Elenco dei migliori siti di scommesse per l’Italia 2026: il margine decide, non il bonus

Updated Novembre 2026
Licensed
usAvailable in US
Fast payouts
18+ Only

Un bonus di benvenuto da 5.000 € suona come un regalo. Poi leggi il resto, scopri che il bonus va giocato e scopri anche che ogni giocata lascia una fetta al bookmaker. Il regalo è un prestito che si ripaga con il volume. Questa pagina mette in fila cosa si può usare in Italia, cosa vuol dire avere una concessione e quanto costa, in euro, ognuna delle offerte che i dieci concessionari qui sotto mettono sul tavolo.

Tre palloni di sport diversi allineati uno accanto all'altro su una panca di legno
Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

Dati aggiornati al 3 Novembre 2026, con le concessioni verificate sull’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM (ex AAMS).

Indice dei contenuti
  1. Che cos’è la concessione ADM e perché cambia il prezzo che paghi
  2. Prevenzione e tutela: gli strumenti che costano zero e valgono più del bonus
  3. Criteri di valutazione: come si legge un elenco di siti senza farsi leggere il portafoglio
  4. Valutazione dei dieci concessionari: chi costa cosa, e su quale voce
  5. I dieci marchi, uno per uno
  6. Domande frequenti su elenco, concessioni e costi
  7. Il conto finale: cosa resta in tasca dopo ogni offerta

Che cos’è la concessione ADM e perché cambia il prezzo che paghi

In Italia non esiste un «bookmaker autorizzato» in senso generico. Esiste un concessionario. La differenza non è lessico: concessionario significa che lo Stato ha messo all’asta il diritto di raccogliere scommesse, che quel diritto si chiama concessione, che dura un tempo definito e che chi lo detiene opera sotto la vigilanza di ADM — l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, scritta «ADM (ex AAMS)» perché il mercato continua a dire AAMS e l’agenzia ha cambiato nome, non mestiere.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

Il quadro è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza con una concessione: alla lett. a) le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; alla lett. b) i totalizzatori sportivi e ippici; alla lett. c) l’ippica nazionale; alla lett. d) i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; alla lett. e) le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; alla lett. f) il bingo.

Il comma 3 dello stesso articolo dice una cosa che i comparatori dimenticano sempre: i vincitori della gara possono gestire una o più di queste attività per un massimo di nove anni, senza rinnovo. Il comma 5 pretende una società di capitali con sede nello spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nel bando. Gli artt. 4, comma 3 e 5, comma 3 congelano per tutta la concessione le condizioni contrattuali e il regime fiscale. Tradotto: chi entra, entra sapendo quanto paga e per quanto.

La gara bandita a settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’elenco ADM letto il 25 ottobre 2026 conta 52 righe, dai codici 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. Una società può tenerne più di una: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale.

La concessione è del sito, non dell’azienda

Questo è il punto che sposta il giudizio su qualunque elenco di bookmakers autorizzati. La concessione si assegna per sito. Non esiste un timbro valido per tutte le porte di un gruppo.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione.

E c’è un secondo dettaglio, più scomodo. L’elenco di ADM non ha una colonna per i giochi. Un nome su quella lista non dimostra da solo che quel sito offra scommesse sportive. Un concessionario può detenere in qualunque combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, all’exchange e al bingo. Che il calcio sia nel palinsesto lo dice il sito, non l’elenco. E stare in una classifica non è una concessione: è una riga scritta da qualcuno.

Gli operatori dichiarano numero di concessione e società nelle proprie condizioni. È lì che si legge, ed è lì che va letto.

I limiti che il concessionario deve applicare per legge

L’art. 15, comma 1 impone al concessionario una serie di strumenti. Alla lett. a) gli autolimiti su tempo, spesa e perdita. Alla lett. b) i limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore, secondo protocolli approvati da ADM. Alla lett. c) i messaggi automatici su durata e spesa. Alla lett. e) gli strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto. Alla lett. f) un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.

Questo è il pacchetto di tutele che un sito senza concessione non ha. Non è filantropia: è una condizione della concessione, come il canone lo è per una licenza radio.

Autoesclusione e RUA: una leva che vale solo dove è collegata

Il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, esiste dal 2018 e blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale sul territorio. Chi si è escluso dal gioco non entra da nessuna parte, dentro quel perimetro.

AdmiralBet articola la richiesta su 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia. Dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. L’art. 15, comma 1, lett. e) chiede strumenti di autoesclusione anche per categoria di prodotto, per un periodo scelto dal giocatore, e un sito di settore riferisce che le forme parziali di esclusione partono proprio dal 1° febbraio 2026.

La conclusione pratica è spigolosa: un sito senza concessione non è collegato al RUA. Chi si è autoescluso lì è un utente qualunque, senza rete sotto.

Pubblicità, bonus e il muro del Decreto Dignità

Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla L. 96/2018, è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet».

AGCOM vigila, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione. Lo stesso decreto, all’art. 3, lett. l), promuove però la pubblicità del gioco pubblico orientata al gioco sicuro e responsabile, e alla lett. m) consente al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 15, comma 3). Nella pratica 2025-2026: AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). La proposta di una modifica alla legge di bilancio per il 2026 che avrebbe rimosso il divieto per la pubblicità indiretta, tipo le sponsorizzazioni, non ha avuto esito noto, e alla data di verifica il divieto è in vigore.

