Siti di scommesse stranieri 2026: quel che resta in tasca dopo la puntata
Messo giù senza giri di parole: un sito di scommesse straniero è un sito senza concessione ADM, e questo cambia tre cose — chi ti risponde se qualcosa va storto, quali strumenti hai per fermarti e chi paga il conto dell’errore. Chi cerca «siti non AAMS» di solito cerca una quota più alta o un bonus più grosso. La quota c’è, quasi sempre. Il resto costa.

Verificato il 3 Novembre 2026: le concessioni e i numeri di concessione richiamati qui sono stati confrontati con l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, e i riferimenti normativi con il testo di legge e i comunicati dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
- Perché esiste un mercato «straniero» e perché conviene guardarlo con sospetto
- Normativa e vigilanza: cosa dice davvero la legge italiana
- Prevenzione e tutela: gli strumenti che esistono solo da questa parte del confine
- Valutazione, criteri e classifica: dieci concessionari ADM messi a confronto
- Fondamenti: come funziona davvero una puntata, dentro e fuori la concessione
- Domande frequenti sulle scommesse su siti stranieri
Perché esiste un mercato «straniero» e perché conviene guardarlo con sospetto
L’Italia concede il gioco a distanza per singolo sito. Non per gruppo, non per marchio: per indirizzo web. La conseguenza pratica è che la parola «legale» non si applica a una società, si applica a una pagina. Un concessionario italiano può detenere il diritto di raccogliere scommesse sportive, poker e giochi di abilità, giochi di tipo casinò, scommesse di scambio e bingo in qualsiasi combinazione, e su un solo .it può offrire tutto o solo una parte. Fuori da quell’elenco c’è il resto del web.
Il resto del web è grande. Le licenze straniere — Curaçao, Malta, Anjouan — esistono, sono vere, e in Italia non valgono nulla. Non è una questione di buona fede dell’operatore: è che la concessione è rilasciata per territorio, e un’autorità di Curaçao non ha titolo per autorizzare la raccolta di giocate in Italia. Chi ti dice «siamo regolarmente licenziati» non mente necessariamente; semplicemente non risponde alla domanda che conta.
Il meccanismo, in due mosse
Ti registri, versi, punti. Se vinci, prelevi. Su un concessionario italiano questa catena ha due punti di appoggio che il lettore raramente nota finché non servono: l’identificazione completa del conto di gioco e la vigilanza dell’ADM. Su un .com senza concessione non c’è né l’una né l’altra, e la catena si regge solo sulla promessa dell’operatore.
Il prelievo è il momento della verità. Prima del deposito tutti i siti sono veloci; è quando chiedi indietro i soldi che scopri se il conto è verificato, da chi, con quali documenti e con quale procedura di reclamo in caso di diniego. Su un sito senza concessione l’unica strada di reclamo è il contatto con chi ha incassato. Non esiste un’autorità italiana che possa ordinargli qualcosa. Non esiste un tribunale italiano competente, salvo che tu voglia tentare la strada — lunga e costosa — del riconoscimento di un titolo straniero.
Un marchio che conosci non è un concessionario che conosci
Succede spesso con i grandi nomi internazionali. Il marchio è noto, la pubblicità la ricordi, il .com è raggiungibile. Ma la concessione è legata al dominio: lo stesso gruppo può avere una concessione italiana su un .it e un sito .com che non ha nulla a che vedere con l’elenco ADM. Sono due conti diversi, due contratti diversi, due tutele diverse. Cambia la lettera dopo il punto, cambia il regime giuridico.
Il consiglio pratico è banale e vale più di ogni classifica: prima di versare, apri l’elenco dei concessionari sul sito dell’Agenzia, cerca il numero di concessione che l’operatore dichiara nei propri termini e verifica che quel numero corrisponda a quel dominio. Se l’operatore non espone alcun numero, la verifica finisce lì.
