimiti di tempo, di spesa e di perdita; alla lettera b) limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento di gioco del giocatore secondo protocolli approvati dall’ADM; alla lettera c) messaggi automatici sulla durata della sessione e sulla spesa; alla lettera e) strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; alla lettera f) un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.

La figura del limite di deposito che l’ADM fissa nella gara non è nota, quindi il numero che trovi sul sito è quello che l’operatore propone, non un tetto di legge.

Come funzionano nella pratica i limiti che scegli tu

Alla registrazione scegli un limite di deposito settimanale o mensile. Admiralbet chiede in fase di iscrizione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato diventa operativo dopo 7 giorni. Quella asimmetria non è una scortesia burocratica, è il meccanismo: se puoi abbassare il limite in un clic e alzarlo in sette giorni, il limite serve a qualcosa. Se fosse simmetrico, servirebbe a nulla.

Vale la pena dirlo una volta, perché è il cuore della faccenda: il limite di deposito è l’unico strumento di questa pagina che non ti costa margine. Tutti gli altri li paghi.

Autoesclusione e RUA: la rete che copre il mercato legale

Il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca l’accesso a tutte le piattaforme online con concessione ADM e alle sale sul territorio. Una volta dentro, la chiusura è totale sul perimetro legale, e questo è il suo pregio e anche il suo limite, perché i siti senza concessione non sono collegati al RUA: un giocatore autoescluso che cerca un sito .com non lo trova lì, il blocco.

Le durate sono cambiate di recente e conviene saperlo prima di scegliere. Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. La seconda finestra è più flessibile della prima, e per chi ha solo bisogno di un mese di pausa è una differenza vera, non un dettaglio.

Quanto agli altri strumenti, bet365 comprende tra le proprie tutele periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione, e per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Quel numero è gratuito e non appartiene a nessun operatore: è il posto giusto dove chiamare se il conto ha smesso di essere un passatempo.

Identificazione: il costo del conto verificato

Il «conto di gioco» richiede l’identificazione completa. Oltre alla registrazione classica con documento, alcuni operatori offrono SPID e CIE: per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione tradizionale, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Goldbet consente anche l’accesso tramite CIE attraverso un provider SPID.

Senza SPID il conto va comunque validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano. È la parte noiosa della concessione italiana, ed è anche quella che rende possibile tutto il resto: se un sito non ti ha identificato, non ha nemmeno modo di sapere se sei la persona che il RUA ha escluso.

Informazione e contatto: 0,2 % del ricavato

L’art. 15, comma 2 del D.Lgs. 41/2024 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % del proprio ricavato netto, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È una cifra piccola, e vale la pena guardarla per quello che è: il mercato regolato si autofinanzia la propria comunicazione sul gioco sicuro. E vale anche la pena notare che quei messaggi possono portare il logo del concessionario mentre un altro tipo di messaggio, lo stesso marchio su una maglia, non può.

Analisi e metodo: cosa puoi davvero calcolare prima di giocare

La ricerca della «vincita garantita» è il sogno di ogni giocatore che entra in un sito di scommesse. Non esiste, e non per sfortuna: esiste il margine del bookmaker, che è la ragione per cui il banco non è mai in svantaggio sul lungo periodo. C’è però una cosa che puoi calcolare, e che quasi nessuno calcola: quanto vale una quota. È lì che si decide il risultato di un anno di giocate, non nel pronostico dell’ultima partita.