Qui la questione si intreccia con l’angolo di questa pagina. Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus. Non esiste un tetto di legge al bonus di benvenuto, né un tetto ai requisiti di puntata. Quindi importi, rigioco e quota minima vengono dalle condizioni di ogni operatore — e nessuno, per legge, è tenuto a farteli leggere in grande.

Chi non ha la concessione: cosa rischia il giocatore

Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga la lista dei siti legali legata ai concessionari e quella dei siti inibiti, entrambe pubbliche sui siti di ADM e della Guardia di Finanza. Provider internet e prestatori di servizi di pagamento che disattendono un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso.

Il blocco lavora a livello DNS e qualche provider resta indietro. Un’ordinanza del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini (provvedimento del 24 settembre 2025, secondo la stampa di settore), gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono decine o centinaia per volta, e i mirror ricompaiono in poche ore. La parola per il risultato è «oscurati».

Poi c’è il lato del giocatore, ed è la parte che nessun comparatore scrive in home. Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4 — come ADM stesso riporta il 28 febbraio 2024: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi».

Rileggi: anche il partecipante. L’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro un singolo giocatore non sono noti. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando l’accettazione avviene all’estero.

Il confronto onesto è questo: una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza dell’agenzia, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano; un marchio .com senza concessione non porta nessuna di queste cose, è esposto al blocco DNS e, per come la legge la descrive ADM, espone il giocatore a una sanzione penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nelle ricerche con licenze straniere, che in Italia non valgono nulla. Quella zona è descritta come non protetta, senza nomi di marchio, senza dettagli su metodi di deposito o bonus.

La tassa la paga il concessionario, e questo è un vantaggio concreto

L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa (D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, il cui numero non è confermato) è del 20,5 % se incassata sulla rete fisica e del 24,5 % se incassata a distanza, calcolata sulla differenza tra le giocate e le vincite secondo la stampa di settore. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote (prima erano il 43 % e il 47 %). Le scommesse virtuali, cioè gli eventi simulati, pagano il 24,5 % sull’importo incassato al netto delle vincite restituite. La proposta del «Decreto Sport» di salire al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non è noto.

Il giocatore, invece, non paga nulla sulle vincite incassate da un concessionario ADM e non le dichiara, perché il prelievo colpisce il concessionario: la stampa di settore del 2024 e del 2026 parla di vincite «tassate alla fonte», con il giocatore che riceve la somma netta e non dichiara niente. È una ricostruzione giornalistica, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: in caso di dubbio, consultare un commercialista.

Cambia tutto, invece, con i siti non autorizzati. L’Agenzia delle Entrate, con risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» (art. 67, comma 1, lett. d, TUIR), anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili ai sensi dell’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto, senza deduzioni. La lettura operativa: nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730; l’aliquota IRPEF applicata non è nota. La posizione va letta così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, e non è consulenza fiscale.

Ecco il conto che nessun banner mostra. Il vantaggio economico di un concessionario non è solo la legalità: è 24,5 punti percentuali di imposta che restano fuori dalla tua vincita più l’assenza di un obbligo dichiarativo. Su una vincita grossa, è la differenza tra una cifra netta e una cifra da difendere con il commercialista.

Prevenzione e tutela: gli strumenti che costano zero e valgono più del bonus

Nessun operatore guadagna da un giocatore che si autoesclude. Per questo gli strumenti di gioco responsabile sono la parte del sito che nessuno mette in vetrina, ed è la prima che vale la pena leggere. Nell’ottica del costo, sono l’unica voce del conto che riduce il prezzo invece di aumentarlo.

Il catalogo legale è quello dell’art. 15, comma 1, già citato: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sui depositi in un periodo definito fissati dal concessionario secondo età e comportamento; messaggi automatici su durata e spesa; autoesclusione anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore. In più c’è l’art. 15, comma 2: ogni concessionario spende lo 0,2 % del proprio ricavo netto, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa.

Il limite scelto in registrazione e la sua asimmetria

Il momento che conta non è quando il problema nasce. È la registrazione. Lì il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e le condizioni degli operatori mostrano un limite settimanale già al momento dell’iscrizione.

L’asimmetria è la cosa da capire: un limite ribassato ha effetto immediato, uno rialzato aspetta 7 giorni.

Sembra un dettaglio tecnico. È invece il vero strumento di tutela di tutto l’impianto, perché mette il raffreddamento dalla parte della decisione impulsiva. Chi vuole giocare meno abbassa e gioca meno subito. Chi vuole giocare di più aspetta una settimana e ci ripensa. Il costo, per il giocatore, è l’attesa; il beneficio è una notte di sonno.

Il limite che ADM fissa nel bando, quello che il concessionario deve applicare secondo l’art. 6, comma 5, non è noto nella sua cifra. Un tetto legale in euro alle puntate nelle scommesse sportive non è noto: gli strumenti vincolanti sono gli autolimiti del giocatore e il limite di deposito che lui stesso sceglie in registrazione. In altre parole, il tetto che ti protegge lo scrivi tu, e questo è il punto in cui un giocatore distratto firmerebbe qualunque cifra.