La domanda giusta non è «è sicuro», è «quanto mi costa»
Un sito estero ti offre in media un payout leggermente più alto, perché non paga l’imposta unica italiana del 24,5 % sulla raccolta a distanza e non sostiene i costi di una struttura di conformità. Quel vantaggio è reale e misurabile in decimi di quota. Il costo sta dall’altra parte del tavolo: nessun limite di deposito registrato, nessuna autoesclusione che ti segua su tutte le piattaforme, nessuna sede legale italiana, e la possibilità concreta che il dominio sparisca dal tuo provider nel giro di qualche settimana.
Decimi contro tutele. È un baratto, e il lettore ha il diritto di vederlo scritto così.
Normativa e vigilanza: cosa dice davvero la legge italiana
L’inibizione dei siti di gioco non autorizzati si fonda sull’articolo 102, comma 1, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, e chi fornisce connessioni Internet è tenuto a consultare costantemente l’elenco dei siti inibiti. Non è una raccomandazione: è un obbligo con sanzione.
Chi blocca, come e con quali conseguenze
L’ADM inibisce i domini che offrono o sponsorizzano gioco illegale reindirizzandoli verso una pagina con un’apposita avvertenza, dove si legge che il sito richiesto è sprovvisto delle autorizzazioni necessarie per raccogliere giochi in Italia. L’Agenzia blocca siti privi di autorizzazione dal 2007 e ricorda che solo i titolari di concessione possono offrire gioco a distanza con vincite in denaro.
Fornitori di connettività e prestatori di servizi di pagamento che violano l’obbligo di inibizione rischiano una sanzione amministrativa da 30.000 a 180.000 € per ciascuna violazione accertata. Una cifra che spiega perché il blocco, alla fine, arriva quasi sempre.
Quello che il blocco non risolve
Dall’aprile 2026 i siti inibiti sono reindirizzati a sito-inibito-giochi.adm.gov.it al posto dell’indirizzo IP statico 217.175.53.72, ma entrambi i metodi restano attivi per un periodo di transizione. Il meccanismo funziona a livello DNS, e questo è insieme la sua forza e il suo limite: alcuni provider ci mettono più tempo di altri ad allinearsi, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. La parola che il settore usa per il risultato è «oscurati», ed è precisa — oscurato non significa chiuso.
Il quadro normativo di riferimento è il decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le concessioni non sono licenze aperte: sono «concessioni» assegnate tramite gara pubblica. L’articolo 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza in regime di concessione — dalle scommesse a quota fissa su eventi sportivi, anche simulati, e su corse dei cavalli, ai giochi di abilità e di carte, alle scommesse con interazione diretta tra giocatori, al bingo. Il comma 3 fissa in nove anni il tetto massimo di durata, senza rinnovo, e il comma 5 richiede tra l’altro una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che l’ADM stabilisce nella gara.
La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Sull’elenco consultato in fase di verifica le righe sono 52, con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un solo sito .it. Un’azienda può detenerne più di una: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. La concessione è per sito, non per società — vale la pena ripeterlo, perché è l’errore che sta dietro a quasi tutte le confusioni su questo tema.
L’elenco non dice cosa puoi giocare
L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza non ha una colonna per i giochi. Un nome presente sull’elenco non dimostra, da solo, che quel sito offra scommesse sportive: lo dimostra il sito stesso, con il suo palinsesto. L’articolo 2, lettera s) definisce il «palinsesto» come il programma di eventi — sportivi, ippica compresa, e non sportivi — e di tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato dall’ADM, e si può accettare una giocata solo su eventi presenti nel palinsesto approvato. L’ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di giocata stiano dentro un singolo palinsesto, nessuno lo sa da fuori.
Le scommesse su eventi simulati sono una cosa a sé: l’articolo 2, lettera v) le definisce come scommesse su eventi sportivi, ippici e di altro tipo simulati al computer e mostrati tramite animazione o tramite un evento reale preregistrato, ammesse dentro una concessione per scommesse sportive. I siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali». L’ippica è due cose distinte nella legge: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l’articolo 6, comma 1, lettera a), e i «giochi di ippica nazionale» della lettera c), che richiedono una concessione propria.