Margine e payout: leggere una quota per quello che è

Il margine del bookmaker si vede dalle quote di un mercato, con una formula che richiede dieci secondi. Per ogni esito si divide 1 per la quota, si sommano i risultati, e il totale è la quota di payout del mercato, cioè quanto di ogni euro giocato torna indietro complessivamente. Il margine è 100 % meno quella quota. Su un mercato a due esiti a quota 1,90 e 1,90 — un esempio illustrativo, non un prezzo quotato — 1/1,90 fa 0,5263, la somma dei due lati fa 1,0526, e il payout è quindi circa il 95 %: il margine sta intorno al 5 % del giocato. Su un mercato a tre esiti come il 1X2 di calcio, con la stessa griglia di quote, la quota di payout scende intorno al 95,2 % e il margine si attesta su circa 4,8 %. Detto in modo più utile: su un mercato a due esiti il margine tipico di un bookmaker online sta tra il 4 % e il 6 %, e sui mercati a tre esiti leggermente sotto, con il caso limite che si avvicina a quel 5 % quando tutte le quote sono vicine al pari.

Il conto è breve e il risultato no. Quattro o cinque punti percentuali sembrano niente applicati a una singola scommessa da 10 €, e diventano la cifra più importante dell’anno se giochi cento volte.

Cosa costa il margine su un anno di giocate

Qui conviene fare il conto per intero, perché è l’unico numero di questa pagina che dipende interamente da te. Cento scommesse da 10 € sono 1.000 € di giocate. Con un margine del 5 %, il valore medio atteso che resta nelle mani del bookmaker è di 50 €, cioè il 5 % di 1.000 €. Con lo stesso volume e un margine del 2,7 % su un mercato a due esiti molto competitivo, la trattenuta scende a 27 €. Tra il margine di un mercato e quello di un altro, sullo stesso volume e sullo stesso esito medio, ci stanno 23 € di differenza.

Questo non è un conto sul tuo risultato: è il costo medio dell’operazione, e non ti dice se vinci. Ti dice quanto paghi per giocare, che è una domanda diversa e più onesta.

Pronostici, statistiche e altre cose che non puoi controllare

Statistiche, forma, infortuni, arbitro designato, minuto del primo gol: tutto materiale utile per farsi un’idea, nulla che ti metta in mano un vantaggio sul mercato. Il 1X2 è il mercato più liquidato e più coperto che esista sul calcio: se una notizia è pubblica, è già dentro la quota da un pezzo. E la quota che vedi include già il margine di cui sopra, sempre.

Due cose, invece, puoi controllarle davvero, e non hanno niente a che fare con il pronostico. La prima è il prezzo che paghi per giocare, cioè il margine del mercato su cui punti. La seconda è il costo di eventuali promozioni, che si legge nei requisiti di puntata e nelle quote minime richieste. Un lettore che guarda solo queste due voci è già avanti a chi passa le serate a leggere pronostici altrui.

Il resto — la «scommessa garantita», il «metodo infallibile», il sistema che ribalta il banco — sono parole che vendono abbonamenti. Chi le usa non ha un margine migliore del tuo: ha la tua stessa quota, più un canone mensile.

Il mercato 1X2 e le sue varianti: forme, costi, copertura

Il 1X2 è la griglia base su cui si costruisce quasi tutto il resto. Il suo pregio è la leggibilità: chiunque capisce casa, pareggio, trasferta senza spiegazioni. Il suo costo è che, essendo il mercato più giocato, è anche quello su cui ogni operatore sa di poter contare senza fare sconti. Le varianti che trovi intorno nascono quasi tutte dall’esigenza di offrire qualcosa che sembri meno banale.

Come si legge e si liquida un 1X2

Il mercato copre i tre esiti possibili di una partita di calcio — vittoria, pareggio, sconfitta — letti dal punto di vista della squadra di casa, del pari e della trasferta, e si riferisce ai 90 minuti di gioco regolamentare: una partita dura due tempi da 45 minuti, con il recupero aggiunto dall’arbitro per sostituzioni, infortuni e altre interruzioni. La durata di 90 minuti risale alle Regole del Gioco del 1897, salvo diverso accordo, e quelle Regole sono composte da diciassette regole singole amministrate dall’International Football Association Board.