Identificazione: 18 anni, SPID, CIE e la trappola dei 30 giorni

L’art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 mette la «tutela dei minori di età» tra i principi, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18 anni. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni.

Il conto di gioco richiede l’identificazione completa. Gli operatori offrono la registrazione con modulo e copia di un documento e quella con SPID; Goldbet consente anche la CIE, attraverso un fornitore SPID. BetFlag rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica. SPID e CIE sono tra i metodi che alcuni operatori mettono a disposizione.

Qui c’è una scadenza che costa cara a chi non la nota: senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. Trenta giorni sembrano tanti. Poi il primo prelievo arriva al giorno trentuno e il denaro è dentro un conto che non paga.

Il punto vendita ricariche: comodo, ma con un tetto basso

L’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 disciplina i punti vendita ricariche: ADM tiene un registro dei punti (tabaccai, ricevitorie), che ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare dopo l’identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né prelevare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno.

Cento euro a settimana, in contanti, con una carta d’identità da mostrare. Va detto chiaro: non è una porta d’ingresso per chi gioca grosso, è il canale di chi non vuole dare una carta a un sito. E la restrizione funziona anche come limite implicito, che è probabilmente metà del motivo per cui esiste.

Gli altri binari che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM sono carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici (PayPal, Skrill, Neteller), Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria (SisalPay, Mooney). L’elenco di ogni singolo operatore sta nelle sue condizioni. Le criptovalute presso i concessionari ADM sono una questione aperta, e nessuna norma che nomini binari approvati è nota. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione: la sua entrata in vigore non è confermata.

Il margine: perché ogni giocata costa prima di iniziare

Prima dei bonus, prima dei limiti, prima di tutto: una quota non è una probabilità. È un prezzo con dentro il compenso di chi lo vende.

Il margine del bookmaker è la quota di tutte le puntate che una singola partita non restituisce. Si legge dalla payout, cioè dalla percentuale restituita, che si ottiene sommando gli inversi delle quote di tutti gli esiti di uno stesso mercato e invertendo il risultato.

Prendiamo un mercato a due esiti con entrambe le quote a 1,90. Il calcolo è 1 diviso (1/1,90 + 1/1,90). Ogni inverso vale circa 0,52632; la somma fa circa 1,05263; la payout è quindi circa 95 %, e il margine è 1 meno la payout, cioè circa 5 %.

Cinque per cento. Detto così sembra niente, ed è esattamente il punto.

Su un mercato così, ogni 100 € puntati su tutti gli esiti ne tornano al banco circa 5 €, e il resto ai giocatori. Ma attenzione a cosa significa «circa»: nei mercati reali con spread più larghi, come i mercati a mercato singolo o le combinazioni, la payout scende e il margine sale. Nella pratica delle scommesse sportive il margine sui mercati principali si muove in una banda che parte da poco sotto il 5 % e arriva ben oltre il 10 % sugli eventi minori, e il valore esatto dipende dal mercato e dall’operatore. Le quote di 1,90/1,90 sono un esempio illustrativo, non un prezzo quotato da qualcuno.

Ed è qui che il bonus smette di essere un regalo. Un bonus che obbliga a rigiocare l’importo molte volte fa passare quel volume attraverso il margine, una volta per ogni giro. Più il requisito di puntata è alto, più giri fa il denaro, più volte paga il pedaggio. Il bonus non è denaro che entra: è volume che gira.

Calendario, tornei e dove il conto cambia segno

Il palinsesto — l’art. 2, lett. s) lo definisce come il programma di eventi (sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi) e di tipi di scommessa predisposto dal concessionario e approvato da ADM — è la seconda variabile di costo. Una scommessa si può prendere solo su eventi presenti nel palinsesto approvato, e ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner secondo la stampa di settore. Quali sport e tipi di scommessa stiano nel palinsesto non è noto.

Per il giocatore italiano significa una cosa semplice: più mercati ci sono su un evento, più è probabile trovare un prezzo decente; meno mercati, più il margine si allarga in silenzio. Il calcio la fa da padrone, ed è anche il mercato dove la concorrenza tiene il margine più basso. Le competizioni che contano sono quelle che ogni operatore mette in vetrina: Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga, più Champions League, Europa League e Conference League.

Le scommesse su eventi simulati sono un caso a parte, e vale la pena guardarlo con attenzione. L’art. 2, lett. v) le definisce come scommesse su eventi sportivi, ippici e altri simulati al computer, mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato, e sono ammesse dentro una concessione per le scommesse sportive; i siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali». Dal punto di vista fiscale pagano il 24,5 % sull’incassato al netto delle vincite restituite, come le scommesse remote. Dal punto di vista del giocatore, la domanda che conta è un’altra: su un evento simulato non esiste nessuna informazione, nessun modulo, nessun infortunio da valutare. Tutto quello che si può fare è guardare il prezzo, e in un mercato dove il confronto informativo è zero il margine è l’unica cosa che resta da scegliere.

L’ippica è due cose distinte nella legge: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l’art. 6, comma 1, lett. a), e i «giochi di ippica nazionale» (art. 6, comma 1, lett. c; art. 2, lett. h: scommesse tipo vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté), che richiedono una concessione propria. Se un marchio prenda online i totalizzatori di ippica nazionale non è noto.