Le scommesse live le offre ogni operatore di una certa dimensione. Quali mercati live siano ammessi, con quali ritardi e su quali eventi, qui non è dato sapere, e nessun elenco di mercati live esiste. Il betting exchange — «punta e banca» — è un gioco separato ai sensi dell’articolo 6, comma 1, lettera e): il giocatore può fare la parte del puntatore o del banco e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair riporta regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50, e una nota di stampa del 2024 riferisce che sul vincitore non grava alcun prelievo, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non risulta. Sui limiti in denaro alle puntate nelle scommesse sportive non esiste un tetto di legge: gli strumenti che vincolano sono i limiti che il giocatore si dà e il limite di deposito che sceglie in registrazione.
Pubblicità, bonus e il Decreto Dignità
Il Decreto Dignità, articolo 9 del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla legge 96/2018, è in vigore. L’ADM lo cita il 28 febbraio 2024: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite in denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet. L’AGCOM è l’autorità che la fa rispettare, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Lo stesso decreto, all’articolo 3, lettera l), promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve a un gioco sicuro e responsabile, e alla lettera m) consente al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo. La pubblicità di operatori privi di concessione, ricorda l’ADM, può attirare sui media anche specifici provvedimenti dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, oltre alle conseguenze penali.
Sul fronte applicativo: nel 2025 l’AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; l’ordinanza del TAR Lazio n. 15037 del 29 luglio 2025 ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; sono pendenti due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). È stata proposta, non approvata, una modifica al bilancio 2026 a firma Forza Italia per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni; l’esito non risulta e alla data di verifica il divieto è in vigore.
Un punto che vale la pena separare: il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus. Il «bonus di benvenuto» è il termine degli operatori, e non esiste un tetto di legge né all’importo né ai requisiti di puntata. Importi, rigioco e quote minime vengono dai termini di ciascun operatore, ed è lì che vanno letti.
L’offerta illegale, dal lato di chi punta
Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illecito. L’articolo 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che l’ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti con accesso inibito, entrambi pubblici sui siti dell’Agenzia e della Guardia di Finanza.
Poi c’è la norma che riguarda direttamente il lettore. L’articolo 4 della legge 13 dicembre 1989, n. 401, come l’ADM stessa ha dichiarato il 28 febbraio 2024, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero; e — questa è la parte che si legge meno — anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. L’importo in euro dell’ammenda non è noto, e non è noto alcun caso concretamente istruito contro un giocatore. Resta il fatto che la regola esiste, è scritta in una legge dello Stato ed è l’Agenzia stessa a richiamarla. Per gli operatori, l’articolo 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando l’accettazione avviene all’estero.
Messe le cose in fila, il confronto è questo: una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza dell’Agenzia, strumenti di limite obbligatori e un foro legale italiano. Un marchio .com senza concessione non porta nulla di tutto ciò, è esposto al blocco DNS e, per come l’ADM stessa descrive la fattispecie, espone il giocatore a una sanzione di natura penale.
Prevenzione e tutela: gli strumenti che esistono solo da questa parte del confine
La protezione del giocatore, in Italia, non è un servizio gentilmente offerto: è una condizione della concessione. L’articolo 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 elenca gli strumenti che il concessionario deve mettere a disposizione — autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati dall’Agenzia; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno.

Tradotto: ogni strumento che ti tiene lontano dal tavolo è scritto nero su bianco in una concessione. Nessuno di questi obblighi si applica a un sito che non ha una concessione da perdere.
Il limite di deposito, che scegli tu e non cambi quando vuoi
In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Le pagine degli operatori mostrano il limite settimanale già al momento dell’iscrizione, e la regola su come si modifica è la parte interessante: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo sette giorni. La logica è ovvia una volta detta — chi vuole fermarsi si ferma subito, chi vuole ricominciare aspetta — ed è anche il motivo per cui un limite scelto male è una costrizione per una settimana intera.