La precisazione sui 90 minuti non è pedanteria: è la clausola che decide centinaia di schedine all’anno. In una partita a eliminazione diretta, se il risultato è in parità dopo il tempo regolamentare si giocano due tempi supplementari da 15 minuti e nella maggior parte delle competizioni si passa poi ai calci di rigore, i cui gol non contano nel risultato finale. Il 1X2 si chiude al 90°, quindi una partita finita 1-1 e poi decisa ai rigori resta un pareggio per il mercato. Chi punta la trasferta in una sfida a eliminazione diretta sta scommettendo su 90 minuti, non sul passaggio del turno, e chi non lo sa paga l’errore senza capire perché.

Non solo calcio: il 1X2 si gioca anche altrove

Il mercato a tre esiti non è un’esclusiva del pallone. Si applica a qualunque sport con la possibilità del pareggio, e il basket è il caso interessante. Il 1X2 basket esiste, e conviene guardarlo con attenzione: nei tempi regolamentari di una partita di basket il pareggio è possibile, ed è lì che vive il mercato. Con il tempo supplementare cambia tutto, e su alcune competizioni l’operatore propone sia il mercato sul tempo regolamentare sia quello comprensivo dei supplementari: due quote diverse, per due cose diverse, sulla stessa partita. Chi non guarda il nome esatto del mercato scambia una per l’altra.

Dalla singola alla multipla: dove il costo cambia forma

Il 1X2 si può giocare come scommessa singola, come multipla o dentro un sistema. Cambia il numero di eventi, non la natura del costo: il margine si moltiplica lungo la catena, perché ogni esito che aggiungi porta con sé il proprio margine, e la quota finale che vedi è il prodotto di tutte le quote. Una multipla a cinque eventi a quota 2,00 ha una quota totale di 32,00 e una probabilità di riuscita che vale circa un trentaduesimo del rischio, prima di considerare che su ognuno dei cinque mercati hai già pagato qualche punto di margine.

Non è un argomento contro la multipla: è un argomento per giocarla sapendo cosa fa. La vincita potenziale è più alta perché il rischio è più alto, non perché il banco sia più generoso.

Le funzioni moderne lavorano esattamente su questo terreno. Il Cash Out, che trovi sia su SNAI sia su Sisal, permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca: è una comodità reale, e va detto che la quota di uscita la fa l’operatore, non il mercato, quindi il costo sta nella valutazione che ti propone. Il DNB, o «rimborso in caso di pareggio», è la copertura per chi vuole un esito senza il rischio del pari. My Combo di SNAI permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica.

Sulle varianti vale la regola di sempre: più la combinazione è creativa, meno confrontabile è la quota con quella di un altro operatore. Il 1X2 lo puoi mettere accanto a quello di un concorrente e vedere la differenza in due secondi. Una combo a sette gambe, no.

La copertura reale degli operatori

Una buona notizia per chi cerca il mercato base: il 1X2 non manca praticamente a nessuno. Betsson offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. Goldbet elenca tra i propri mercati di calcio 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.

La differenza tra un operatore e l’altro, sul 1X2, non sta nella presenza del mercato: sta nel prezzo, nella profondità del palinsesto e nella rapidità con cui il mercato live si aggiorna. Ed è per questo che la classifica che segue non si limita a contare quanti mercati offre ciascun brand.

Come leggere questa classifica: i criteri, non il marketing

I dieci profili che seguono non sono una graduatoria di qualità e non sono una raccomandazione. Sono dieci concessionari ADM con un sito .it, ordinati come li trovi, confrontati solo su ciò che le condizioni contrattuali e le schede pubbliche documentano. La concessione di per sé non è un merito competitivo: ce l’hanno tutti e dieci, e ce l’hanno altri quarantadue siti che qui non compaiono.