Le scommesse live sono offerte da ogni grande operatore. Le regole di ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi non sono note, e non esiste qui un elenco dei mercati live. Il betting exchange è ammesso come gioco separato (art. 6, comma 1, lett. e; art. 2, lett. u): il giocatore può essere puntatore o banco e il concessionario si limita a metterli in contatto anonimo. La documentazione di Betfair è descritta come contenente regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50 centesimi, e un articolo di settore del 2024 dice che sul giocatore non grava nulla sulle vincite, con il prelievo a carico del concessionario; quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è noto, e Betfair è descritta come la prima, con concessione 16028.

Un ultimo appunto che riguarda il calcio e le giovanili: esiste una decisione del direttore di ADM su scommesse e minori che cita il DM 111/2006, e il suo contenuto non è noto. Se il palinsesto includa gli esports non è noto.

Criteri di valutazione: come si legge un elenco di siti senza farsi leggere il portafoglio

Un elenco di bookmakers, per come lo intende il mercato, è spesso un elenco di bonus. È la cosa meno utile che un elenco possa essere. Il bonus è la voce che si vede; il costo è la voce che si paga. Questa sezione mette in fila i criteri con cui vale la pena leggere una lista di questo tipo, nell’ordine in cui toccano il portafoglio.

Concessione e numero: il primo filtro, e non è l’ultimo

Il primo dato da cercare non è l’importo del bonus. È il numero di concessione e la società concessionaria, che gli operatori dichiarano nelle proprie condizioni. Nella tabella più sotto stanno per tutti e dieci i marchi trattati, letti dalle rispettive condizioni.

Attenzione a cosa quel numero dimostra. Dimostra che quel sito è autorizzato a raccogliere gioco a distanza in Italia. Non dimostra che sul tuo evento specifico quel sito abbia il prezzo migliore, né che il calcio sia nel palinsesto, perché l’elenco di ADM non ha una colonna per i giochi. È un filtro d’ingresso, non un giudizio di convenienza.

E non è nemmeno l’unico filtro possibile: l’elenco dei 52 non è esaustivo del mercato. Altri concessionari esistono, e un marchio che non compare tra i dieci qui sotto non è per questo privo di licenza.

Requisiti di puntata, quota minima e scadenze

Se un’offerta ha un requisito di puntata, il suo costo è proporzionale al numero di giri che il denaro deve fare. Tre dettagli decidono quanto:

Nessuna di queste voci è regolata dalla legge. Non esiste un tetto di legge al bonus di benvenuto né ai requisiti di puntata: importi, rigioco e quota minima vengono dalle condizioni di ciascun operatore. Che è un modo elegante di dire che il costo dell’offerta lo decide chi la vende.

Metodi di deposito e di prelievo, e i loro limiti

Un portafoglio elettronico, una prepagata e un bonifico non hanno la stessa velocità né la stessa tracciabilità. Il conto Lottomatica accetta tra i metodi di deposito e prelievo PostePay e PayPal, oltre ad altri. Sisal consente di ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino. Eurobet permette di consultare le informazioni sul conto di gioco e di effettuare depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad.

Il criterio pratico: il metodo che usi per entrare dev’essere disponibile anche per uscire, altrimenti il prelievo passa da un binario che non hai scelto e con tempi che non hai negoziato.

Palinsesto, live e funzioni che cambiano il rischio

Il numero di eventi e la profondità dei mercati contano più della grafica dell’app. Sisal indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di calcio, volley, tennis e basket. Eurobet copre da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv, reality show) e di politica (elezioni). Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per giocare live seguendo la partita.

Poi ci sono le funzioni. Il Cash Out chiude la giocata prima della fine dell’evento: Sisal e SNAI lo mettono a disposizione. È uno strumento che riduce la varianza, non il margine, e va letto come una seconda scommessa al prezzo che il bookmaker decide in quel momento. Il My Combo di SNAI combina più pronostici sulla stessa partita e unisce più My Combo su match o sport diversi (calcio, tennis e basket) nello stesso biglietto, con una quota unica. Le combinazioni sono anche il posto dove il margine si moltiplica: ogni gamba porta il proprio.

Un mercato a due esiti, e il pedaggio nascosto

Riprendiamo il calcolo, perché è l’unico strumento che il giocatore ha in mano quando guarda due siti nello stesso momento.

Con due quote identiche a 1,90 la payout è circa 95 % e il margine circa 5 %. Con due quote a 2,00 e 1,80 la somma degli inversi cambia, e con essa il margine. Ecco perché il confronto va fatto sempre sullo stesso evento e sullo stesso mercato: due quote prese da due partite diverse non dicono nulla sul margine di nessuno dei due operatori.

La regola operativa che se ne ricava: se due siti offrono lo stesso mercato, quello con le due quote più alte è quello che ti sta chiedendo meno. Non c’è bisogno di calcolare la payout ogni volta. Basta sommare gli inversi e vedere quale somma è più bassa.

Valutazione dei dieci concessionari: chi costa cosa, e su quale voce

Qui sotto stanno i dieci marchi trattati, tutti con concessione ADM e sito .it, in quest’ordine. Il numero di concessione è quello che ciascuno dichiara; la seconda colonna dice cosa le condizioni dell’operatore stabiliscono sull’oggetto di questa pagina, cioè su costi, limiti e tutele.