Il limite che l’ADM stabilisce nella gara non è noto. Quello che il giocatore imposta, sì, e conta più della cifra che l’Agenzia potrebbe fissare, perché è quello che il sito applica al tuo conto.
Autoesclusione e RUA: l’unico interruttore che vale su tutto
Il Registro Unico degli Autoesclusi esiste dal 2018. Un’autoesclusione registrata lì si estende a tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, indipendentemente dal concessionario presso cui è stata richiesta, oltre che alle sale fisiche. Il RUA blocca tutte le piattaforme online autorizzate in Italia, indipendentemente dal concessionario, oltre alle sale fisiche. È l’interruttore generale per il gioco responsabile. I siti senza concessione non sono collegati al RUA: lì un’autoesclusione vale solo sul conto specifico, lasciando il giocatore privo di tutele altrove.
L’articolo 15, comma 1, lettera e) richiede strumenti di autoesclusione anche per categoria di prodotto, per un periodo che sceglie il giocatore. Una fonte di settore riferisce che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026; periodi e modalità sono quelli che i termini degli operatori e la pagina dell’ADM indicano.
I termini di Admiralbet, per esempio, prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. La stessa pagina di termini indica anche il resto della dotazione: in registrazione il sito chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con la consueta asimmetria — ridurre ha effetto immediato, aumentare dopo sette giorni.
Cosa mette a disposizione chi lavora con l’ADM
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia la pagina indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. È un dettaglio che sembra marginale e non lo è: un canale di aiuto pubblico, attivo e gratuito, è una risorsa che nessun operatore offshore ti mette davanti.
Sull’identificazione le strade sono due. Per aprire il conto, BetFlag rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. L’articolo 3, comma 1, lettera a) del D.Lgs. 41/2024 pone la «tutela dei minori di età» tra i principi, le condizioni di concessione prevedono l’esclusione dei minori dal gioco e la legge italiana fissa l’età a 18 anni.
Il conto di gioco richiede identificazione completa. Senza SPID il conto dev’essere validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati, come indicano le pagine degli operatori; SPID e CIE sono tra i metodi di identificazione che alcuni mettono a disposizione. Admiralbet, per esempio, apre il conto con registrazione classica caricando fronte e retro di un documento valido in formato .pdf, .jpg o .png, oppure con SPID di livello 2, che richiede anche un codice temporaneo OTP e importa i dati automaticamente. È il tipo di seccatura che il lettore vorrebbe evitare e che, in realtà, è l’unica cosa che gli restituisce il conto in caso di contestazione.
Quanto costa, in euro, farsi male
Aggiungiamo la voce di spesa che nessuna pagina di bonus mette in evidenza, e teniamola come stima media, non come previsione: su un giro d’affari settimanale illustrativo di 100 € puntati una sola volta sul mercato a due esiti, e con quote illustrative di 1,90 e 1,90 — non un prezzo quotato da nessuno — la quota di payout del mercato è 1 ÷ (1/1,90 + 1/1,90), cioè circa il 95 %, e il margine del bookmaker è quindi intorno al 5 %. Su 100 € di puntate, con quel margine, il costo atteso è di circa 5 € a settimana, cioè un ordine di grandezza fra i 20 e i 25 € al mese se il giro resta lo stesso per quattro settimane. È un intervallo, non un conto esatto: dipende dal margine effettivo del mercato su cui punti e dal numero di giocate. Il senso è che il costo esiste anche quando non perdi: lo paghi dentro ogni quota, e su un sito estero la quota più alta serve, nella migliore delle ipotesi, ad ammortizzarlo — non a cancellarlo.