Brand Concessione ADM e società Note sul soggetto
Betfair 16028, Betfair Italia S.r.l. Exchange e mercati combo
BetFlag 16008, Betflag S.p.a. Bonus senza deposito e SPID
Betsson 16027, Azzurri Limited Palinsesto esteso
Lottomatica 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Streaming eventi live
Eurobet 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale My Bets e gestione schedine
StarCasinò 16026, Azzurri Limited Offerta integrata sport e casinò
bet365 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Quote maggiorate e Bet Builder+
SNAI 16032, Snaitech Spa Cash Out e My Combo
Planetwin365 16007, Pwo S.p.a. Streaming e sport minori
William Hill 16044, William Hill Malta Plc Bonus cash a tranche

Di che cosa si compone questa griglia, in concreto. Il numero di concessione e la società concessionaria li trovi nella riga di licenza di ogni profilo, e sono l’unica cosa che puoi verificare in modo indipendente sull’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza»: quasi mai la società porta il nome del marchio — Bwin è Eurobet Italia, Lottomatica è Goldbet Better Organization Italy, Betsson e StarCasinò sono Azzurri Limited. La terza colonna è quella che conta davvero per chi scommette: cosa le condizioni dell’operatore dicono su ciò che stai per firmare, dal bonus senza deposito ai requisiti di puntata.

Due criteri meritano una riga di spiegazione.

Il primo è il costo dell’offerta di benvenuto. Un bonus senza deposito da 10 € non vale 10 €: vale quello che resta dopo i requisiti. Se il bonus va giocato in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00, la quota minima è il vero prezzo dell’operazione, perché ti obbliga a un rischio che non avresti scelto da solo. Lo stesso vale per le tranche: un bonus cash erogato in pezzi da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 è una promessa di vincita molto diversa da un credito libero.

Il secondo è la trasparenza sul margine. Nessun operatore pubblica il proprio margine — non c’è un obbligo di farlo e non c’è un modo di ricavarlo dal listino senza fare il conto da soli. Quindi non lo troverai in nessuna cella di questa griglia: lo trovi calcolandolo, con la formula del mercato, su due o tre partite che ti interessano. Ci vogliono due minuti e ti dice più di qualunque slogan.

Un’ultima avvertenza sul metodo. Le concessioni hanno una data di verifica, non una data di scadenza: l’elenco ADM viene aggiornato, e un brand può entrare o uscire. Il numero che leggi qui è quello della lettura del 25 ottobre 2026, e se ti serve la certezza del momento la fonte è l’elenco stesso, non questa pagina.

I 10 concessionari ADM a confronto

Betfair: l’exchange che porta regole proprie

Betfair Italia S.r.l., concessione ADM n. 16028, sito .it proprio. Il marchio è arrivato al gioco italiano con un prodotto che gli altri non hanno: l’exchange, il gioco a quota fissa con interazione diretta tra giocatori previsto dall’art. 6, comma 1, lett. e) del D.Lgs. 41/2024, dove il giocatore può fare la parte dello scommettitore o del banco e il concessionario si limita a mettere in contatto le due parti in forma anonima. Sull’app Betfair Sport trovi Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, più la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.

Sull’exchange italiano la documentazione del marchio riporta regole aggiuntive per i conti, come una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50 centesimi, e la stampa di settore riferisce che sulle vincite al giocatore non è dovuto nulla, perché il prelievo cade sul concessionario. Chi arriva da un bookmaker tradizionale trova lì un’esperienza diversa: non giochi contro un banco che fissa il prezzo, giochi contro qualcun altro che quel prezzo lo accetta, e la commissione dell’exchange è il costo che sostituisce il margine.

La conclusione, per questa scheda, è che Betfair è il posto giusto per chi ha già capito che il prezzo è il nemico principale e vuole vedere il mercato da dentro, mentre chi cerca la quota comoda e il mercato già pronto con tre clic troverà l’interfaccia dell’exchange più faticosa di quella a cui è abituato.

BetFlag: il bonus senza deposito con il prezzo scritto accanto

Betflag S.p.a., concessione ADM n. 16008, sito .it proprio. BetFlag è l’operatore di questa griglia con l’offerta più interessante per chi non vuole mettere soldi propri in gioco subito, e anche quello con le condizioni più articolate da leggere. Il bonus scommesse senza deposito vale 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto: i 10 € vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, che avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione.