Marchio Numero di concessione ADM e concessionaria Cosa stabiliscono le condizioni dell’operatore su costi, limiti e tutele
AdmiralBet ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. Autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni o a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 durata da 7 a 270 giorni o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi
Planetwin365 ADM n. 16007, Pwo S.p.a. L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga) e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta
Betfair ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. La documentazione dell’operatore indica regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima back di 200 centesimi in passi da 50 centesimi; sul giocatore non grava nulla sulle vincite
StarCasinò ADM n. 16026, Azzurri Limited L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò
NetWin ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservato ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €
Sisal ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Bonus di benvenuto per i titolari di conto di gioco che si registrano sul sito o dall’app ed effettuano una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto
Goldbet ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto
BetFlag ADM n. 16008, Betflag S.p.a. Il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €; per aprire il conto il sito rimanda alle procedure con SPID e CIE accanto alla registrazione classica
Eurobet ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Dall’app si consultano le informazioni sul conto di gioco e si effettuano depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad; si giocano singole, multiple e sistemi, con le schedine raccolte nella pagina My Bets
Lottomatica ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Il conto gioco accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri; l’accesso dall’app avviene con username e password

Cosa dice la tabella e cosa non dice

La colonna dei numeri è uniforme, ma non è una classifica: una concessione non è un titolo di merito commerciale. È un requisito d’ingresso, e i dieci lo soddisfano tutti.

Due righe meritano una nota che la tabella non può dare. La prima è che Goldbet e Lottomatica riportano lo stesso concessionario: due marchi, un’unica società, concessioni distinte. La seconda è che la concessione è del sito, e questo si legge nella prima colonna: ogni riga ha il proprio codice e il proprio dominio .it.

La terza riguarda i costi. Nella colonna di destra compaiono limiti, strumenti e condizioni, ma non compare una sola voce sul margine o sulla payout di questi operatori. È il buco che questa pagina non può riempire: il margine non si dichiara nelle condizioni, si legge dalle quote, evento per evento, mercato per mercato. Chi ti dice che un bookmaker è «il migliore» senza mostrarti due quote sullo stesso mercato ti sta vendendo una riga di tabella.

I dieci marchi, uno per uno

Le righe sopra dicono chi sono. Qui si dice cosa costano nell’uso quotidiano: quanto è profondo il palinsesto, cosa serve per aprire un conto, che forma ha l’offerta di benvenuto e dove sta la sorpresa.

AdmiralBet: il limite di ricarica imposto in registrazione

AdmiralBet, ADM n. 16048 di Admiral Bet S.r.l., ha il suo pezzo forte in una cosa che non si vede in nessuno screenshot promozionale. In registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.

Tre grandezze, tre orizzonti temporali, subito. La maggior parte degli operatori chiede un limite di deposito e lascia il resto a una pagina di impostazioni che il giocatore non apre mai. Qui la domanda arriva prima che il conto esista, e arriva con il contatore del tempo accanto a quello del denaro. Il tempo di gioco è la voce più interessante, perché è la sola che misura una perdita che nessun estratto conto registra.

Il rovescio della medaglia è l’attrito: chi si iscrive di fretta e sceglie un limite basso per non pensarci, poi aspetta una settimana per alzarlo. Ma è un’attesa che l’operatore ha costruito per il giocatore, non contro di lui.

Sul fronte dell’autoesclusione, la scala di AdmiralBet parte da 30, 60 o 90 giorni fino all’indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.

Verdetto. La registrazione con tre limiti obbligatori è il dettaglio più concreto di tutta questa lista: sposta la decisione sui costi nel momento in cui il giocatore è lucido, cioè prima di aver perso. Chi tende a giocare d’impulso trova qui l’unico ostacolo che non si supera in un clic.

Planetwin365: calcio a fondo campo, e il margine che ne segue

Planetwin365, ADM n. 16007 di Pwo S.p.a., costruisce la propria offerta sulla larghezza del palinsesto calcistico. L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

La Serie C nella lista non è un dettaglio da appassionati. È una dichiarazione di intenti: i campionati minori sono quelli dove il bookmaker ha meno concorrenza sul prezzo, perché meno operatori li quotano. Un palinsesto che scende fino alla Serie C significa che chi segue quel calcio trova un mercato, e significa anche che su quelle partite il margine sarà meno tenero che su un derby di Serie A.

Più di 20 sport con risultati in diretta completa il quadro. È un’offerta da chi guarda le partite, non da chi cerca solo il grande evento.

Verdetto. La profondità sul calcio italiano minore è il vero argomento di questo marchio, e vale per chi scommette su quello che conosce davvero. Chi cerca solo i tre mercati principali su una partita di cartello non trova qui niente che non trovi altrove, e su un listino così ampio la quota media non è il punto di forza.

Betfair: l’exchange, dove il margine lo fa il mercato

Betfair, ADM n. 16028 di Betfair Italia S.r.l., è il caso anomalo della lista, e vale la pena spiegarlo bene perché cambia il modo di ragionare sul costo.