Valutazione, criteri e classifica: dieci concessionari ADM messi a confronto
Questa non è una classifica e non è una raccomandazione. Ogni riga è un marchio presente nell’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza con un codice di concessione, e ogni fatto riportato è quello che i termini dell’operatore o la scheda della sua app dichiarano. La concessione è per sito, l’elenco non ha una colonna per i giochi, e la lista non esaurisce il mercato: esistono altri concessionari, e l’assenza di un marchio da questo confronto non significa che sia privo di licenza.
Un criterio che vale per tutti prima di leggere: il nome del concessionario quasi mai coincide con il marchio. Bwin fa capo a Eurobet Italia, Lottomatica a Goldbet Better Organization Italy, Betsson e StarCasinò ad Azzurri Limited. La società si legge dalla riga di licenza, ed è quella che compare nel contratto.
| Marchio | Numero di concessione e concessionario | Cosa dicono i termini dell’operatore sul punto chiave |
|---|---|---|
| Sisal | ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Oltre 1.000 eventi al giorno, più di 15.000 eventi live, streaming gratuito di calcio, volley, tennis e basket; accesso al conto anche con Touch ID |
| Lottomatica | ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Palinsesto su Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP, con quote e risultati in tempo reale e streaming per il live |
| NetWin | ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Offerta Sport-50: bonus del 100 % del primo deposito fino a 50 €, per nuovi giocatori con conto verificato e deposito minimo di 20 € |
| Eurobet | ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Palinsesto da calcio, tennis, basket a F1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a spettacolo e politica |
| BetFlag | ADM n. 16008, Betflag S.p.a. | Identificazione con SPID e CIE accanto alla registrazione classica; gioco vietato ai minori di 18 anni |
| Betsson | ADM n. 16027, Azzurri Limited | Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
| William Hill | ADM n. 16044, William Hill Malta Plc | Bonus Sport da 10 € con registrazione SPID; con registrazione manuale bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore |
| StarCasinò | ADM n. 16026, Azzurri Limited | Scommesse sui principali eventi italiani e internazionali con varie tipologie di giocata, accanto a slot e Live Casinò |
| bet365 | ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; pre evento e live su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis |
| Planetwin365 | ADM n. 16007, Pwo S.p.a. | Campionati nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga) e coppe, con oltre 20 sport e risultati in diretta |
La colonna che conta non è la terza. È la seconda. Un numero di concessione e un nome di società sono l’unica cosa in tutta la tabella che il lettore può verificare da solo, in due minuti, su una pagina pubblica dell’Agenzia. Il resto è materiale promozionale più o meno preciso, e va trattato come tale.
Tre cose che la tabella non dice e che il lettore deve sapere. Primo: la presenza sull’elenco non prova un’offerta di scommesse sportive, perché la colonna dei giochi non esiste — la prova è il palinsesto del sito. Secondo: un concessionario può detenere in qualsiasi combinazione i diritti su scommesse sportive, poker e giochi di abilità, giochi di tipo casinò, exchange e bingo, e diversi marchi qui sopra sono casinò-first con un bookmaker accanto. Terzo: il codice di concessione è per dominio, quindi lo stesso gruppo su un altro dominio non eredita nulla.
Sisal: mille eventi al giorno e una funzione che cambia il modo di giocare
L’app Sisal Matchpoint per le scommesse sportive permette di accedere al conto gioco anche con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile. La profondità del palinsesto è il vero argomento della casa: oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket.
Poi c’è la parte che distingue davvero questo operatore nella lista: la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal, le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni. E il Cash Out, che permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Chi non ha mai usato il cash out tende a leggerlo come una comodità; in realtà è un secondo prezzo, con un secondo margine, applicato alla tua stessa giocata. Comodo, ma non gratis.
Duemila eventi al giorno non rendono una quota migliore. Rendono più facile trovare quella che sembra tale, che è una cosa diversa e va tenuta a mente quando si sceglie dove aprire il conto.