I 200 Fun Flag arrivano in quattro tranche da 50, una ogni due giorni; ogni tranche richiede il gioco di 400 Fun Flag in puntate (un fattore otto) con quota minima 5.00 su Sport4Fun e si converte in un Bonus Sport da 1 € a 25 €.

Vale la pena fermarsi sul fattore otto, perché è il numero che decide se l’offerta vale la pena. Ogni tranche richiede otto volte il proprio valore in puntate, e ogni puntata deve stare su una quota minima di 5.00. Non è un ostacolo insormontabile: è un impegno di gioco che va messo in conto prima, non dopo. Sull’apertura del conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni.

Qui il verdetto è che BetFlag è l’operatore da cui partire se il tuo problema è la soglia d’ingresso economica, a patto di accettare che il regalo si sblocca a tranche e che ogni tranche ha le sue regole.

Betsson: la profondità del palinsesto

Azzurri Limited, concessione ADM n. 16027, sito .it proprio. L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. La stessa società gestisce anche Starcasino.it, con una concessione distinta.

Il punto di forza qui è il volume: migliaia di eventi significa che il 1X2 di un campionato minore esiste, e significa anche che il margine su quei mercati periferici è più largo che sul big match di Serie A, dove tutti gli operatori si sfidano sul prezzo. Chi punta solo sui grandi campionati non guadagnerà quasi nulla da questo catalogo; chi cerca la partita strana, sì.

Il giudizio, allora, è che Betsson conviene a chi costruisce le proprie giocate su eventi che gli altri nemmeno quotano, mentre su una partita di cartello il suo vantaggio competitivo si assottiglia fino a sparire.

Lottomatica: streaming e il marchio più conosciuto

Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), concessione ADM n. 16010, sito .it proprio. L’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. La concessione è legata a Lottomatica, e la stessa GBO Italy compare nell’elenco ADM con il sito Goldbet e la concessione 16012.

Lo streaming è la voce su cui questo brand costruisce la propria promessa, e ha un valore concreto: seguire la partita mentre il mercato live si muove cambia il modo di giocare, non solo la comodità. Il costo di questa esperienza, però, sta nel prezzo: il live è il mercato con il margine meno generoso, perché è quello su cui l’operatore si assume il rischio dell’aggiornamento continuo. Chi gioca live paga quel servizio in punti di quota che non vede.

Per questa scheda la conclusione è che Lottomatica è la scelta di chi vuole seguire la partita e il mercato insieme, e che quella comodità non è gratuita.

Eurobet: il cassetto delle schedine

Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, concessione ADM n. 16012, sito .it proprio — e la stessa società detiene altre due concessioni, per Bwin e Gioco Digitale, perché la concessione è per sito e non per azienda. Con l’app si giocano scommesse singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets.

My Bets sembra un dettaglio da recensione, e invece è il genere di funzione che pesa su chi gioca spesso: avere le giocate aperte e chiuse in un posto solo è la differenza tra gestire il proprio gioco e inseguirlo in tre schermate diverse. È anche, va detto, il posto dove si vede più chiaramente il costo reale del proprio metodo, perché lì il margine non è una formula ma una cronologia.

Il verdetto è che Eurobet si distingue su chi tiene un conto ordinato e guarda indietro prima di puntare, non su chi cerca il prezzo record.

StarCasinò: il casinò che ha anche lo sport

Azzurri Limited, concessione ADM n. 16026, sito .it proprio. L’app StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.

Il chiarimento che serve, e che l’elenco ADM rende possibile fare: la concessione ADM è per sito, e i giochi che un concessionario può offrire — scommesse sportive, poker e giochi di abilità, giochi di tipo casinò, exchange, bingo — stanno in qualsiasi combinazione. Quindi StarCasinò ha una concessione propria, distinta da quella di Betsson pur essendo la stessa società Azzurri Limited, e il nome sull’elenco non dice da solo cosa trovi dentro. Che il sito offra anche un bookmaker lo dice la sua app, non il registro.