L’app propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Fin qui è un bookmaker come gli altri, con l’aggiunta di un formato che impacchetta più selezioni in un prezzo solo — e le combo, lo sappiamo, sono il posto dove il margine si somma.

Poi c’è l’exchange. L’art. 6, comma 1, lett. e) e l’art. 2, lett. u) del D.Lgs. 41/2024 lo ammettono come gioco separato: il giocatore può essere puntatore o banco, e il concessionario si limita a metterli in contatto anonimo. In quel formato non c’è un bookmaker che fissa il prezzo, ci sono due giocatori che si accordano. La documentazione dell’operatore è descritta come contenente regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima back di 200 centesimi in passi da 50 centesimi, e un articolo di settore del 2024 riporta che sul giocatore non grava nulla sulle vincite, con il prelievo a carico del concessionario.

Il rovescio è la liquidità. Un exchange con pochi partecipanti è un mercato dove trovi il prezzo che qualcun altro ha voluto darti, non quello che avevi in mente, e la commissione di un exchange è una voce che questa pagina non può quantificare perché le sue regole attuali non sono note. Chi arriva da un bookmaker tradizionale trova qui un mestiere diverso, non un’offerta diversa.

Verdetto. È l’unico marchio della lista che permette di stare dalla parte del banco, e questo lo rende l’unica alternativa reale a chi ha capito che il margine è il nemico. Chi non ha mai usato una piattaforma di scambio troverà la curva ripida e la puntata minima da 200 centesimi un promemoria che il gioco qui è un’altra cosa.

StarCasinò: casinò con sportsbook, e i limiti di un’offerta sottile

StarCasinò, ADM n. 16026 di Azzurri Limited, è uno dei marchi che il settore classifica come casinò-first con un sportsbook accanto, e la descrizione dell’app lo conferma senza girarci intorno: permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.

Leggiamo la frase per quello che dice. «Principali eventi» non è «tutto il palinsesto». Chi apre questa app per un mercato di nicchia — un angolo, un cartellino, un campionato sudamericano — rischia di non trovarlo, e chi lo trova lo trova a un prezzo che nessun concorrente sta spingendo verso il basso.

Questo non è un difetto in assoluto. È una questione di pubblico. Chi entra sul sito per girare alle slot e ogni tanto piazza una multipla sul derby non ha bisogno di profondità di mercato, e trova tutto nello stesso posto.

Verdetto. Il posizionamento è chiaro e non va forzato: l’offerta sportiva è il contorno di un prodotto da casinò, e chi cerca profondità di palinsesto e prezzi competitivi la cerca altrove. Chi invece vuole un solo conto per slot e scommesse trova qui quello che cerca, senza pagare il prezzo di nessuna delle due cose.

NetWin: un bonus reale, con nome e cifra

NetWin, ADM n. 16035 di Netwin Italia S.p.a., è il marchio che dice le cose come stanno, e per questo merita attenzione.

L’offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €.

Guardiamo la struttura. Prima cosa: «bonus reale» significa che l’importo si accredita e si gioca, non è una scommessa gratuita con vincita incassabile. Seconda: il tetto è 50 €, cioè l’offerta vale il 100 % del deposito solo fino a quella cifra, e chi deposita 500 € prende comunque 50 €. Terza: il conto dev’essere già verificato, e la verifica, come sappiamo, richiede il documento e senza SPID ha una scadenza di 30 giorni. Quarta: il deposito minimo di 20 € è basso, tra i più bassi che questa lista mostri.

Il punto è la scala. Su un bonus da 50 €, anche un requisito di puntata severo muove somme piccole, e il pedaggio del margine su quella cifra è una manciata di euro. Le offerte da migliaia di euro fanno girare capitali che il giocatore non ha, e il conto finale lo paga chi non ci arriva.

Verdetto. La cifra modesta è la sua virtù: questa è l’offerta meno rischiosa della lista per chi vuole provare un operatore senza impegnare denaro che non ha, e il tetto basso taglia fuori proprio la dinamica distruttiva dei bonus grandi.

Sisal: quindicimila eventi live e un’offerta ampia senza salto mortale

Sisal, ADM n. 16020 di Sisal Italia S.p.a., ha il palinsesto più affollato di questa lista, e il numero è dichiarato dall’operatore stesso.

Dall’app si accede con Touch ID e si piazzano le scommesse da mobile. L’operatore indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket.

Quindicimila eventi live non sono un numero di marketing qualunque: sono la risposta a un problema pratico. Chi scommette live ha bisogno che l’evento esista nel momento in cui ha un’opinione, e un operatore con pochi mercati in-play costringe ad aspettare il pre-match. Tra i mercati proposti figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out chiude la giocata prima che l’evento finisca.

La parte dei costi sta nelle regole dell’offerta di benvenuto: bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica, e il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. Tre passaggi e nessuna condizione nascosta nella descrizione. Il bonus spendibile su tutto il palinsesto è un vantaggio reale rispetto ai bonus vincolati a quote minime alte.

C’è poi l’infrastruttura mista, che è la vera firma di questo marchio: con l’app si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino, e una schedina giocata in negozio si scansiona con l’app per sapere subito se è vincente. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster.