Lottomatica: il palinsesto largo dentro una concessione da 16010
L’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. Il concessionario è Goldbet Better Organization Italy S.p.a., numero 16010: la discrepanza fra il marchio che vedi e la società che risponde è qui particolarmente visibile, e vale come promemoria generale.
Lottomatica porta in dote un’app costruita attorno al live, con lo streaming come funzione e non come contorno. Per chi guarda la partita e punta nello stesso momento è esattamente il punto; per chi punta pre-match la differenza è quasi nulla. Il nome del concessionario sul contratto, quello sì, resta la parte da controllare.
NetWin: il bonus reale e le sue tre condizioni
L’offerta Sport-50 di NetWin è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €. Tre condizioni in una riga: conto già verificato, almeno 20 € versati, e il primo versamento come unico momento utile.
Il modo di dire «bonus reale» merita una precisazione che l’operatore non fa. Un bonus reale è denaro accreditato, non una giocata gratuita: significa che i 50 € entrano nel conto e diventano saldo, non che ti venga regalata una puntata. Per un giocatore nuovo con un budget di 20-50 € è, sulla carta, il modo più economico di iniziare fra le offerte elencate. Il punto è quel «conto verificato»: la verifica va completata prima, non dopo, e chi si registra di fretta e versa subito si trova fuori dall’offerta senza aver commesso nulla di strano.
Eurobet: un palinsesto che esce dallo sport
L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, elezioni comprese. Il concessionario è Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, numero 16012, che gestisce anche Bwin.it e giocodigitale.it.
Le scommesse sulle elezioni sono la voce che fa alzare il sopracciglio, e vale la pena sapere che non sono una stranezza: rientrano nel palinsesto approvato dall’ADM come eventi non sportivi, evento per evento. Resta il fatto che un palinsesto di questa ampiezza è fatto per chi cerca la giocata particolare, non per chi punta il sabato sulla Serie A. Chi appartiene alla seconda categoria non troverà qui nulla che non trovi altrove, e pagherà lo stesso margine.
BetFlag: SPID, CIE e la seccatura che conviene
Per aprire il conto, BetFlag rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Il concessionario è Betflag S.p.a., numero 16008.
È l’operatore che espone l’identificazione come parte dell’offerta e non come un ostacolo da superare, e in questo è più utile di quanto sembri. Chi ha SPID si registra in pochi minuti, importa i dati e salta il caricamento dei documenti; chi non ce l’ha passa dalla procedura classica con la copia del documento e ha 30 giorni per la validazione, dopo i quali il conto viene sospeso e i prelievi bloccati. Il vantaggio pratico è concentrato nel primo prelievo, che è anche l’unico momento in cui conta.
Betsson: migliaia di eventi e i mercati che servono davvero
L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. Il concessionario è Azzurri Limited, numero 16027 — la stessa società che gestisce Starcasino.it.
L’elenco dei mercati è corto e completo insieme: sono quelli che un giocatore di calcio usa il novanta per cento delle volte, senza il contorno esotico che gonfia le descrizioni. Migliaia di eventi con questa profondità di mercati è una combinazione solida per chi punta su campionati minori e cerca il Goal/NoGoal invece della singola. Chi cerca la giocata spettacolare resterà deluso, e non è necessariamente un male.
William Hill: due strade per il bonus di benvenuto
Il Benvenuto Sport di William Hill accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore. Il concessionario è William Hill Malta Plc, numero 16044.
La struttura è trasparente e va letta per quello che è: chi ha SPID prende 10 € subito, chi non ce l’ha prende la metà, e solo dopo che i documenti sono stati inviati e accettati. La finestra delle 96 ore è il dettaglio che frega: non è il tempo per vincere il bonus, è il tempo per inviare i documenti, e chi si dimentica perde i 5 € senza che nessuno glielo ricordi. Fra le offerte di questo confronto è la meno generosa in valore assoluto, ed è anche quella con la struttura più chiara.