Per chi arriva da altri prodotti della stessa società, il vantaggio è la continuità dell’account e dell’esperienza; per chi cerca solo scommesse, invece, la profondità sportiva è quella di un casinò che ha aggiunto lo sport, non quella di un bookmaker puro.

bet365: quote maggiorate e Bet Builder+

Hillside (New Media Malta) Plc, concessione ADM n. 16030, sito .it proprio. bet365 offre Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live. Nella stampa di settore lo stesso operatore è indicato come primo partner dell’autorizzazione ADM alla Setka Cup, il torneo di tennis tavolo entrato nel palinsesto a settembre 2026. Sul fronte delle tutele, gli strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione, e per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.

La formula «quote maggiorate» merita una riga di traduzione. Una quota maggiorata è una quota più alta del normale su un mercato selezionato, e quindi un margine più basso per l’operatore su quel mercato: è il contrario del margine, e per questo è limitata a eventi scelti e a importi limitati nella pratica. Il vantaggio è reale; la portata è quella che è. E Bet Builder+, allo stesso modo, risolve un problema vero — combinare mercati dello stesso evento è più comodo che mettere insieme una multipla di partite diverse — ma resta una combinazione, e ogni gamba porta il suo margine.

Il giudizio è che bet365 è il candidato naturale per chi vuole costruire combinazioni dentro la singola partita e sa leggere una quota maggiorata per quello che è, cioè uno sconto temporaneo sul prezzo.

SNAI: il cash out e le combinazioni sulla stessa partita

Snaitech Spa, concessione ADM n. 16032, sito .it proprio. L’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. La funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica.

Il Cash Out è la funzione più ambigua del listino moderno, e vale la pena dirla chiaramente: chiuderla prima che l’evento finisca non è un favore, è uno scambio. L’operatore ti offre una somma per un rischio che sta diventando scomodo, e quella somma la decide lui. Per chi gestisce un bankroll poco profondo è uno strumento di sopravvivenza; per chi lo usa come riflesso a ogni oscillazione è un modo per pagare margine due volte sulla stessa partita.

Qui la conclusione è che SNAI concentra la sua proposta su chi vuole controllo durante l’evento, e che il controllo ha un prezzo scritto nella quota di uscita.

Planetwin365: il palinsesto quotidiano degli sport minori

Pwo S.p.a., concessione ADM n. 16007, sito .it proprio. Planetwin365 offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo.

Se il tuo 1X2 non è calcio, questa scheda vale più delle precedenti. Tennis, pallavolo e tennis tavolo sono sport in cui il mercato a due esiti domina e il pareggio non esiste: la logica della lettura delle quote resta identica, ma la quota di payout di un mercato a due esiti è quella su cui si gioca tutto, ed è anche quella che si confronta più facilmente tra un operatore e l’altro. Un palinsesto quotidiano su sport minori significa anche che il costo del confronto è basso: due siti aperti, due quote, un conto.

Il verdetto, per questa scheda, è che Planetwin365 è il candidato per chi scommette su quello che gli altri trattano come riempitivo, e che su questi mercati ristretti il confronto delle quote paga più che altrove.

William Hill: il bonus cash a tranche con la quota minima 5.00

William Hill Malta Plc, concessione ADM n. 16044, sito .it proprio. Nel Benvenuto Sport il bonus cash è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale.

È un’offerta «100 %» che vale la pena spacchettare, perché la percentuale è la parte meno informativa della frase. Rileggi la struttura: cinquanta euro di bonus arrivano in cinque tranche da dieci, e ogni tranche richiede una multipla di almeno cinque selezioni con quota minima 5.00 pagata con soldi tuoi. Non un credito libero, quindi: un rimborso condizionato, che si sblocca solo costruendo schedine che probabilmente non avresti costruito. Il margine su una multipla a cinque selezioni, come si è visto più sopra, si somma lungo tutta la catena: paghi il bonus con la quota che accetti di giocare.