Verdetto. La rete di negozi è ciò che distingue questo operatore: permette di prelevare in contanti senza passare da un bonifico, e per chi vuole il denaro subito quella comodità vale molto più di un punto di quota. Il contatore dell’offerta di benvenuto, in compenso, è la voce che un giocatore frettoloso legge per ultima.

Goldbet: app e CIE, e un bonus legato all’installazione

Goldbet, ADM n. 16009 di Goldbet Better Organization Italy S.p.a., condivide la società con Lottomatica e il codice di concessione no. I due marchi restano due siti distinti, ed è bene ricordarlo quando si confrontano le condizioni.

L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e — qui sta il dettaglio interessante — scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. L’offerta è legata all’installazione, non solo alla registrazione: è un vincolo di percorso, e chi non scarica l’applicazione non accede alla promozione.

Sul fronte dell’identificazione Goldbet si distingue per l’ampiezza delle opzioni: offre la registrazione con documento e, attraverso un fornitore SPID, anche con la CIE. È l’unico marchio di questa lista per cui la CIE sia documentata. Conta più di quanto sembri: l’identità digitale evita il passaggio della copia del documento e, con essa, la corsa contro i 30 giorni di validazione del conto.

Verdetto. L’accesso con CIE è il vantaggio concreto, perché toglie di mezzo il passaggio più lento dell’apertura del conto e il rischio di sospensione. L’offerta vincolata all’app, invece, è la solita condizione di percorso travestita da regalo: chi non installa non riceve.

BetFlag: il bonus più grande della lista, e la domanda che pone

BetFlag, ADM n. 16008 di Betflag S.p.a., porta il numero più alto di questa lista e, con esso, il problema più interessante.

Il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. L’importo va letto nella struttura, non nella cifra. «Accreditato su saldo» significa che è denaro di gioco, non una scommessa gratuita: entra nel conto e ci resta, sotto le condizioni dell’offerta.

Cinquemila euro. Mettiamoli accanto all’altra riga delle condizioni di questo operatore: per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica. Cioè l’accesso è dei più semplici del listino, e il tetto dell’offerta è dei più alti. Le due cose stanno insieme, ed è la combinazione che merita attenzione: un bonus grande su un conto aperto in pochi minuti è esattamente la situazione in cui la fretta costa.

La domanda da farsi non è quanto vale il bonus. È quanto volume devo far girare per incassarlo, e su un importo potenzialmente a cinque cifre quella risposta decide tutto. Un requisito di puntata ordinario su migliaia di euro di credito trasforma l’offerta in un programma di attività, non in un regalo.

Verdetto. È l’offerta con il numero più alto e, per la stessa ragione, quella con la condizione più pesante da leggere: il valore sta nel credito, il costo sta nel rigioco, e su questa cifra il costo supera il valore per chiunque non giochi già volumi simili.

Eurobet: pagamenti da mobile e un palinsesto che esce dallo sport

Eurobet, ADM n. 16012 di Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, è il marchio con il palinsesto più curioso della lista, e la curiosità è una cosa che riguarda il costo.

Dall’app si giocano singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets. La gestione del conto è integrata: si consultano le informazioni sul conto di gioco e si effettuano depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad. Chi ha già usato un operatore che obbliga ad aprire il browser per il prelievo sa quanto valga questa comodità.

Il palinsesto va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni).

Ecco l’osservazione da fare, e non è un complimento. Su un Gran Premio o su un match di tennis il bookmaker lavora con dati pubblici e con una concorrenza che tiene i prezzi onesti. Su un reality show o su un’elezione il bookmaker fissa il prezzo su un evento che nessuno può valutare con competenza, in un mercato dove il confronto tra operatori è quasi inesistente e il limite di puntata è spesso basso. Un palinsesto che arriva alla politica non è un palinsesto più ricco: è un palinsesto con più punti dove il margine fa quello che vuole.

Nella sezione Virtual si scommette su partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby), corse di cavalli (Galoppo), corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0. Anche qui vale la regola degli eventi simulati: nessuna informazione, solo il prezzo.

Verdetto. Il prelievo dal telefono è la voce che vale di più per chi vuole tenere i soldi in movimento senza aprire il computer, ed è una comodità concreta. I mercati su spettacolo e politica sono l’altra faccia: divertenti da guardare, difficili da valutare, e da trattare con puntate piccole.

Lottomatica: pagamenti, scanner e mille mercati virtuali

Lottomatica, ADM n. 16010 di Goldbet Better Organization Italy S.p.a., è il secondo marchio della stessa società di Goldbet, e la sua forza sta nell’infrastruttura.

Il conto gioco accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri; l’accesso dall’app avviene con username e password. PostePay e PayPal nello stesso conto sono una combinazione che risolve un problema pratico: la prepagata per chi non vuole legare la carta alla banca, il portafoglio elettronico per chi vuole un passaggio in più. Non tutti gli operatori della lista li documentano entrambi.

Sul gioco, l’app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per giocare live seguendo la partita. La funzione Bet Scanner permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita, inquadrando il codice. I Virtuali comprendono calcio, corse di cavalli (trotto e galoppo) e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio.

Lottomatica prevede bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali. La descrizione della registrazione come «più facile e veloce» è, nell’ottica di questa pagina, la frase da prendere con le molle: meno attrito in apertura significa anche meno occasioni in cui il giocatore si ferma a impostare un limite.