StarCasinò: il bookmaker dentro un casinò
L’app StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. Il concessionario è Azzurri Limited, numero 16026, come Betsson.it.
Qui l’ordine delle cose conta: il casinò è il prodotto principale e lo sportbook è l’ala laterale. Non è un difetto tecnico — la concessione copre entrambi e la legge italiana consente di detenere giochi di tipo casinò e scommesse sportive insieme — ma è una questione di attenzione. Chi apre il conto per il calcio e si trova le slot sulla home page sa già come andrà: le promozioni, i banner e la sezione in evidenza parlano al giocatore di casinò. Chi cerca un bookmaker e basta farà prima a guardare altrove.
bet365: il partner della Champions e i mercati che non ti aspetti
bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Il concessionario è Hillside (New Media Malta) Plc, numero 16030.
Il titolo di partner globale della massima competizione europea per club non è un fatto di prodotto e non alza le quote: è una spesa di marketing, e la spesa di marketing la pagano gli scommettitori, non gli azionisti. Detto ciò, la profondità su ippica, freccette e boxe è un argomento reale per chi punta su sport che altrove stanno in fondo al palinsesto. Sul calcio, bet365 è uno dei tanti, e sull’ADM è anche il primo partner della Setka Cup autorizzata a settembre 2026.
Planetwin365: oltre venti sport e le coppe minori
L’app Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga) e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. Il concessionario è Pwo S.p.a., numero 16007 — il codice più basso del gruppo, ed è solo un numero d’ordine, non un merito.
Il dettaglio che distingue la lista è la presenza di Serie C e Coppa Italia accanto ai grandi campionati: chi segue il calcio minore italiano sa quanto sia raro trovarlo con una quota decente. Più di 20 discipline con risultati in diretta fanno il resto. È il profilo di chi punta molto e su poco: margine stretto, palinsesto profondo, nessuna pretesa di spettacolarità.
Fondamenti: come funziona davvero una puntata, dentro e fuori la concessione
Una scommessa a quota fissa è un contratto con un prezzo. Tu metti una somma, l’operatore ti dà una quota, e il ritorno in caso di vincita è la somma moltiplicata per la quota: 10 € a 1,90 tornano 19 €, dei quali 9 € sono profitto netto. Nella multipla le quote delle singole si moltiplicano in un prezzo unico, e il margine dell’operatore si moltiplica con loro: ogni gamba aggiunge un costo, e la sensazione di vincita facile cresce mentre la probabilità scende.

Il margine è la parte che resta al bookmaker su ogni unità puntata. Su un mercato a due esiti con quote 1,90 e 1,90 la quota di payout è 1 ÷ (1/1,90 + 1/1,90), cioè circa il 95 %, e il margine è la differenza, intorno al 5 %. Quella cifra non compare mai da nessuna parte sulla schedina, eppure è l’unica che l’operatore conosce prima che l’evento cominci.
Tassazione: chi paga, e cosa cambia per chi punta all’estero
L’operatore paga l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa, ai sensi dell’articolo 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025: 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote (prima erano il 43 % e il 47 %); le scommesse virtuali su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta contenuta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non è dato sapere.
Dal lato del giocatore, le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo a chi le incassa e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario: la formula che circola è «tassate alla fonte», cioè ricevi la somma netta e non dichiari nulla. È una ricostruzione riportata dalla stampa, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi vale la raccomandazione di sempre: consultare un commercialista.
Sulle vincite ottenute da siti non autorizzati o esteri il discorso cambia per intero. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lettera d), del TUIR, anche per siti registrati o ospitati all’estero, imponibili secondo l’articolo 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota. La posizione va enunciata per quello che è: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, e non è consulenza fiscale.
Ecco perché la quota più alta di un sito estero va guardata con attenzione. Non è tassata alla fonte, quindi il netto che porti a casa è formalmente una somma su cui devi fare i conti da solo. Il vantaggio in quota, quello vero, si misura in decimi; la complicazione fiscale si misura in una dichiarazione in più.