Il deposito minimo di 20 € va fatto con carta o PayPal entro 7 giorni, quindi il conto va alimentato con un metodo specifico e in una finestra di tempo precisa. Chi preferisce altri metodi di ricarica, o chi non ha fretta, si troverà fuori dalle condizioni senza aver fatto nulla di sbagliato.

La conclusione di questa scheda è che il cento per cento di William Hill è un’offerta per chi gioca già multiple di cinque selezioni per conto proprio, e per tutti gli altri è una spinta a costruirne una che non avrebbero mai fatto.

Quanto costa scommettere, in una riga sola

Il punto da portarsi via è che il margine lo paghi comunque, e che la concessione italiana non è una tassa che ti viene addebitata in fattura: è la struttura che ti dà il RUA, la vigilanza ADM, gli obblighi di autolimite e un foro competente in Italia, e che il concessionario ripaga con qualche punto di quota. Su un volume di cento giocate da 10 €, il conto medio è di una cinquantina di euro al 5 % di margine, e di una ventina al 2,7 %. La differenza tra un conto e l’altro non è la fortuna: è la scelta del mercato, del momento e del prezzo.

E vale la pena ripetere la parte che nessuna quota racconta. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario — una ricostruzione diffusa nella stampa del 2024 e del 2026 («tassate alla fonte»), non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi da verificare con un commercialista. Un sito estero senza concessione non ti offre la stessa posizione, e nemmeno un foro italiano davanti al quale discuterne.

Domande frequenti sulle scommesse 1X2

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si consulta l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, dove ogni riga porta un codice e un sito .it. Attenzione a una cosa: l’elenco non ha una colonna per i giochi offerti, quindi il nome sull’elenco va poi confermato dal sito e dall’app dell’operatore.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

La vincita è la puntata moltiplicata per la quota fissata al momento della giocata. Con 10 € a quota 1,85 il ritorno è 18,50 €, di cui 8,50 € di profitto netto. Su una multipla le quote dei singoli esiti si moltiplicano in un unico prezzo, quindi il ritorno cresce insieme al rischio.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si divide 1 per ogni quota del mercato e si sommano i risultati. Su due esiti a 1,90 e 1,90 la somma fa circa 1,0526, quindi la quota di payout è intorno al 95 % e il margine poco sopra il 5 % del giocato. Sul 1X2 di calcio il margine tipico è leggermente inferiore.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Alla registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Admiralbet chiede di impostare limiti giornalieri, settimanali e mensili di ricarica, spesa e tempo; un limite ridotto ha effetto immediato, mentre uno aumentato diventa operativo dopo 7 giorni.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché l’imposta unica cade sul concessionario. È una ricostruzione diffusa nella stampa, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: prima di decidere, conviene consultare un commercialista.

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?

Offrire gioco ai giocatori italiani senza concessione è illegale, e l’ADM mantiene con la Guardia di Finanza l’elenco dei siti inibiti, con blocchi a livello DNS, inaggirabili solo per qualche ora attraverso i mirror. Come dichiara l’ADM citando la Legge 401/1989, anche chi partecipa a scommesse di operatori non concessionari rischia un’am

Quanto costa il bonus di benvenuto di un concessionario ADM?

Il costo di un bonus è scritto nei requisiti, non nell’importo. Il bonus senza deposito di BetFlag richiede quote minime da 5.00 e tranche con un fattore otto in puntate; il Benvenuto Sport di William Hill paga il 100 % fino a 50 € in tranche da 10 € su multiple da cinque selezioni a quota minima 5.00. Quanto più stretti i requisiti, tanto più il regalo diventa impegno.

Prodotto dalla redazione di «Campionatoinglese».

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