Verdetto. La coppia PostePay e PayPal per entrambe le direzioni, deposito e prelievo, è la carta vincente di questo marchio e riguarda una cosa che si tocca ogni settimana. Il resto — virtuali, scanner, promozioni settimanali — allarga la superficie senza spostare il costo della singola giocata.

Domande frequenti su elenco, concessioni e costi

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si guarda l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM, dove ogni riga ha un codice e un sito .it, e si confronta il numero dichiarato dall’operatore nelle proprie condizioni. L’elenco però non indica i giochi offerti: che ci siano le scommesse sportive lo mostra il sito dell’operatore.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

La vincita si ottiene moltiplicando la puntata per la quota: 10 € a quota 1,90 rendono 19 €, dei quali 9 € sono profitto netto. In una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano tra loro in un unico prezzo. La puntata rientra sempre nel calcolo, perché il rendimento comprende il capitale.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si sommano gli inversi delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato e si inverte il risultato: con due quote a 1,90 la somma fa circa 1,0526, quindi il mercato restituisce circa il 95 % e trattiene circa il 5 %. Più bassa è la somma degli inversi, meno il bookmaker si tiene.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Ognuno sceglie il proprio limite di deposito, settimanale o mensile, già in registrazione; alcune condizioni chiedono anche limiti di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Il tetto fissato da ADM nel bando non è noto.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché l’imposta unica — 20,5 % sulla rete fisica e 24,5 % a distanza — la versa il concessionario. Su un sito senza concessione la posizione cambia: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, e non è consulenza fiscale.

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?

Nessuna delle tutele del sistema: niente RUA, niente vigilanza ADM, niente strumenti di limite obbligatori e nessun foro italiano. Si aggiungono il blocco DNS dei domini inibiti e, per come la legge la descrive ADM, una sanzione penale a carico del giocatore. Meglio leggere le condizioni di un concessionario prima di depositare.

Il conto finale: cosa resta in tasca dopo ogni offerta

Mettiamo in fila i numeri che questa pagina ha raccolto, perché è l’unico modo di chiudere un discorso sul costo.

Il margine su un mercato a due esiti quotato 1,90 e 1,90 è di circa il 5 %, e la banda dei mercati reali va da poco sotto quel valore sui listini principali a oltre il 10 % sugli eventi minori. Su ogni 100 € puntati in modo uniforme su tutti gli esiti di un mercato così, circa 5 € restano al banco. È poco per una giocata, è tantissimo su un volume.

Poi c’è la struttura dell’offerta. Un bonus reale da 50 € con deposito minimo di 20 € muove una cifra che il pedaggio del margine può soltanto sfiorare. Un credito fino a 5.000 € muove un volume che il pedaggio attraversa molte volte, e i requisiti di puntata decidono quante. La differenza tra le due offerte non è la generosità: è quanta strada deve fare il denaro prima di poter uscire.

Poi c’è il tempo. Un limite aumentato attende 7 giorni; un conto senza SPID ha 30 giorni per essere validato prima della sospensione; le scommesse prenotate e i prelievi in negozio esistono per chi non vuole aspettare un bonifico. Il tempo è una voce di costo anche quando non compare in nessuna tabella.

E poi c’è la voce che non ha prezzo ma ha un valore: 24,5 punti di imposta unica che un concessionario ADM assorbe al posto tuo, il RUA che blocca il tuo accesso a ogni piattaforma autorizzata se decidi di smettere, gli strumenti di autolimite che l’art. 15, comma 1 impone al concessionario, e nessun obbligo dichiarativo sulle vincite. Su un sito senza concessione, quella voce non esiste, e al suo posto ci sono il blocco DNS, nessuna tutela e la sanzione che la legge 401 prevede per chi partecipa a scommesse di operatori non concessionari.

Il consiglio che si ricava da tutto questo è meno eccitante di un bonus, e funziona meglio. Prima si guarda il numero di concessione e la società, perché è il filtro che separa due mondi giuridici diversi. Poi si guardano le condizioni dell’offerta: requisito di puntata, quota minima, scadenza, tetto. Poi, solo dopo, si guarda quanto è grande la cifra promessa. E quando si confrontano due siti, si confrontano le stesse due quote sullo stesso mercato, sommandone gli inversi: chi ha la somma più bassa ti sta chiedendo meno.

Un’ultima raccomandazione, e riguarda chi legge questa pagina perché sta pensando di smettere. Gli strumenti ci sono, sono obbligatori per il concessionario e funzionano solo se attivati: l’autoesclusione, che AdmiralBet scala da 30, 60 o 90 giorni fino all’indeterminato con effetto su tutte le piattaforme autorizzate in Italia, e il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22, che bet365 indica per i residenti in Italia. Il numero a cui rivolgersi c’è. Il tetto che ti protegge, invece, lo devi scrivere tu, e il momento giusto per scriverlo è la registrazione — quando sei ancora lucido e il conto non esiste.

Preparato dagli editori di «Campionatoinglese».

Bookmaker italiani: concessione ADM, costi reali e margine
Bookmaker italiani: concessione ADM, costi reali e margine

Dieci concessionari ADM a confronto su costi reali: margine di mercato, requisiti dei bonus, limiti…