Palinsesto, tipi di puntata e cash out
La parola «palinsesto» ha un significato tecnico preciso: è il programma di eventi e tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato dall’ADM, e la giocata è ammessa solo su ciò che è dentro. Fuori dalla concessione il palinsesto non è approvato da nessuno, ed è il motivo per cui certi mercati esistono solo lì.
Le tipologie ricorrenti sono quelle del lessico italiano: la singola, la multipla, il sistema, l’1X2, l’Under/Over, il GG/NG, l’handicap, il DNB — il «rimborso in caso di pareggio» — e la combo. Il cash out, che il settore tiene in inglese, permette di chiudere la giocata prima della fine dell’evento. È uno strumento utile e non gratuito: il prezzo che ti viene offerto incorpora il margine dell’operatore, ed è per questo che una chiusura anticipata in leggero profitto è spesso, in termini attesi, una rinuncia.
I pagamenti: ricariche, punti vendita e il conto di gioco
Le ricariche passano per i «punti vendita ricariche» disciplinati dall’articolo 13 del D.Lgs. 41/2024: l’ADM tiene un registro dei punti (tabaccai, ricevitorie), che accreditano il conto online solo su richiesta del titolare e dopo l’identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già dato al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana complessivi. Non possono pagare vincite né restituire saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. Sulle app di confronto compaiono carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in tabaccheria come SisalPay e Mooney; l’elenco di ciascun operatore sta nei suoi termini. Il quadro delle criptovalute presso i concessionari ADM è aperto, e non risulta una norma che nomini canali approvati. L’articolo 22, comma 1 prevede un regolamento, concordato con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione; l’entrata in vigore non è confermata.
Da qui una conseguenza pratica che riguarda direttamente il lettore di questa pagina: una carta o un portafoglio elettronico che funziona su un concessionario italiano può essere rifiutato altrove, e un conto bloccato non si sblocca con una telefonata.
Domande frequenti sulle scommesse su siti stranieri
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse senza concessione ADM?
Nessuna tutela: niente RUA esteso, niente supervisione ADM, nessun foro italiano e nessun reclamo verso un’autorità. Il dominio può essere oscurato a livello DNS e ricomparire come mirror. L’ADM richiama l’articolo 4 della legge 401/1989, che sanziona con ammenda e arresto fino a tre mesi chi partecipa a scommesse organizzate da non concessionari.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si apre l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato dall’ADM e si verifica che il numero di concessione dichiarato nei termini corrisponda al dominio. La concessione è per sito: un marchio noto con un .com diverso dal .it non eredita nulla. La presenza prova la concessione, non l’offerta di scommesse sportive.
Che cos’è il RUA e come funziona l’autoesclusione?
Il Registro Unico degli Autoesclusi esiste dal 2018 e raccoglie chi chiede di essere escluso dal gioco. Un’autoesclusione registrata lì blocca tutte le piattaforme online autorizzate in Italia, indipendentemente dal concessionario presso cui è stata richiesta, oltre alle sale fisiche. I siti senza concessione non sono collegati al RUA: lì un’autoesclusione vale solo su quel conto.
Che cosa vieta il Decreto Dignità in materia di pubblicità delle scommesse?
L’articolo 9 del decreto-legge 87/2018 vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, di giochi e scommesse con vincite in denaro, su qualunque mezzo, internet compreso, con l’AGCOM a vigilare. Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus, e non esiste un tetto di legge né agli importi né ai requisiti di puntata.
Quali limiti di deposito si impostano su un operatore con concessione ADM?
In registrazione il giocatore sceglie un limite settimanale o mensile. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo sette giorni. L’articolo 15 del D.Lgs. 41/2024 richiede anche autolimiti su tempo, spesa e perdita e messaggi automatici su durata e spesa. È lo strumento fondamentale per mantenere il gioco entro limiti sostenibili.
Preparato dagli editori di «Campionatoinglese».
